Romulus, la forza dei laziali

Romulus ci ha preso così tanto che recensiamo questa serie televisiva, in onda al venerdì sera su Sky Atlantic, prima ancora che sia finita: siamo arrivati a 4 puntate su 10 ed in fondo l’attesa è quasi un piacere per noi cresciuti nel mondo pre binge watching, che contavamo i minuti mancanti al successivo episodio di Dallas. Il mondo raccontato da Matteo Rovere è invece quello poco prima della nascita di Roma, in un Lazio tribale ma anche a suo modo organizzato.

Detto che la serie, almeno finora, non c’entra con il bellissimo Il primo re, sempre di Rovere, incentrato su Romolo e Remo, per apprezzare Romulus bisogna essere appassionati di storia (i riferimenti alle varie tribù e alle varie città, da Alba a Gabi, sono precisi), di mitologia e anche onestamente di Peplum, i cui personaggi, privi come sono degli orpelli della modernità, sono sempre fortissimi a prescindere dalla trama.

Qui il protagonista è Yemos, interpretato da Andrea Arcangeli, che insieme al fratello Enitos dovrebbe succedere al nonno Numitor, re di Alba, come capo delle trenta tribù. Lo zio di Yemos ed Enitos, Amulius, la pensa diversamente: ammazza Enitos e fa incolpare Yemos, prendendone il posto sul trono. Parentesi: figlia di Amulius è Ilia, vestale che però ne ha abbastanza di leggere idiozie attraverso le braci e vorrebbe dare concretezza al suo rapporto con Enitos. Appresa la versione ufficiale, vorrebbe vendicarsi su Yemos, ma prevediamo (non è spoiler, non abbiamo ancora visto le ultime puntate) che scoperta la verità la faccia poi pagare al padre.

Molto forti le scene dei Lupercalia, con l’identificazione di noi patrioti da divano che scatta con il pavido Wiros, ladro abile a capire la psicologia di chi è più forte. Ma è inutile raccontare tutta la trama. A piacerci di Romulus sono l’atmosfera e le emozioni primordiali, oltre ad una morale che in embrione era quella di Roma, almeno fino a quando non sono arrivati anche lì portatori di mocassino senza calze, esperti di monopattino ed infine stranieri che non ne condividevano i valori di fondo ma possedevano la forza brutale dei Romani, facciamo dei Laziali, dell’ottavo secolo avanti Cristo.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.5/10 (30 votes cast)
Romulus, la forza dei laziali, 5.5 out of 10 based on 30 ratings

3 commenti

  1. VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. Da quando hanno messo il capellone non fanno più ridere.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
  2. L’atmosfera mi ricorda lo “sceneggiato” (si chiamavano così allora) basato sull’Eneide che andava sulla RAI penso ormai 40 anni fa, ero piccolo ma le atmosfere, allora inedite, sono indimenticabili. L’Odissea che andava sulla Rai, che ho ritorvato in rete poco tempo fa, penso sia stata formativa per una generazione intera.
    Forse ora c’è (Covid permettendo) la forza e la capacità di rimettere in mostra i grandi poemi dell’antichità remota e meno remota.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)

Lascia un commento