Balotelli, Cerci e Immobile: fallimenti di singoli italiani

19 Agosto 2015 di Stefano Olivari

Secondo molti addetti ai lavori i calciatori italiani all’estero avrebbero quasi sempre fallito, un po’ come accade agli inglesi. Si dice che succeda a chi sta troppo bene a casa propria e ha una cultura calcistica con un’identità fortemente caratterizzata, anche se non è certo per la nostalgia che i vari Immobile, Cerci, Balotelli, Cassano (citiamo tutti azzurri convocati da Prandelli al Mondiale di un anno fa, la quinta punta era Insigne) sono sembrati i loro fratelli scarsi una volta lasciata la madrepatria, Cassano nel 2007 e gli altri tre proprio dopo il Mondiale brasiliano. Continua sul Guerin Sportivo.

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