Giovani in campo e vecchi fuori

19 Maggio 2010 di Stefano Olivari

Il Milan dei giovani riparte da Pippo Inzaghi, se è vero che entro la fine di questa settimana il trentasettenne attaccante prolungherà fino al giugno 2011 il suo contratto con il club rossonero. Un’eccezione, visto che Dida e Favalli sono stati già salutati e che per metà delle scadenze 2011 si sta cercando una transazione con le buone.
Così dicono i colletti grossi e le camicie bianche con le iniziali, così è orientato a fare un Galliani che ieri sera ha dovuto recitare più parti nella commedia dal titolo ‘Non ho ancora deciso cosa fare del Milan, ma dovete far credere che ho un progetto’ andata in scena nella splendida cornice (se non scrivi ‘splendida cornice’ l’Ordine ti toglie la tessera) di Villa Gernetto. Un pomeriggio ed una serata illuminanti non tanto sul futuro della panchina rossonera, sul quale l’elucubrazione del bar ha le stesse probabilità di prenderci del milanologo professionista (noi dilettanti abbiamo scritto di Filippo Galli mesi fa e su Galli rimaniamo, anche se c’è un perchè fondato anche in Stroppa, Tassotti, Sacchi, Allegri, eccetera), quanto su quello del club. Che insieme alla mitica Infront andrà a caccia di sponsor, cercando di superare l’Inter almeno nel campionato del conflitto di interessi. Se la società di Moratti avrà la Rcs come partner commerciale, cioè l’azienda che edita i giornali che dovrebbero criticarla, il Milan collaborerà con l’advisor della Lega nel reperimento di contratti televisivi. Vista la situazione che si sta delineando (un bando per il satellitare scritto da cani che potrebbe impedire la vendita congiunta dei diritti della A), lo scenario è quello dei club con più tifosi che incasseranno di più e delle tivù premium del presidente del Milan che sfrutteranno settimane se non mesi di telespettatore disorientato per aumentare i propri abbonati senza avere di fatto concorrenza. Sarà anche arrivato il momento di investire sui giovani, ma i metodi sono quelli vecchi. 
stefanolivari@gmail.com

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