Recoba e i nostri campioni

Siamo consapevoli che qualcuno non concordi che si parli di Alvaro Recoba come riferimento per un certo modo di concepire il calcio, che vada oltre risultato e sudore. Tuttavia continuiamo a portare avanti orgogliosi la nostra idea, ringraziando tutti quelli che ci leggono e commentano, condividendo ciò che si è vissuto rispetto a un personaggio capace di andare oltre le dinamiche di un pallone che non è il nostro.

Un’idea del tutto personale che non si vuole imporre agli altri, lasciando la libertà di dissenso a patto di non scadere nell’insulto e nella canzonatura circa presunte fesserie dedicate a un presunto fallito. Usando lo stesso metro becero Recoba potrebbe dire, però mai lo dirà e mai lo diremo noi visto che assolutamente non lo pensiamo, che nella vita ha fatto più lui di mille commentatori di Indiscreto messi insieme.

Ma tornando al calcio, una certa idea di campione che vada al di là della maglia non vale solo per il grande uruguagio. Molti hanno avuto il loro riferimento calcistico, oltre il tifo per la propria squadra, ed è in un certo senso una passione più pura, che nasce spontanea, senza condizionamenti ambientali. Ecco che noi avevamo un amico fan accanito di Tomas Skuhravy, senza minimamente tifare Genoa, così come un altro che seguiva in maniera appassionata le gesta di Marco Girelli (già citato in passato, attaccante probabilmente ignoto anche agli esperti di calcio ma non a chi si sobbarcava trasferte notevoli per per vederlo nella Cossatese o nell’Aosta), al quale aveva pure dedicato un sito Internet. Qualcosa che non puoi spiegare e che si insinua fino all’inconscio più profondo, tanto da arrivare a sognare di calcare il campo di calcio insieme al proprio idolo.

Con questa puntata un po’ filosofica, una delle tante che ancora verranno (ma non temete, dalla prossima parleremo ancora dei gol di Recoba), chiediamo ai nostri attenti lettori e lettrici se anche loro hanno un giocatore preferito con cui avrebbero voluto calcare un campo di calcio, un giocatore che non necessariamente abbia vestito la maglia della propria squadra. Partendo dagli idoli di quando eravate (o siete ancora) ragazzi/e. La nostra risposta la conoscete già, senza la pretesa che sia quella giusta. Speriamo che ognuno abbia il suo Recoba, quindi che non abbia una vita triste.

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17 commenti

  1. A me piaceva Vladimiro Caramel grande trequartista…Salernitana, Cosenza, Atletico Catania ecc. ecc.

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  2. Come il tuo amico, stravedevo per Skuhravy; ero e sono tuttora convinto che se avessimo preso lui al posto di Ruben Sosa, per me idolatrato dai tifosi oltre l’effettivo valore, Bergkamp avrebbe giocato nell’Inter per dieci anni e ci saremmo tolti molte più soddisfazioni.

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  3. Preben Elkjaer-Larsen

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  4. “Nella vita ha fatto più lui di mille commentatori di indiscreto messi insieme”. Se dopo il più mettiamo la parola soldi va bene, in qialunque altro caso mi sembra un’affermazione quanto meno ottusa.

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  5. Diego Armando Maradona.
    In alternativa Julian Ross

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  6. Marcio Amoroso.

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  7. Manuel Paulo Sousa

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    1. Mi sarei aspettato Shearer da te, non uno della juve 😉

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      1. Paulo Sousa è over. Shearer rientra nei miei top five con Chapuisat Del Piero Maldini e Roberto Baggio

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  8. Platini senza se e senza ma, il pensiero prima delle gambe

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    1. “Platini senza se e senza ma, il pensiero prima delle gambe”

      Il pensiero è nulla senza i piedi buoni, altrimenti Platini non si sarebbe fatto pizzicare con le mani nella marmellata

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  9. Ma così si sbarella, che c’entra il giocatore preferito con Recoba? il Chino non ha niente a che fare con la miseria degli affetti personali, il Chino è altro e diverso da tutto, non è il preferito ma il “da preferire”

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  10. A me piaceva Alex, quel brasiliano che ebbe una piccola parentesi nel Parma. Quella è stata la sua unica esperienza europea a parte il Fenerbahce, con cui a un certo punto fece anche grandi cose in Champions con Zico in panchina. Se Recoba è sottovalutato, lui è super sottovalutato.

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  11. comunque JJ Okocha e Roy Keane.

    Pure per Chiesa avevo un debole.

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  12. Meglio chiedere “quale giocatore vi sarebbe piaciuto essere”. Ebbene, sono indeciso tra Mancini e Platini. Tra i portieri, il giaguaro Castellini senza discussioni.

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  13. Giocare con Ronaldo R9. Chissà quanti goal avrebbe fatto se ci fossi stato io a lanciarlo invece di Djorkaeff, Zamorano e altri pipponi assortiti.

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  14. Brian Robson. Mi innamorai di lui la sera che, grazie anche alla sua doppietta, lo United cacciò fuori dalla Coppa delle Coppe il Barca di Maradona e Schuster. Un centrocampista totale, dal senso del gol soprannaturale. Peccato l’amore per l’alcol…

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