Per chi voterà Mike Tyson

Mike Tyson il 3 novembre voterà per la prima volta in vita sua alle presidenziali degli Stati Uniti e la cosa rappresenta una notizia visto che l’ex campione del mondo dei paesi massimi, ci viene da dire l’ultimo vero campione del mondo dei pesi massimi, ha 54 anni. Finora non aveva goduto del diritto di elettorato attivo per colpa della sua fedina penale e delle varie pene accessorie, nonostante da anni la sua vita sia su binari relativamente borghesi.

Grande è comunque la curiosità per il voto di questo grandissimo personaggio, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per Trump e che nel 2016 lo sostenne anche, fra i pochi neri con visibilità mediatica a fare una cosa del genere. Certo è che il rapporto fra Tyson e Trump risale agli anni Ottanta, quando l’allora costruttore diventò una specie di consigliere di Tyson, in rotta con il manager Bill Cayton, rimanendolo per anni e non perdendolo di vista praticamente mai. Con la tentazione, recente e rientrata dopo i propositi di ritorno sul ring di Tyson, di giocarselo in chiave elettorale.

A proposito del voto di Tyson, è da segnalare la notizia (letta sul sito della CNN) che circa 6 milioni di statunitensi, il 2,5% del corpo elettorale, non possono votare proprio per motivi giudiziari e penali. Percentuale che in una lotta punto a punto fra Trump e Biden negli stati in bilico potrebbe avere una sua importanza. Certo è che lo sport non è mai soltanto sport, diversamente saremmo qui a parlare del rapporto con Boris Johnson del pur bravo Joshua, di cui invece non ci importa niente.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.1/10 (8 votes cast)
Per chi voterà Mike Tyson, 8.1 out of 10 based on 8 ratings

1 commento

  1. Pensieri sparsi:
    – Per farsi un’idea di cosa voterà Tyson, potrebbe essere utile ascoltare il suo podcast con Joe Rogan del 4 settembre. Io ho mollato il colpo dopo cinque minuti perché il biascicare di Tyson è inascoltabile, ma, al di là della questione voto, credo sia stata una discussione interessante, con alcuni highlights (letti nei commenti di YouTube):
    o Tyson che sdottora su Gengis Khan e Alessandro il Grande
    o Tyson che racconta aneddoti, Rogan che sghignazza e poi si zittisce all’istante quando Tyson gli fa notare “That’s not funny”.
    o Tyson che racconta di come abbia un orgasmo ogni volta che mena qualcuno
    – Su picchiatori trumpiani e anti-trumpiani, è stata fantastica la telenovela del recente incontro di MMA UFC tra Colby Covington (trumpiano) e Tyron Woodley (pro-BLM), una differenza di vedute giustamente spinta dalla stessa UFC per spettacolarizzare l’incontro. Grandi momenti trash degni della WWE e chiusura in grande stile con Trump che chiama in diretta il vittorioso Covington nel bel mezzo della conferenza stampa.
    – La storia della CNN su Tyson giunge in concomitanza con la notizia che Michael Bloomberg ha speso 16 milioni a favore di 32.000 pregiudicati della Florida per permettere loro di votare [democratico] alle prossime elezioni (https://thehill.com/homenews/campaign/517522-bloomberg-pays-fines-for-32000-felons-in-florida-so-they-can-vote). La legislazione sul diritto di voto per chi ha la fedina penale sporca cambia da stato a stato, e in Florida è la seguente: “Felons must have completed all terms of sentence, which includes probation and parole, and must pay any oustanding fines or fees before they can get their voting rights restored (Flor. Stat. §98.0751)”. Evidentemente i democratici sanno bene che potrebbe essere proprio quella “Percentuale che in una lotta punto a punto fra Trump e Biden negli stati in bilico potrebbe avere una sua importanza”.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)

Lascia un commento