Facchetti leggermente diverso

11 Luglio 2011 di Stefano Olivari

di Libeccio
La parentesi di Moggi, chi parlava con i designatori, le telefonate di Cellino, Bergamo pressato, il regalino dell’Inter e un sistema ineguagliabile.

1. “Al di là della parentesi Calciopoli, in cui la verità finalmente emersa sull’Inter non ha bisogno di ulteriori commenti, tanto è eloquente l’esposto presentato da Palazzi con tutte le responsabilità di chi si è sempre professato possessore di un’estraneità prontamente smentita dai fatti”. Chi parla non è il Bologna malamente finito in B per Calciopoli e il sistema di premi e veti che aveva costruito, ma Luciano Moggi. Colui che ha arrecato danni gravissimi all’intero sistema calcio, per citare un passo della sentenza ultima che ne sancisce irrimediabilmente la radiazione.
2. Nell’isola di Utopia probabilmente le telefonate di Facchetti non sarebbero esistite e neanche noi avremmo voluto ascoltarle. Ma noi siamo in Italia che proprio isola di Utopia non è. Questo cambia completamente la mappa di riferimento del problema. In termini di stretta giurisprudenza una inchiesta che si conclude con una prescrizione pone una pietra tombale sull’oggetto del contendere. Meno che mai una prescrizione può produrre un danno retroattivo al soggetto che ne è interessato (ne sa qualcosa il nostro Presidente del Consiglio). Sono elementi contenuti anche nella relazione di 72 pagine di Palazzi che ci siamo letti dalla prima all’ultima riga. Altra questione che emerge dalla relazione del Procuratore Palazzi è che con i designatori ci parlavano tutti, ma proprio tutti. Con toni e livelli di confidenza diversi, ma proprio tutti. Ben strano che larga parte della stampa non lo abbia rilevato come la cosa avrebbe meritato.
3. Abbiamo letto cosa dicono di Facchetti due fari dello sport nazionale come Gigi Riva e Paola Pigni, ma preferiamo invece citare cosa dice lo “squalo” Cellino: “Se ascoltano anche le mie telefonate a Bergamo, che fanno mi arrestano? Io a Bergamo ne dicevo di tutti i colori con aggressività e malizia ben superiori a Facchetti che è sempre rimasto un ingenuo detto bonariamente (traduzione: un fesso). Trattavo Bergamo così forse perché pensavo che fosse onesto. Non sapevo che per parlare con Moggi aveva le schede svizzere e che c’era in piedi quel sistema di potere. Parlavamo tutti con Bergamo. Non c’è un Presidente di A che non lo chiamasse e il tono delle telefonate, ve lo posso assicurare, era ben peggiore delle parole pronunciate da Facchetti. Se vogliono togliere all’Inter lo scudetto per quelle telefonate a me viene da ridere. Ho conosciuto Facchetti, per varie ragioni. Siamo stati anche insieme in Lega Calcio. Un signore come raramente se ne vedono. E poi lo scudetto all’Inter lo abbiamo dato forzosamente. Loro non hanno chiesto nulla”.
4. Bergamo invece diceva: “Le telefonate come quelle con Facchetti erano consuetudine di tutti i dirigenti della Serie A. Noi, addirittura, avevamo il pressing della FIGC per parlare con loro nonostante il regolamento non fosse chiaro sul punto. Era lo stesso Carraro che ci diceva di parlare spesso con i Presidenti, in modo da raccogliere le lamentele, le polemiche per gli arbitraggi, quell’arbitro si e l’altro no, le richieste, e fare in modo che poi non uscissero invece polemiche sulla stampa. Per questo noi parlavamo con tutti. Era una precisa strategia concordata con la Federazione”.
5. Tra le telefonate di Facchetti quali maggiormente hanno impressionato? Telefonata di Facchetti a Bergamo in cui Facchetti dice: “Moratti ha un regalino per te”. Il regalino pare fosse un sottovaso di peltro inglese del valore di 87 euro. Altri agli arbitri regalavano orologi Rolex, ovvero il massimo del lusso estremo. Ma allora si disse (le autorità di controllo dissero: “birichini, restituite il malloppo”. Telefonata in cui la Fazi (segretaria di Bergamo) lo istruisce sul fatto che lo ha cercato Facchetti e che quando richiama gli deve dire che loro cercano di aiutare tutti non solo Milan e Juve (la Fazi lo diceva a Bergamo….!!). Questa telefonata risale al 2005, quindi pienamente calata nel contesto di cui si discute. Poi c’è quella in cui Pairetto chiede a Facchetti due biglietti per lo stadio. Scandalo immondo. Due biglietti gratis per lo stadio. Poi c’è quella in cui Facchetti chiede un arbitro all’altezza (Racalbuto) o quella in cui chiede Collina (il migliore). Poi c’è quella in cui Bergamo dice a Moratti che avrebbe piacere ad incontrarlo (peraltro è Bergamo a chiamare) e Moratti evidenzia una qualche difficoltà e, soprattutto, una mancanza di abitudine alla materia. Ci sono anche quelle comiche in cui Bergamo dice a Facchetti che effettivamente l’Inter investendo così tanto meriterebbe altre fortune….
6. Riteniamo che per ora di Calciopoli si possa parlare solo (esclusivamente) in merito a Moggi e al suo sistema. Il resto sono sciocchezze grossolane. Tranne che non si abiti nell’Isola di Utopia.

Libeccio
(in esclusiva per Indiscreto)

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