Il calcetto ai tempi del Covid

Perché fra le tante misure anti-Covid prese dal governo italiano quella sul calcetto, anzi contro il calcetto, si è guadagnata i maggiori titoli? La spiegazione più semplice e più vicina al vero è che l’argomento interessi in prima persona circa 3 milioni e mezzo di italiani, secondo le stime della FIGC: si può dire senza timore di smentita che il calcetto, o calcio a 5, sia in Italia lo sport in cui la differenza fra reali praticanti e tesserati (che sono circa 100.000) è maggiore. Forse solo ciclismo e corsa si avvicinano a queste proporzioni.

Insomma, pur in declino per motivi più volte dibattuti su Indiscreto, il calcetto è il vero sport amatoriale italiano. E noi personalmente lo amiamo alla follia come praticanti, fin da quando avevamo il fiato e la voglia di giocare (anche) a undici, un po’ meno come spettatori: il calcio a 5 giocato bene è tatticissimo e la palla, per esprimerci in adanese, è sempre coperta. Impossibile, quando il livello è buono alzare la testa, e impossibilissimo dribblare. Quando il livello scende invece ci si diverte, per questo anche da vecchi si può giocarlo, pur con lo scenario del pronto soccorso da tenere presente. Per questo una squadra organizzata va oltre i valori dei singoli molto più di quanto non accada nel calcio, come provano le figure fatte da ex calciatori.

Non entriamo nel merito medico-scientifico di questa misura contro lo sport amatoriale, anche se un qualunque telespettatore di Mirabella sa di medicina più di Speranza, ma sottolineiamo ancora una volta l’ossessione etica che ha ormai preso la maggioranza degli italiani: del virus non sappiamo in sostanza ancora niente, questa la linea, ma facciamo almeno la faccia seria di circostanza. Il calcetto è cosa da poco, lo ammettiamo anche noi, ma già il divieto di assembramento ci evoca qualcos’altro.

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12 commenti

  1. Io rimango dell’idea che accettare passivamente qualsiasi cazzata partorita in nome della mitica salute pubblica sia una cazzata, non tanto perché Conte abbia ambizioni totalitariste, al massimo lui sogna di essere ricordato come “un grande statista”, ma per il fatto che lo stesso approccio potrebbe tranquillamente essere usato con fini meno nobili. Se uno stato di emergenza permanente fa accettare tutto alla popolazione, acriticamente, perché non sfruttarlo? Cosa cambierà col Covid 2022 , o con qualcosa di peggio, tipo un aids 2022? Sembra sempre fantascienza, ma già adesso siamo in emergenza (quindi praticamente in dittatura) da un anno e non vedo come non potremo non esserlo fino al 2022, e alla gente non frega nulla, anzi sono contenti dello stato di emergenza perché così si rinnova lo smart working, e chissenefrega se il parlamento non serve più a nulla. E per chiarire, io non sono un grande fan della democrazia, e cmq in Italia ci passo del tempo da turista

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    1. Miii il Pelucchetti ha letto Foucault in quarantena

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  2. Ma i campi da calcetto non li stavano trasformando tutti in campi da padel su trend nazionale inconfutabile rilevato e certificato anche dalla FAO, dall’OMS e dalla Nesle’? Allora perche’ queste levate di scudi se i campi da calcetto manco esistono piu’? Chiedo per un nemico.

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    1. non è mai stato detto che “TUTTI” i campi da calcetto etc. etc.
      è stato detto che: “nei circoli sportivi c’è una tendenza a” e si spiegava anche il perchè
      che non vuol dire TUTTI

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  3. ma in realtà io farei la tara ai 3.500.000 di praticanti…
    ricordiamoci che il calcetto è la scusa più utilizzata dai panzoni per giocare fuori casa

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    1. Oramai col lavoro da casa il calcetto è l’unico modo per vedere l’amante

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      1. E per il cornuto di ricambiare, eh

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  4. È vero il calcetto a livelli professionistici è inguardabile. Si gioca 5 contro 5 in uno spazio che nasce per fare altri tipi di sport, sport dove l’abilità è nelle mani (hockey, pallavolo, pallamano, tennis basket). Ma diventa perfetto come spazi per lo sport amatoriale da una botta e via, nonché il più semplice da giocare.

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  5. In Inghilterra il governo (che mi pare sia della parte politica, delle due, meno invisa al Direttore) ha appena vietato qualsiasi contatto a Londra e in altre città. Non si può ricevere nessuno in casa, nè incontrare nessuno al chiuso, al di fuori dei familiari ovviamente. Direi che il problema calcetto è ampiamente superato, ma di gran lunga. “People must not meet with anybody outside their household or support bubble in any indoor setting, whether at home or in a public place”.

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  6. https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/10/15/news/iob-270661626/

    Vicenda incredibile

    Ormai conta solo se hai il covid, e tutto il resto è in secondo piano. Spero se ne renderemo conto prima di distruggere la base della nostra società.

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  7. in campania chiuse tutte le scuole* per almeno due settimane… venghino siori, venghino!

    *sapete che in caso di chiusura i supplenti si vedono stracciati i contratti mentre i professori di ruolo vengono pagati profumatamente per stare a casa e fare due ore di “MI SENTITEEEE?!?”

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  8. Il calcetto dei mezzi panzoni. Non FIGC, non la chat dei colleghi, amici, ma UISP o ACSI cose del genere…
    COMUNICATO URGENTE: lunedì 19 comincia il campionato invernale 2020/21 Ci atteniamo al protocollo del Governo e della Regione Toscana in merito al COVID 19 nel quale si evince che i giocatori dovranno presentarsi al Centro Sportivo con la mascherina, mantenendo le dovute distanze dalle altre persone, ci saranno poche partite ogni sera in modo da avere a disposizione degli atleti più spogliatoi per fare la doccia, prima di entrare in campo sarà misurata la temperatura ai giocatori per la sicurezza di tutte le persone che partecipano alla gara, dell’arbitro e degli organizzatori. Mi raccomando rispettiamo tale protocollo.
    Quindi al campo con la mascherina, la distanza, la temperatura poi tutti in campo. Siamo oltre la farsa. Il protocollo è chiaro.

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