Dritti d’agenzia

8 Aprile 2011 di Stefano Olivari

di Stefano Olivari
Interrompiamo le trasmissioni su Calciopoli, Nucini, la Casoria e Guido Rossi, solo per comunicare che il principale evento sportivo del pianeta sono i Giochi Olimpici estivi.
Per Londra 2012 inutile provare con l’accredito stampa, fingendo di lavorare quando invece andremmo lì solo per passione e interesse personale. Andando sul sito ufficiale dell’organizzazione ci siamo quindi messi in lista d’attesa per acquistare i biglietti di quegli eventi che ai Giochi ci hanno sempre più emozionato: il nuoto la prima settimana, l’atletica la seconda, il basket sempre. Con una spruzzata di volley e le finali di tennis (ma solo perchè si gioca a Wimbledon e potrebbe essere l’ultima apparizione agonistica di Federer). Bene, essendoci resi disponibili anche per i biglietti di categoria massima dovremmo riuscire a intercettare quasi tutto: per vitto e alloggio non siamo schizzinosi, anche con le nostre modeste forze ci staremo dentro. Ma abbiamo voluto stravincere e per sicurezza ci siamo rivolti al CONI per acquistare i tagliandi partecipando anche alla meno trasparente lotteria italiana. Risposta: rivolgetevi alla G & G Communication, unico nostro rivenditore. Mail, telefonate, eccetera, per avere con certezza, fra i tanti richiesti, ‘solo’ tre biglietti dal prezzo nominale di 442 euro. Bene così, in fondo fra questi e quelli richiesti alla fonte dovremmo farcela ad avere tutto. Scoperta: ai 442 euro ne vanno aggiunti 88,40 di commissioni, 25 di spese pratica e 30 di spese di spedizione. 143,4 euro rispetto a 442 sono, se la matematica non ci inganna, il 32,5%. Nessuno ci obbligava a comprarli, va detto, la nostra è una semplice sottolineatura. C’è chi si droga, chi va a puttane, chi compra una Ferrari e chi una bottiglia di Sassicaia: tutte persone degnissime. A noi piace lo sport e abbiamo il mito dei Giochi, tutto qui. Promettiamo però che se dovessimo trovare (e lo troveremo) a Londra un parente di un dirigente del CONI con un biglietto omaggio lo prenderemo a calci nel sedere, anche da parte di quegli atleti con il minimo B che non vengono portati ai Giochi ‘per non bruciarli’.
stefano@indiscreto.it

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