Amazon e lo spike di DAZN

14 Settembre 2021 di Stefano Olivari

Cos’è lo spike? Onestamente (per fingere basterebbe Google) non lo sapevamo fino a tre giorni fa. Si tratta del picco di accessi in contemporanea che, secondo DAZN, sarebbe stato il motivo per cui molti utenti non hanno potuto vedere il finale di Napoli-Juventus, quindi i minuti dopo il gol del 2-1 di Koulibaly. Più o meno la stessa spiegazione data per i problemi durante Inter-Genoa, alla prima giornata.

Anche se stiamo parlando di streaming, i paragoni con Netflix sono senza senso visto che nemmeno per le serie più attese ci sono centinaia di migliaia di accessi in contemporanea ed in ogni caso tanti le vedono dopo averle scaricate. Stesso discorso per Amazon, almeno fino a domani sera quando Inter-Real Madrid sarà un bel test per il sito di Bezos, che ha le 16 migliori partite dei mercoledì di Champions.

I problemi nello streaming hanno tre possibili colpevoli: lo streaming in senso stretto, quindi DAZN o chi viene usato da DAZN per trasformare il suo segnale audio-video, i provider a cui siamo abbonati (TIM, Vodafone, eccetera) e la nostra rete casalinga. In ogni caso anche ad occhi ingenui come i nostri è chiara la differenza fra trasmissione satellitare e streaming web, anche perfetto.

Certo è che DAZN dopo i tanti soldi dati alla agonizzante Serie A non ha investito abbastanza sulle strutture tecniche e sui giornalisti. Non intendiamo sui suoi giornalisti, ma su quelli che scrivono di DAZN. La differenza di critiche ‘a prescindere’ rispetto ad altre emittenti, non solo pay, è evidente. Recensire i recensori?

 

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