Alfredo Pigna intervista Benetti

Alfredo Pigna è morto a 94 anni e tutte le persone di una certa età lo ricordano come telecronista RAI dello sci, dalle imprese della Valanga Azzurra di Mario Cotelli, Gustav Thoeni e Piero Gros fino agli inizi dell’epopea di Alberto Tomba, oltre che come conduttore della Domenica Sportiva quando tutti guardavano la Domenica Sportiva, nei primi anni Settanta e poi a metà degli Ottanta. Di certo Pigna era uno dei non molti giornalisti RAI davvero conoscitori della propria materia, anche uscendo dallo sport (suo successore nello sci fu Furio Focolari…)

Saltiamo a piedi pari il coccodrillo su Alfredo Pigna e rimandiamo ad altri post ottenuti cambiando qualche parola di Wikipedia, per ricordare un episodio con Pigna protagonista che fece epoca per quanto riguarda il rapporto fra calcio e media: non l’abbiamo vissuto in diretta (avevamo 4 anni e nessuno ricorda se stesso a quell’età, se non per flash) ma ne abbiamo molti anni dopo raccolto diverse versioni, da anziani giornalisti RAI e da frequentatori di Milanello.

Questi più o meno i fatti. Un martedì mattina dell’ottobre 1971 Pigna, conduttore della Domenica Sportiva si presenta al centro di allenamento del Milan per una intervista a Romeo Benetti, per la rubrica ‘Il campione della domenica’ che andrà in onda durante la DS. Il centrocampista non ne sa niente, ma Pigna gli dice che si è messo d’accordo con il presidente del Milan Sordillo e che l’intervista si deve fare.

In effetti è vero, Pigna ha davvero telefonato a Sordillo, ma Benetti si stizzisce: dice che non vuole concedere nessuna intervista e che poi lui non si sente un personaggio, anche se ha appena esordito in Nazionale. Pigna si arrabbia, Benetti continua a fare Benetti e incuriosito dalle grida si avvicina Rivera, che sostiene il compagno: “Non sei tenuto a concedere nessuna intervista, se non vuoi”. Alla fine, dopo la mediazione di Rocco, Pigna riesce a fare a due domande a Benetti, a Rivera e a Rocco e se ne va arrabbiato.

Ritelefona a Sordillo e il futuro presidente della FIGC pensa di ricucire lo strappo fra la RAI e il Milan proponendo che Benetti, Rocco e il giovane Bigon vadano ospiti in studio la domenica successiva. Così accade, ma arrivati negli studi RAI di corso Sempione Benetti scopre che l’ospitata non è sostitutiva della rubrica sul personaggio, che andrà quindi in onda lo stesso. Chiede di vederla in anteprima e viene accontentato: rimane allibito per la figura che gli viene fatta fare, in pratica quella dell’ignorantotto che ha bisogno che siano altri a parlare per conto suo. Fra l’altro Benetti ha già la fama del giocatore durissimo, ai confini del killer, il famoso fallo su Franco Liguori è di qualche mese prima ed è quasi scontato dipingerlo come una specie di uomo delle caverne. Comunque prende e se ne va, mentre un Pigna furioso cerca di trattenere lui, oltre a Rocco e Bigon che lo seguono.

Ne nasce un dibattito nazionale, di cui si trova qualche traccia sui giornali dell’epoca, sul calciatore che è un patrimonio della società e non può rifiutarsi di dare interviste (questa la tesi prevalente, allora come oggi, ma va ricordato che all’epoca le televisioni non pagavano). Benetti non sarà mai un beniamino dei giornalisti e nemmeno dei tifosi, nonostante il senso della posizione ed una forza fisica spaventosa, da giocatore del 2020. Il suo carattere orgoglioso lo porterà qualche anno dopo anche ad avere litigi violentissimi, ben più di quello con Pigna, con diversi compagni e anche con Rivera, che gli apriranno la via per la Juventus e per il Mondiale argentino.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.7/10 (16 votes cast)
Alfredo Pigna intervista Benetti, 7.7 out of 10 based on 16 ratings

11 commenti

  1. Pigna un nobile , aveva probabilmente descritto orologio Benetti per quel che è

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 6 votes)
  2. Romeo Benetti, prima un killer poi quando passò alla juve diventò un giocatore gladatorio…il Milano dei primi anni 70 era veramente forte, ma una polveriera, gettò nel cesso almeno 2 scudetti.
    Se non altro, morendo a 94 anni, ha avuto il suo tempo

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 19 votes)
  3. Leonto durissimo (cit.) peggio di Benetti.
    Penso che comunque contro il buon Romeo fossero sempre partite frizzantine per l’avversario di turno…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  4. Benetti mai espulso in oltre 600 partite.
    Poesia.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +15 (from 15 votes)
    1. Ed è incredibile, era davvero un altro sport, si era espulsi solo per insulti all’arbitro, praticamente (e, in questo allora come oggi, solo se lui decideva che li aveva sentiti): in un Juve Toro Benetti diede una tacchettata volontaria e violentissima su una gamba di Castellini, facendolo fuori (sostituito e infortunato per le partite successive) e non fu espulso! Ma anche il suo tackle tipico, piede a martello in avanti a tacchetti spianati, con la gamba tesa, oggi sarebbe sempre fallo, indipendentemente dal prendere il pallone. Ma, ripeto, altro sport. MI ricordo Mozzini protestare con l’arbitro e poi alla DS per un ammonizione presa per aver abbattuto violentemente Boninsegna da dietro, mentre era lanciato solo verso la porta, un metro fuori dall’area. Mozzini: “non capisco l’ammonizione, mica potevo lasciarlo andare, era solo contro il nostro portiere!”

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +14 (from 16 votes)
    2. …o forse tre volte…chissà…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  5. Per anni abbiamo denigrato la sua cessione ai gobbi (più soldi!) in cambio dei resti di Capello. Poi è arrivato il “regalo” di Pirlo a farci sentire ancora più stupidi…almeno Capello si è rifatto con gli interessi in qualità di allenatore…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
  6. Benetti e Boninsegna in un sol colpo. Mago Paratici.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 12 votes)
  7. Da vecchio baskettofilo degli anni ’70 ricordo Pigna detestato e fischiatissimo le poche volte che mise piede al Palalido. L’accusa era quella di dedicare nella Domenica Sportiva troppo poco spazio al basket che viveva i suoi anni del boom.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 8 votes)
  8. Qua il povero Suma rischió grosso:

    https://youtu.be/0BF1aK4cO40

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. Si, decisamente un fallo involontario….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)

Lascia un commento