Bene informati su Benitez

14 Dicembre 2010 di Libeccio

di Libeccio
La stagione salvabile con due partite, il toto-allenatore della vecchia Inter e il vivaio dei mediocri.  

1. L’Inter si accinge a giocarsi il Mondiale per club in una cornice da ultima spiaggia che certo non la aiuta. Secondo i bene informati, che a questo punto sarebbero tantissimi (sono sempre tantissimi, tutti quelli che conosciamo asseriscono di avere un filo diretto con Moratti), Rafa Benitez non sarà più l’allenatore dell’Inter a prescindere dal risultato del Mondiale. Inadeguato a gestire l’Inter! E’ il verdetto stilato da Moratti, che non prevede appello. Squadra dunque a qualche traghettatore (Zenga o Simeone, il direttore di Indiscreto dice Figo) per poi affidarla ad un allenatore quotato (Spalletti o Capello,  più difficilmente Guardiola) a far data da giugno prossimo. Aggiungono i bene informati: anche un bel repulisti generale tra i giocatori più anziani e svogliati con molti di essi che saranno ceduti per fare cassa. La nostra personale convinzione invece è che se Benitez vince il Mondiale diventa inattaccabile almeno fino a giugno, considerato che nel mondo delle apparenze è il trofeo che vale una stagione. Per il nome, non certo per il valore tecnico che non è nemmeno paragonabile a quello della Champions vinta a maggio.

2. Occorre però aggiungere che l’Inter vista in questi ultimi tempi sembra una squadra senza più nulla da dare.
Anche perché quali motivazioni potrà trasferire Benitez alla squadra in questi giorni se è probabile che Moratti (d’intesa con i giocatori più importanti) intende sfiduciarlo subito dopo? Mossa peraltro inutile, se compiuta, che riporterebbe l’Inter ai tempi in cui ai giocatori Moratti perdonava ogni cosa, mantenendo un toto-allenatore permanente e cambiandone uno ad ogni stagione. Risultati di quell’epoca? Anche al netto di Moggi…La cacciata di Benitez sarebbe la più autorevole conferma del fallimento delle scelte più recenti della società.

3. I tanti infortuni dell’Inter, per quanto evento negativo, sono comunque serviti per provare una bella pattuglia di giovani talenti in vari ruoli.
Tranne Obi, che forse potrà diventare un giocatore di discreta qualità e Coutinho da far crescere in una squadra meno esposta non abbiamo rilevato altro di significativo. Fisicamente tutti molto dotati, ma nessuno di talento sufficiente per piani alti della serie A italiana. Per una società come l’Inter che molto lavora sul vivaio, non un risultato di cui essere contenti considerato anche che il migliore talento (a parte Balotelli) risultava essere Santon.

Libeccio

(in esclusiva per Indiscreto)

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