Candore morattiano

9 Maggio 2011 di Stefano Olivari

di Anna Laura
E’ un peccato che io abbia un vocabolario Zingarelli del 2001, dove tra le parole che iniziano per “tri” oltre a trifoglio e triangolo non ci sia triplete. Perché questa considerazione? E’ semplice: perchè dobbiamo ricordare a Moratti cosa siamo diventati e quale sia adesso lo status dell’Inter. Diverso da quello dei tempi dei secondi o terzi posti ‘simpatici’, con tante pacche sulle spalle da parte di chi ti fregava e dei suoi mediaservi. Adesso i secondi posti sono secondi posti e basta, almeno per quest’anno valgono come il terzo ma continuano a valere meno del primo…
Moratti, poverino, non lo capisco…Continua a ripetere gli stessi errori, come ai tempi del doping mai trovato perché mai cercato (chi si ricorda dell’Acqua Acetosa? Forse solo Pescante…). Alcune squadre avevano un ‘armadietto’ con 1400 farmaci, con giocatori cosi cagionevoli di salute che c’era da chiedersi come facessero la domenica a correre come pazzi per 90 minuti (salvo vomitare a bordo campo), altre avevano laboratori di proprietà. Però lui credeva che…Ha sempre desiderato ingraziarsi chiunque, adesso è il turno di Platini con la sua moralità finanziaria in un calcio da sempre fondato sui pagamenti in nero. Di quasi tutti, va detto. Moralità! Berlusconi paga 8 milioni di euro a Ibrahimovic e nessuno che si chieda come mai uno che ha sempre voluto di più, per cambiare squadra, venga al Milan a prendere di meno. Almeno i pochi giornalisti rimasti…Allora, Platini dice che questo fair play sarà una cosa seria e Moratti candidamente si adegua, chiama Benitez ad allenare l’Inter e non gli compra nessuno. Dall’altra parte Berlusconi con si compra di tutto pagandolo alle sue condizioni e costringendo qualcuno a regalargli giocatori (vedi Preziosi con Boateng), perchè ci sono quei punti percentuali alle elezioni (qualche sondaggio dice il 5%) in ballo. Poi la sagra del fuorigioco non segnalato, degno di chi capisce e si adegua, fa il resto. Ah, il candore morattiano, che figata.
Anna Laura
(in esclusiva per Indiscreto)

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