Per l’Inter Conte o Allegri?

Conte o Allegri? Ci sono sondaggi che non passano mai di moda: quando proponemmo questo ‘Di qua o di là’ con riferimento alla Juventus, 5 anni fa (la storia di Indiscreto è ormai ventennale), vinse Allegri 60 a 40. Adesso con una certa astuzia proponiamo lo stesso quesito a proposito dell’Inter, visto che la discussione ha raggiunto almeno il livello del bar.

Intendiamoci: l’Inter, per lo meno l’Inter di Marotta, non esonererà mai Conte, a meno che l’allenatore leccese oltre a non far giocare Eriksen si metta anche a criticare Xi Jinping. Troppo pesante l’investimento non solo finanziario ma soprattutto di immagine fatto su di lui, base di un progetto che tanto progetto non è visto che Conte ama i giocatori pronti subito: magari non fenomeni, ma che quello che hanno da dare lo diano qui e adesso.

Quanto a Conte, se continueranno a prendergli un trequartista discontinuo che pensa di fare il kicker quando chiede un mediano con caratteristiche offensive assetato di sangue potrebbe anche salutare tutti, è un colpo che ha in canna ma questa volta soltanto con un’offerta di altri già in mano. Insomma, è chiaro che si sta discutendo del nulla così come è chiaro che la delusione della stagione dell’Inter è proprio Conte, il cui quarto posto è stato più tranquillo di quelli di Spalletti ma non per questo più esaltante, anzi.

E Allegri? Dopo l’anno sabbatico, respingendo offerte concrete ed altre soltanto di immagine (il Cagliari), la sua prima idea rimane l’estero. Ma il rapporto con Marotta è sempre stato eccellente e l’Inter avrebbe al tempo stesso il gusto della sfida, visto che non vince niente da 9 anni, e i soldi veri, anzi verissimi, per lui e per il mercato (di solito uno dei due requisiti manca). Senza contare la logistica personale, che conta. Siamo al bar, insomma, ma come idea di calcio invece la domanda è più interessante: per l’Inter meglio un Conte o meglio un Allegri? Mettiamola così.

Per l'Inter meglio Conte o Allegri?

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38 commenti

  1. Recoba. È giunta l’ora che l’Inter si costruisca un proprio allenatore anziché copincollare more solito la Juve. E non c’è nessuno che sia meglio dell’eminenza uruguascia, almeno in ottica inda chinese.

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    1. Nessun sano di mente si aspettava che Conte vincesse lo scudetto (non tanto per lui o per l’Inter, semplicemente la Juve in Italia è tot km avanti), è vero che la stagione è da asteriscare visto che dopo lo scontro diretto ed il lockdown è andato tutto in vacca (andonio è un martello che per ottenere il massimo deve tartassarti giorno per giorno) ma era lecito aspettarsi un secondo posto tranquillo. Il rischio che diventi un Lippi 2.0 c’è, anche perché la storia dice che l’effetto entusiasmo al grido di “caghiamo sangue” dura un paio d’anni e non di più. stavolta non può neanche andare via sbattendo la porta e parlando di ristoranti. All’inter servirebbe più un Allegri, quindi nella fattispecie sceglierei lui

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    2. forse (FORSE) almeno lui riuscirebbe a spiegare a qualcuno come si batte una punizione o un angolo…

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  2. Prenderei un emergente tipo Donadoni.

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  3. brrr allegri… già me lo immagino:

    precampionato “Ra’azzi, ‘alma, ‘alma… non vi allenate, pensate alla fi’a!”
    campionato, 7 sconfitte iniziali Ra’azzi, ‘alma, ‘alma! pensate a quando ‘ol ‘agliari sono partito ‘osì male… e alla fi’a!”
    fine campionato Ra’azzi, ‘alma, ‘alma… questa retrocessione non è poi ‘osì male! distraetevi pensando alla fi’a!”

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  4. Richiamerei Hodgson

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  5. ah nessuno sano di mente si aspettava lo scudetto da conte… sarà.

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    1. Troviamo qualcuno (a parte Sky e Gazzetta per ovvi motivi) che ad agosto pensava davvero che l’Inter fosse una contender. Prendi una squadra che è arrivata quarta 3 mesi prima per il rotto della cuffia, un allenatore che nei primi mesi di gestione ti spreme l’anima e ci aggiungi Godin, sensi, Barella e Lukaku. Può servire per ridurre di 4-5 punti il gap dalla Juve? Forse si. Ti fa credere che l’Inter possa vincere lo scudetto? No. Con tutte le scusanti del caso (che comunque alla fine valgono per tutti), per me se arriva terzo o quarto ha toppato perché la squadra è da secondo posto. Avere una squadra da secondo posto non vuole però dire che possa giocarsela per il primo.

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      1. Perché no?!
        Avere una squadra da secondo posto significa saper approfittare in caso di balbettii della prima, balbettii che non sono mancati con l’Inter a guardare da lontano.
        Nessuno si aspettava che l’Inter vincesse, tantomeno da favorita, ma che fosse il primo fastidio per la Juve si, e non lo è stata. E non lo è stata non perché la Juve sia stata un rullo compressore, non perché l’Inter sia stata falcidiata da infortuni o annate sfortunate, ma semplicemente perché Gonde non è riuscito ad andare oltre i propri limiti e le proprie fisime che tutti conosciamo, peraltro consegnandosi all’avversario nei due scontri diretti con quel cagasottismo che gli stessi juventini conoscono avendolo osservato tante volte nelle coppe europee.
        Questo non è Conte, è Conte che fa l’imitazione di Conte, una macchietta da Mai Dire Gol.

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        1. Lungi da me difendere Conte, d’accordissimo sui difetti che quest’anno si vedono anche di più, ma la base di Juve e Inter è diversa. Fino a dicembre c’erano un paio di punti di distacco, persino Candreva sembrava un giocatore. Poi ha perso l’inerzia iniziale e cominciato col solito teatrino. La Juve poteva permettersi di balbettare perché molto meno peggio, all’inter mancava e manca ancora parecchio per dare fastidio. Per farla facile, l’Inter era squadra da secondo posto stile Roma di Garcia o Napoli di Mazzarri.

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          1. L’Inter di Gonde doveva fare quello che fece la Juve di Gonde il primo anno. La Juve di Sarri non si è suicidata come il Milan di Allegri (anche perché superiore come distanza alle avversarie) ma ci è andata vicino, l’Inter non è mai stata lì.
            A 2/3, 3/4 di campionato era prima in classifica la Lazio, avrebbe dovuto esserci l’Inter. Poi la Juve veniva fuori, l’Inter consolidava il secondo posto è morta lì. Invece la difesa a 5, il cagasottismo, lo schema, la diagonale, la quadriglia, il kamasutra, gli scleri, i gnegnegnè, la filosofia dei mediani e poi la squadra va in campo molle e becca due gol a partita. Qual è il valore aggiunto portato da 12 milioni di euro di allenatore?!
            Faccio un altro parallelo: a gennaio il Milan di Allegri viene puntellato da Van Bommel, l’allenatore lo piazza in campo e questo fa la diga fino a fine stagione blindando uno scudetto che l’allenatore fa di tutto per buttare. A Gonde che si lamenta della bassa qualità della rosa prendono uno dei migliori centrocampisti al mondo, il migliore in assoluto in Italia una volta arrivato, è lui lo piazza una volta mediano, una volta mezzala, una volta di qua, una volta di là, generalmente sempre dalla panchina. Una volta gioca finalmente nel suo ruolo, partita spettacolo, perfetto, hai trovato la quadra. Macchè, dal giorno dopo di nuovo riparte la giostra. Un uomo in balia di sè stesso. Crollo nei risultati, nel rendimento, in classifica.
            Ha fallito, punto.

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            1. non metto molti like a Dandy ma questo lo metto volentieri!! molto d’accordo!

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            2. D’accordo al 100% con Dandy, questo scudetto per Conte non era sicuramente facile ma non era neanche impossibile per tanti motivi, tra cui il cambio di allenatore dell Juventus, Chiellini fuori subito a inizio stagione e un centrocampo inesistente. Se fosse rimasto vicino alla Juve se la sarebbe potuta giocare, con i media che avrebbero accerchiato Sarri e il suo non aver vinto quasi nulla.

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  6. Ragazzi non scherziamo..l’amaro calice va bevuto fino in fondo

    Andonio fino alla scadenza del contratto

    Tanto Allegri ha delle proposte

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  7. Allegri va bene quando non stai andando esattamente controvento. Tant’è che ha l’assurda convinzione che quelli che vincono, lo fanno sempre, e quelli che perdono, perdono sempre… (e Ranieri?) Dico Conte.

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    1. Sarri campione d’Italia per la cronaca. Allegri parlava anche di Sarri penso con quel discorso… Autogol.

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    2. Conte il vento contro se lo crea direttamente. Il vento contrario che riesce ad autoprodursi (e che giova aall’aerodinameica delle
      sue ormai trite e ritrite “tattiche”) farebbe invidia alla galleria del vento della Mercedes.

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  8. Scusate, il trequartista discontinuo che pensa di fare il kicker sarebbe Eriksen?!…
    No, per capire…

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    1. anche perché per il momento Eriksen è un campione di continuità!

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  9. Azz, giudizio pesantissimo su quello che doveva essere uno dei meglio fighi der bigoncio zozzone… E leonto, massimo mentore (o rompicoglioni) silente…

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  10. … anche Allegri? Beh chiamatela Juvinter allora 😀

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  11. Fermi tutti

    Il giudizio piu lucido su Allegri l’ha dato tyu tyu!

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  12. Finora l’avventura in nerazzurro di Eriksen mi ricorda un po’ quella di Bergkamp.

    Magari vinciamo l’Europa League.

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    1. Ah, Bergkamp partiva dalla panchina perché non rientrava nello schema?!…

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      1. No non intendevo in quel senso.
        Ma la loro esperienza a Milano (fin qua) ha molti punti in comune.

        – entrambi arrivano come salvatori della patria
        – in un contesto tattico/tipo di calcio che non esalta le loro caratteristiche
        – non godono della stima/fiducia dell’allenatore.

        La sensazione è di pesce fuor d’acqua.

        Spero di sbagliarmi.
        Bergkamp comunque signor giocatore, la sua carriera parla per lui.
        La mia critica è verso Conte.

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  13. l’anno prima di Bergkamp l’Inter arrivò seconda dietro il Milan che metteva i Palloni d’Oro in tribuna, quale patria doveva salvare esattamente?

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  14. Dai ragazzi non spezzate il capello in 4.
    Pure l’Inter di Conte si stava giocando lo scudetto, in teoria.
    Ma Eriksen/Bergkamp erano i giocatori che avrebbero dovuto permettere il salto di qualità.
    Boh io ci vedo tante analogie.

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  15. Bergkamp arrivò con lo status di fenomeno, Eriksen di ottimo giocatore.

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    1. Bergkamp arrivò all’inter a 24 anni e l’inter fu la sua prima squadra fuori dall’Olanda, Eriksen ci è arrivato a 28 dopo aver giocato in Inghilterra, quindi per me il Danese dovrebbe essere più “pronto” e avere meno necessità di ambientamento. Detto questo io non sono convinto che Eriksen sia un fenomeno, è sicuramente un buon giocatore ma non mi è mai sembrato che abbia la testa per fare veramente la differenza, anche se sono sicuro che si potrebbe sfruttarlo meglio di come lo ha sfruttato Conte, così come Godin potrebbe essere sfruttato meglio se esistesse un modulo alternativo nella testa di Conte.

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      1. Il paragone non era assolutamente sul livello dei giocatori, né su somiglianze tecnico o tattiche.
        Quanto a livello di ambientamento.
        Anche in campo si vede che è di un altro livello, ma mi lascia sempre la sensazione di essere quasi un corpo estraneo, come se parlasse un “linguaggio” differente rispetto al resto della squadra.
        È una sensazione di deja vu, ne parlavo l’altro giorno con alcuni tifosi interisti un po’ attempati, che mi ha fatto venire in mente Bergkamp.

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  16. Io non ci vedo nessuna analogia.
    Bergkamp era il fenomeno su cui costruire l’Inter che doveva attaccare il primato del Milan, Eriksen un acquisto di gennaio, Bergkamp era troppo avanti (o indietro) per il calcio italiano di allora (vedi difficoltà di Jonk), Eriksen è perfetto, Bergkamp non si capiva se farlo giocare da 10 o da seconda punta di fantasia, Eriksen ha un ruolo definito ma il problema sono le seghe mentali dell’allenatore, ecc.

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  17. A proposito di seghe mentali, ricordo male o Conte alla Juve partì col 4-2-4 ma poi virò sul 3-5-2 (non mi ricordo se per “proteggere” i centrali o Pirlo)?
    Anche al Chelsea mi ricordo diverse partite col tridente con Hazard e Willian larghi.
    Adesso sembra diventato un talebano del modulo. È solo peggiorato con l’età?

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  18. Il 4 2 4 fu una boutade balneare, un po’ come il wm di Orrico.

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    1. Ma quindi partì subito col 3-5-2?
      Ricordavo diversamente.

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      1. Anche io ricordo che inizialmente doveva essere 4-2-4! 😀

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  19. In realta il primo anno di conte si gioco prevalentemente col 4-3-3

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  20. Ah ecco.

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  21. Hanno ragione Rossi e Gobbo, il 424 era la boutade balneare sulle ali del modulo barese (che in realtà era un 442), poi la società gli prese Pirlo e lui virò sul 433 che fu il modulo principale dello scudetto. Fece più un po’ di partite col 532 di cui si innamorò e si convinse che quello era il modulo migliore, quindi dall’anno dopo non riuscì più a concepirne nessun altro…

    Ps: Eriksen non è della categoria dei Modrić, ecc. ma è il primo dopo quella fascia, quindi in Italia è il miglior centrocampista del campionato. Le sue difficoltà dipendono semplicemente da come è (mal) utilizzato. Una partita ha fatto nel suo ruolo con davanti 2 punte e casualmente è stata la partita esteticamente più bella fatta dall’Inter quest’anno.

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