Abete sempre di legno

15 Giugno 2008 di Stefano Olivari


Non è proprio chiaro perché l’Uefa dovrebbe complottare contro l’Italia, considerando anche l’ipotesi di candidatura congiunta Italia-Francia per tamponare in extremis il disastro polacco-ucraino del 2012. Scenario che permetterebbe a Platini e soprattutto all’istituzione di non perdere la faccia. Tanto più che il nuovo Moreno della terra dei cachi, il norvegese Ovrebo, ha tranquillamente ammesso l’errore in occasione del gol annullato a Toni contro la Romania. Il presidente Figc Abete si è superato contestando la formula del girone all’italiana che favorirebbe i tarocchi, davvero una grande scoperta: l’alternativa sarebbe l’eliminazione diretta fin dagli ottavi, una soluzione esaltante se non fosse che le federazioni partecipanti ricevono determinate cifre in virtù del fatto che sono assicurate 31 partite piuttosto che 15. In ogni caso Lubos Michel per Italia-Francia di martedì sera sembra possa andare bene a tutti: lo slovacco ha diretto bene, fra le mille partite, anche l’Italia-Francia di San Siro dello scorso settembre (un bloccatissimo zero a zero), oltre che l’ultima finale di Champions a Mosca. Platini lo considera il numero uno d’Europa, ma sono discorsi un po’ vuoti: se Van Basten non ordinasse ai suoi di perdere contro la Romania non sarebbe onesto, ma solo stupido. Visto che il suo obiettivo è alzare il trofeo, non fare regali alla terra promessa dell’evasione fiscale (dove si è trovato benissimo, cavandosela con i danni di qualche multa per divieto di sosta). Una spedizione preparata malissimo dalla federazione, al di là degli errori che può aver fatto Donadoni (secondo noi più umani che tecnici: l’ultimo è stato il ‘suo’ Di Natale accantonato per il ‘suo’ Quagliarella), che adesso mentre si prepara a brindare a Lippi ispira i soliti articoli sugli italiani scomodi che si devono fare largo nel turpe mondo delle multinazionali.

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