Fisico poco bestiale

10 Giugno 2008 di Stefano Olivari

Il gol di Van Nistelrooy era regolare, in uno sport basato sugli episodi è utile chiarire almeno questo per non rendere Frojdfelt un falso mito alla Moreno o giustificare una prestazione che è stata figlia di un’inferiorità fisica ed atletica imbarazzante. Premessa moviolistica perché ieri sera sulla posizione di Panucci si è sentito di tutto. A caldo l’ignoranza (non per un giornalista, però) ci può stare, ma oggi metà dei quotidiani si è lanciata in interpretazioni spericolate di una disposizione Fifa (ovviamente, visto che alle regole sovrintende l’International Board e non la Uefa o la Concacaf o la Lega di via Rosellini) chiarissima. Un calciatore che durante il gioco finisce a terra oltre la linea di porta (non si precisa il motivo, quindi in linea teorica anche se gli sparassero) è sempre come se fosse sulla linea di porta stessa, quindi in campo. Altro discorso l’uscita dal campo a gioco fermo, per infortunio o altri motivi: situazione comunissima, basti pensare a quanti traumatizzati si fanno curare dietro le porte (fra l’altro disturbando il gioco, ma non apriamo altre parentesi) generando poi equivoci nel momento del loro rientro in campo. Poi ci sta anche che l’arbitro e l’assistente Wittberg non si siano nemmeno accorti della situazione di Panucci e che abbiano considerato, sbagliando nello specifico e prendendo quindi senza meriti una decisione giusta, in gioco Van Nistelrooy a prescindere dal difensore della Roma. Ma qui entriamo davvero nel cervellotico: il gol era regolare ed il migliore degli azzurri in campo, Gigi Buffon, ha nella respinta verso Mathijsen commesso un errore tecnico grave. Che ovviamente nei vari bar televisivi è scomparso di fronte al Moreno biondo ed al c.t. senza padrini, da linciare tranquillamente senza pensare che il pareggio fra Romania e Francia lascia tutto aperto.

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