Calcoli inutili

14 Giugno 2008 di Stefano Olivari

Teoricamente gli azzurri potrebbero passare il turno anche pareggiando con questa Francia non irresistibile: in caso di zero a zero l’Olanda dovrebbe battere i rumeni per almeno tre gol a zero (con il tre a zero esatto, nella classifica avulsa fra le tre nazionali a due punti Italia e Romania avrebbero più gol segnati rispetto alla Francia, con l’Italia che batterebbe la Romania per il miglior coefficiente qualificazione), dall’uno a uno in su basterebbe una vittoria olandese con qualsiasi punteggio perché in questo caso rumeni e francesi verrebbero superati come gol segnati nella classifica avulsa. Calcoli più intuitivi con la vittoria azzurra sulla Francia e la Romania sconfitta o pareggiante contro l’Olanda, ma con le elucubrazioni terminiamo qui. Non c’è alcuna ragione al mondo per cui l’Olanda debba tenere in vita due avversarie logore ma che si possono sempre risvegliare, molto meglio avere in semifinale una gestibile Romania o la Spagna che ci sarebbe comunque arrivata in ogni caso. Non siamo al fallo di Liebrich su Puskas, ma il concetto è questo. Poi tutto può succedere, anche che giochi Huntelaar con gli occhi della tigre, ma diciamo che la logica non è dalla parte di Donadoni.

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