Basket
Arcelli e De Lauretis, cosa lasciano i veri uomini di sport
Piangere amici perduti. Oscar Eleni lo fa volentieri. Ci hanno lasciato uomini perbene, gente di classe. Prima il professor Arcelli, poi, remando sul Tevere, Michele De Lauretis. Erano qualcosa di speciale per chi, come noi, ha viaggiato nel mare delle scoperte gioiose, l’atletica, quando in Gazzetta assumevamo, ma non volevano uno che scrivesse dello sport [' ]
Effetto parrocchia, effetto boomerang
Sabato scorso, Tricolore sul Colle di Superga, per un attimo, sport ricco e sport povero si sono incrociati. Una corsa di alto lignaggio, vinta dalla maglia gialla 2014, su un percorso difficile e suggestivo. Dal vivo, dalle parti della Basilica, l' organizzazione era ai minimi termini: nemmeno uno schermo gigante per gli appassionati, macchine parcheggiate senza criterio, [' ]
Una finale da liberazione
Oscar Eleni inebriato dal titolo europeo della figlia di Maljkovic, allenatrice geniale della Serbia, più spietata del padre che tolse alla Benetton l’eurolega con il Limoges che giocava al limite dei 50 punti, lui che ha vissuto lo splendore spalatino dei meravigliosi, implacabile sulla furiosa allenatrice delle Francia che la voleva graffiare per un minuto [' ]
Lo scudetto di Sassari e Reggio Emilia
Oscar Eleni nella notte delle lanterne, dei piccoli capricci del destino, quel tiro di Polonara che girava dentro il canestro e poi andava a perdersi insieme alla partita scudetto, delle rivelazioni sgradevoli da rimangiare. Avevamo passato metà dell' anno a criticare gli anarchici della brigata Sassari, riconoscendo che erano davvero i diavoli scelti dal destino per [' ]
Jasikevicius e la scoperta di Rocky
Fa piacere leggere l' autobiografia di un Grande dell' eurobasket, ancor più se stampata da una casa editrice italiana (la torinese Add). ' Vincere non basta' , parole e musica di Sarunas Jasikevicius, con l' aiuto di Pietro Scibetta, è un viaggio impetuoso nella carriera di uno dei giocatori più geniali ammirati nel Vecchio Continente. Repetita iuvant, come Jasi, soprattutto nel magistero [' ]
Milano riparte dai campetti e dai Gentile
Caro Direttore, è Oscar Eleni che si fa vivo in piena finale scudetto. Bella anche senza le metropoli, bella anche se gli orari ci impediscono di scriverne in maniera seria, bellissima perché dentro ci sono anime diverse, mondi inesplorati da chi cerca uomini e trova, spesso, ominicchi. Devo farlo perché al Comune di Milano, con l’assessora [' ]
Steph Curry uno di noi (magari)
I Golden State Warriors guidati da Steph Curry sono diventati i campioni NBA forse più atipici della storia, ma lo sarebbero stati anche i loro rivali nelle Finals. Quei Cleveland Cavaliers che fra mosse di mercato e infortuni gravi avevano alla fine in campo soltanto un giocatore del teorico quintetto base di inizio stagione: certo, [' ]
Perdenti come McGinnis e Baylor
A vedere Finals così particolari, una formazione come i Cavs, una delle più povere di talento complessivo ad essersi issata al massimo livello, l' amarcord diventa archeologia della pallacanestro. Re James e i LeBroners propongono dinamiche già viste nel passato (remoto). Il Ventitre Atlante, che sposta quasi da solo l' inerzia degli incontri, uno che nei primi tre incontri [' ]
Perdono per Recalcati
Oscar Eleni sulla Riva degli Schiavoni per chiedere scusa a Carlo Recalcati e toglierci il basco davanti a Max Menetti, nella speranza che il primo capisca e il secondo ci prepari finalmente uno dei manicaretti per cui va famoso. Pensavamo che Micione Charlie avesse un patto con la fortuna. Nella carriera ha avuto tutto: tre scudetti [' ]
Caccia all’untore Banchi
Oscar Eleni, incatenato a Milano quando avrebbe preferito brindare con gli ottantenni Riminucci a Pesaro e Tonino Zorzi nella sua terra di frontiera perenne, davanti a quella che fu la colonna infame fra corso Ticinese e la via dedicata al barbiere Gian Giacomo Mora torturato e poi massacrato come untore. Siamo in attesa che portino proprio [' ]









