Figli Di Maria

19 Agosto 2008 di Stefano Olivari

Il torello finale è un classico del Brasile calcistico che batte l’Argentina, quasi mai era capitato di vedere il contrario se non come vendetta per singoli episodi. A Pechino la superiorità tecnica dell’Albiceleste nei confronti della squadra di Dunga è stata imbarazzante, guardando tutta la partita al di là delle azioni da highlights (il primo palo del Brasile, quello di Sobis, è stato colpito sullo zero a uno): dominatore Mascherano, non a caso killerato nel finale (Dunga ha probabilmente finito la sua avventura con la Selecao con queste due espulsioni per certi versi alla Dunga), sul suo grande livello Messi, toccato dal dio del calcio Aguero, a noi è continuato a piacere tantissimo Angel Di Maria: meglio in nazionale (l’anno scorso fu tra i migliori nel vittorioso Mondiale Under 20) che nel Benfica, non è un supergoleador ma sulla sinistra è una lama con tempi di inserimento perfetti. Nel Brasile Ronaldinho si è trascinato decentemente ma non ha trascinato nessuno: un palo da fermo e qualche buona cosa lontana dai tempi che furono. Può ancora risolvere le partite, ma non da solo ed in ogni caso non contro una squadra della qualità di questa Argentina. L’abbiamo vista in differita, dopo l’atletica in diretta: è stata bellissima lo stesso e non si sono registrati suicidi in alcuna parte d’Italia.
Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

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