Finale Euro 2020, a due italiani su tre importava zero

15 Luglio 2021 di Stefano Olivari

Domenica sera Italia-Inghilterra è stata vista dall’83,6% degli italiani davanti al televisore: il 73,7% su Rai 1 con Bizzotto e Katia Serra, il 9,9% su Sky Sport con Caressa e Bergomi. Ed il 90% è stato sfondato per qualche minuto in occasione dei calci di rigore che hanno dato l’Europeo alla Nazionale di Mancini. Come ci è accaduto anche per altri eventi, non conosciamo nessuno che non abbia visto Italia-Inghilterra, ma viviamo in un mondo a parte visto che nostra madre, 85 anni, a casa da sola, si è vista anche tutto Djokovic-Berrettini.

Per la partita di Wembley, con buona pace di noi che “L’Italia si è fermata” e che “Giusto far sfilare gli azzurri sul pullman”, stiamo però parlando di un totale, fra Rai e Sky, di 20.168.000 persone secondo l’Auditel. In altre parole, senza stare a sottilizzare sulla passione di questi 20 milioni, perché tanti saranno state mogli che si scambiavano messaggi con il maestro di pilates o figli impegnati in Call of Duty, a due italiani su tre dell’Italia di Mancini, Spinazzola, Bonucci. Immobile, eccetera, importa zero. Anzi, meno di zero perché in ogni caso l’evento di cui parlano in tanti dovrebbe stimolare la curiosità: magari non ti interessa l’astronomia, ma lo sbarco sulla Luna lo guardi.

Insomma, come certi etologi siamo così sorpresi dal comportamento delle scimmie da non accorgerci che forse le scimmie siamo noi. Stiamo infatti parlando di due Italie abbastanza stabili e compatte, visto che il quarto di finale di Euro 2016 fra l’Italia di Conte e la Germania campione del mondo fu seguito da 19.671.000 italiani fra Rai e Sky (curiosità: lo share di Sky, 12,45%, fu maggiore rispetto a quello per Italia-Inghilterra) e la finale 2012 fra l’Italia di Prandelli e la Spagna anch’essa campione del mondo ebbe 18.910.000 spettatori medi, tutti su Rai 1.

Può essere interessante ricordare che la trasmissione più vista in Italia da quando esiste l’Auditel (prime rilevazioni nel 1986), è Italia-Argentina, la semifinale di Italia ’90: per la più amara delle notti magiche lo share fu simile a quello di oggi, 87,25%, ma gli spettatori medi totali furono 27.537.000, in un’Italia che aveva circa 3.500.000 di abitanti meno rispetto a oggi. Certo un Europeo non è un Mondiale, ma non è strampalato affermare che il calcio in Italia abbia perso in tre decenni più del 35% degli appassionati, sommando quelli veri e quelli superficiali da nazionale.

Share this article