Federer batte Bolt

18 Agosto 2008 di Stefano Olivari

Fra le immagini più belle di Pechino 2008 c’è Roger Federer che abbraccia Stanslas Wawrinka dopo la vittoria nel doppio: non per l’importanza tennistica di questo oro, soprattutto rapportata al resto delle vittorie di Federer in carriera, ma proprio per il motivo opposto. Un uomo che ha vinto l’impossibile, guadagnato l’impossibile e giocato a livelli mai toccato da alcuno era lì, pazzo di gioia, che faceva scherzi al connazionale, lui sì alla vittoria tennisticamente più importante in carriera. Un po’ come fu a Barcellona per un altro svizzero, Marc Rosset (sulla terra battuta!). Anche al netto del tifo nazionalistico momenti di grande sport, ma non si può negare che la finale dei 100 metri di Bolt fosse ‘leggermente’ più importante. Peccato che i due eventi fossero in contemporanea: Marcello ci ha segnalato che la tivù svizzera si è persa la diretta dei 100 metri a beneficio del tennis, per la serie ‘tutto il mondo è paese’. In Italia per una cosa del genere, mettiamo con Pennetta-Schiavone, saremmo stati tutti a dire che la RAI è provinciale, che andrebbe privatizzata, che è un ricettacolo di raccomandati e via dicendo. Ma quel momento di gioia assurda (da noi visto in differita), di un fuoriclasse forse in parabola discendente, valeva il 9”69 battendosi il petto.

Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

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