Recoba abbatte la Roma

Proseguiamo con l’acclamatissima e seguitissima rubrica dedicata alle gesta di Alvaro Recoba, rubrica sul cui scopo in questi giorni su Indiscreto si è dibattuto parecchio (il Direttore la vorrebbe quotidiana). Con qualcuno che fortunatamente ha centrato il punto, ossia la volontà di parlare di un giocatore che al di là dei giudizi di merito ha lasciato comunque un segno ed emozioni indelebili, e di cui si potrà continuare a parlare e discutere da qui a cent’anni senza essere mai d’accordo.

Ribadendo che non siamo qui per dire che sia stato il più forte giocatore del mondo (ma appunto per noi uno dei più emozionanti e coinvolgenti, almeno in maglia nerazzurra, sì) e nemmeno dell’Uruguay, oggi ricordiamo la spettacolare vittoria per 3-1 contro la Roma del 24 marzo 2002. Stadio di San Siro, sfida inaugurata proprio dal Chino dopo un minuto e mezzo. Lanciato centralmente da Vieri, fa fuori mezza difesa, resiste alla carica di Zebina, salta Antonioli e insacca di sinistro.

Lo stesso sinistro che al 44esimo gli permette poi di servire, dopo essersi involato sulla fascia destra, lanciato da Seedorf, un magico pallone proprio sulla testa dello stesso Vieri che raddoppia in avvitamento, ringraziando poi il Chino.

E di nuovo, manco a dirlo, il mancino permette all’Inter, dopo il gol di Totti al 58′, di ristabilire la distanza di sicurezza dai giallorossi. Siamo al minuto 72. Recoba calcia da destra una punizione perfetta a una decina di metri dal limite dell’area, e insacca nel sette alla sinistra di uno sconsolato Antonioli e sotto gli occhi di un Cuper esultante con il pugno al cielo. Dopo essersi anche preso una manata da Zebina (espulso), l’uruguagio esce infine dal campo osannato da tutto lo stadio, a dieci minuti dal termine, sostituito da Emre.

Tre punti fondamentali per tenere l’Inter in corsa per lo scudetto, portati a casa grazie ai gol e agli assist di un giocatore che per qualcuno non sarà mai (stato) non diciamo decisivo ma nemmeno degno di nota. Pazienza, a ciascuno i suoi. Vieri, uno che qualche gol in vita sua l’ha fatto e qualche compagno di squadra forte l’ha avuto, ancora adesso sostiene che Recoba sia stato il migliore uomo assist mai visto. Peccato che Vieri non commenti su Indiscreto.

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86 commenti

  1. merdmann
    quanto astio

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  2. Maggi ha ragione.
    Aspettare che un fallito che falliva ogni partita per 50 partite tirasse fuori una giocata degna di nota alla 51’ era in effetti un’Epifania che procurava un’orgasmo.
    Un po’ come quando un prigioniero viene torturato tutti i giorni dai suoi carcerieri ma un giorno ogni tanto viene lasciato stare…

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    1. L’astioso Meno Uno non ha pietà dei prigionieri…

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  3. EG
    “poi spariva appena sentiva odore di partita da non sottovalutare .”
    Ma non è che spariva perche partita da non sottovalutare

    Spariva perchè non era all’altezza.
    Non confondiamo mancanza di mezzi con mancanza di testa o di personalità

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  4. Sapeva e poteva, e non voleva

    e tutto questo al modico costo di 12 miliardi l’anno

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    1. Se non fossi così astioso, capiresti la genialità che c’è dietro…

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      1. essere pagato e non fare la cosa per cui ti pagano, cazzo se è geniale, Paco Casal però

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