Etica di serie Bwin

7 Giugno 2011 di Libeccio

di Libeccio
Il calcio dappertutto, i cervelli da tenere occupati, le tentazioni dei Paoloni, Report sotto silenzio e quelli della task force.

1. Ogni cosa del calcio è stata piegata al dio denaro nel sostanziale disinteresse di tutti quelli che nel calcio contano qualcosa, tifosi compresi. Le gare di sera, gli sponsor sempre più aggressivi, il calciomercato in ogni momento dell’anno, le finali della italica coppa celebrate a Pechino, le pay tv che spadroneggiano su tutto, le banche che gestiscono la tessera del tifoso. Poi ancora le gare ogni giorno della settimana dal lunedi alla domenica. Ossessivamente. Poi il calcio anche alle 12.30 della domenica. Ogni cosa ha avuto la sua logica, il suo divenire, anche quando non ne aveva affatto.
2. Ora siamo di nuovo immersi in una melma che oscura ogni nostro sentimento buono per il calcio e per i colori per i quali teniamo, complice solo la passione (anche insana). In questa sarabanda continuata poi i colpevoli sarebbero un ex calciatore, un portiere di nome Paoloni e un certo Pirani di professione dentista alla buona ed anche un tabaccaio probabilmente incauto e pasticcione. Siamo un paese che vede Mafia spa al primo posto della classifica del Pil nazionale e la politica spa al secondo (e ognuno tragga le sue conclusioni). E il problema è che i drammi e le dichiarazioni del tipo “è tutto uno schifo” le riserviamo (rigorosamente) soltanto quando emerge calciopoli o quello che sta emergendo adesso. Che sembra troveremo in ogni forma sui giornali (leggasi sistema mediatico) per tutta l’estate, in modo che i cervelli rimangano occupati.
3. E la serie B ribattezzata B-win dove la mettiamo? E il campionato Tim? E i sacerdoti del tempio che per mesi hanno fatto da testimonial per ogni genere di società di scommesse? Lo avevamo anche scritto…Sembra una sorta di legge dantesca del contrappasso che connota come meglio non si potrebbe qualcosa di importante gettato alle ortiche nel modo probabilmente peggiore. E i grandi cartelli delle scommesse legalizzate dove li mettiamo? Mettiamo in piedi un colosso che fattura decine e decine di miliardi di euro ogni anno e poi ci stupiamo se il Sig. Paoloni o un ex calciatore dal futuro incerto e dal vizio per il gioco facile si fanno prendere la mano? E’ come dire che vediamo il dito e lo vediamo chiaramente, mentre la luna no.
4. Qualche settimana fa il solito Report ha confezionato una puntata intera sulle scommesse legali in Italia da far accapponare la pelle per ciò che emergeva. Il giorno dopo mi sarei aspettato che ci fossero arresti a decine e scoppiasse uno scandalo dalle dimensioni immense ed anche che venissero aperti non uno ma dieci filoni di inchiesta. Nulla è successo. Eppure le cose che in quella puntata venivano raccontate avrebbero meritato qualcosa del genere. L’opinione pubblica però dedica massima attenzione quasi esclusivamente a cose come la passeggiata di Mario Balotelli (il reprobo) a Scampia insieme ad accompagnatori pericolosi, anzi pericolosissimi. E giù a dargli al solito, inguaribile, politicamente scorretto, ostinato nella sua dabbenaggine, Balotelli. Con titoli che ancora oggi gridano vendetta tipo: “Balotelli con i Boss”, “Balotelli con la mafia”. Il calcio è marcio per colpa di Balotelli?
5. Ora ci aspettiamo che arrivi presto l’ora della commissione d’inchiesta che in Italia viene invocata ogni volta che un problema di facilissima comprensione e di ancor più facile soluzione viene insabbiato per bene. Che di Task Force abbiamo già sentito le invocazioni da parte dei vertici del calcio che come al solito non c’erano, e se c’erano non hanno visto, sentito.


Libeccio
(in esclusiva per Indiscreto)

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