L’acqua Sant’Anna è finita

Perché l’acqua Sant’Anna finisce prima delle altre? In questo senso: perché nei supermercati che la vendono va via subito? Dopo centinaia di osservazioni presso il Pam di via Forze Armate, l’Esselunga di via Washington e il Simply di via Novara, visto il ruolo di fattorino per più persone che non guidano e/o non hanno l’auto (perché non ci vanno in bici o ordinano online?), oggi pomeriggio il solito doppio dispiacere: niente Sant’Anna e rimostranze delle persone a cui abbiamo portato le pur buone Panna e San Bernardo, manco contenessero acqua del Gange.

In un Pam semideserto, erano già partiti per le vacanze i non metaforici senegalese (sempre svogliato) e zingara (il cui figlio adolescente sfodera iPhone che non ha ancora Tim Cook) che di solito arricchiscono il parcheggio, ne abbiamo discusso con un altro infelice che cercava la Sant’Anna, uno come noi non abbastanza giovane né abbastanza vecchio per sbattersene.

Prima conclusione: la Sant’Anna viene, a torto o ragione, ritenuta più leggera di altre acque. Non siamo chimici e ci vediamo troppo male per poter leggere le etichette, prendiamola per buona: l’importante, per le vendite, è che la gente ne sia convinta.

Seconda conclusione, a cui già eravamo arrivati da tempo: la Sant’Anna è l’acqua più consigliata dai pediatri, un po’ come ai nostri tempi da neonati, negli anni Sessanta, era la Sangemini. Se possiamo essere elastici sui gusti personali, pur senza adattarci alla Uliveto, nella cultura non solo italiana il bambino è sacro e visto che oggi ce ne sono di meno nel 2020 lo è ancora di più: per chi ha figli piccoli impossibile presentarsi dalla propria moglie senza la Sant’Anna, per l’unità familiare è peggio che farsi sodomizzare da un trans sieropositivo, postando poi tutto su Instagram.

Nella nostra ingenuità però chiediamo e ci chiediamo: ma se c’è tutta questa richiesta per l’acqua Sant’Anna, non si potrebbe produrne di più? E a parità di produzione, perché viene imbottigliata soprattutto nelle bottiglie da un litro e mezzo, la cui plasticaccia di notte schiocca, invece che nelle più maneggevoli bottiglie da un litro? (Ci sono anche da 2 e 0,5). Magari le sorgenti di Vinadio, Cuneo, hanno un limite, magari no, ma c’è in giro gente disperata che per un’acqua sbagliata è costretta a cambiare supermercato.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 6.0/10 (37 votes cast)
L'acqua Sant'Anna è finita, 6.0 out of 10 based on 37 ratings

30 commenti

  1. Da sbellicarsi, soprattutto perché anch’io nei primi due anni di vita di entrambi i figli ho comprato Sant’Anna, per poi tornare allegramente al fontanino di fronte o all’oggi comodissima caraffa filtrante delllunieuro….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  2. Il direttore ci ha preso, secondo me, con l’ipotesi infantile. Sant’Anna è percepita come acqua per i bambini. Per lo meno risparmia lo sbattimento di confrontare il residuo fisso di altre marche, questi hanno il bebè sull’etichetta, andiamo sul sicuro.
    Per quanto mi riguarda, io ho sempre preso la meno costosa, praticamente sempre le sottomarche delle varie catene (la Saguaro del Lidl, o la leggendaria Martina della catena genovese Basko, quella del camion verde miracolato sul Ponte Morandi). Solo che da quando bisogna dissetare i bimbi, anche noi Sant’Anna.
    Peraltro, in uno dei pochi video dei Ferragnez che abbia visto, ho notato un blister di Sant’Anna sullo sfondo. Si saranno fatti pagare anche per quello?

    PS – La Sangemini credo equivalga a bere della ghiaia, quanto a residuo. Ormai mi sono convinto che pediatria e pedagogia siano veramente delle banderuole che girano di 360° in 40-50 anni.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 6 votes)
    1. Ah, ah! È vero.
      «Faccio anche la cura dell’anguria, o cocomero, e ne risento notevoli benefici. Un mio amico, salutista accanito, la praticava in un modo eccessivo : mangiava tre o quattro angurie la mattina appena alzato. Ma anche nelle cure non bisogna esagerare. Gli fecero male, anche perché le mangiava senza sbucciarle, e proprio a quell’epoca prevaleva la tendenza medica che consiglia di sbucciare la frutta. Nel quinquennio successivo, in cui prevalse la tendenza medica opposta, gli avrebbero fatto molto bene. Ora pare che la buccia della frutta in genere torni ad essere considerata dai medici dannosa all’organismo. Per mangiarla bisognerà aspettare l’anno venturo, durante il quale certamente i medici sentenzieranno che mangiare la frutta senza sbucciarla è quanto di più salutare sia dato immaginare».
      Lo scrisse Achille Campanile, mi dicono su “Gli Asparagi E L’Immortalità Dell’Anima”; ma io lo imparai praticamente a memoria, trovandolo sul libro di lettura di 5a elementare.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  3. direttore, le vere risate sono quelle offerte estemporanee del Simply del tipo “acqua senza marca 6 bottiglie da 2 litri a 99c”… con la gente che si scanna per comprarne a pedane intere!

    Io personalmente compro solo Ferrarelle…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 6 votes)
  4. Per me è abbastanza criminale comprare l’acqua naturale in bottiglia, almeno quella gasata può avere un senso ma la naturale proprio no, basta far decantare un pochino (che poi è quello che fanno le caraffe) quella di milano del rubinetto ed è buonissima….in ogni caso il mio voto va alla Panna che è quella che preferisco in bottiglia.
    Comunque non oso pensare che stecche abbia dato la Sant’Anna ai pediatri!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +12 (from 20 votes)
  5. Guardo con orrore bottiglie che costano più di 20 centesimi, già con la Guizza da 2L a 18 centesimi siamo al limite
    Cazzo è acqua

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +13 (from 15 votes)
  6. Ottima la Smart frizzante dell’Esselunga, è una fonte della San Bernardo, 12 litri 1,08 €, quindi 9 centesimi al litro. Altrimenti, la Casetta dell’acqua che c’è in quasi tutti i comuni della provincia di Milano, solitamente sia naturale sia gasata sono gratuite con un massimo di 12 litri alla settimana per la frizzante.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  7. La San Bernardo gioca un altro campionato, almeno per i miei gusti. Sant’Anna e Levissima subito dietro con una leggera preferenza per la valtellinese per questioni patriottiche, ma tutte e tre le compro solo quando in offerta, mi ruga spendere mezzo euro per una bottiglia di naturale. Preferisco investire in bollicine e rosso toscano 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 8 votes)
  8. La Ferrarelle sembra piscio sgasato. Io adesso me la faccio portare in vetro (Pineta a 0,25 al litro), ma appena cambio casa e frigorifero, solo acqua che esce da lì: troppo sbattimento fare il facchino di casse di plastica Sant’Anna, da pazzi.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  9. Noi belgi confinanti con la francia beviamo solo Cristaline che il mio bibitaro di fiducia installato 100 metri all’interno del territorio francese vende a 1.02 € il pack da 6×1,5l facendo concorrenza selvzggia agli Auchan che la vendono a 1,03 ma 15km piu lontano. Ovviamente non compriamo meno di 30 pack alla volta … .

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  10. Acqua del rubinetto messa in frigorifero. Definitiva. E in più consigliata dal dottore perché contiene tutto quello che ti serve.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +10 (from 12 votes)
  11. Non compro acqua minerale da almeno dieci anni. Prima la caraffa filtrante e ora il frigo collegato al rubinetto dell’acqua. La segreteria della pediatra di mio figlio (la dottoressa di solito fa filtrare a lei le chiamate) non ci ha mai consigliato nessuna acqua

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
  12. mia moglie suggerisce che Sant’Anna costa poco, la bottiglia ha un bel design, con le montagne in primo piano, e un livello di frizzantezza medio.
    Senza senso comprare Ferrarelle, basta prendere un’altra acqua, sgasarla, e hai la stessa cosa.

    Preferita credo la san pellegrino in vetro.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  13. non sapevo che la sant’anna fosse oggetto di culto.

    a seconda delle offerte quella o levissima a casa mia.

    saranno anche tutte uguali, ma dopo il lunghissimo domenicale io sento eccome la differenza fra queste (direi più “leggere”) e le altre marche.

    nel mio quartiere l’acqua è durissima (in cinque anni sostituiti due scambiatori della caldaia), per cui la citata e economicissima guizza – fra l’altro omonima del quartiere stesso – è quella di serie b, destinata a fontanella dei gatti, macchinetta del caffè, piante e bollitore del the.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
    1. Non ho capito, metti l’acqua minerale nella ciotola del gatto e nella macchinetta del caffè?!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 6 votes)
      1. sì e sì.

        non per il gusto ma perché quella di rubinetto mi disintegrerebbe gli apparecchi in un mese per il calcare

        installato addolcitore, ma risultati modesti

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0 (from 6 votes)
        1. Ma frizzante?! 😂

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: -2 (from 2 votes)
  14. Non credo di aver mai comprato acqua in vita mia, se non per andare in barca a vela, ma qui pure le barche hanno acqua di rubinetto di ottima qualita’.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -4 (from 10 votes)
  15. Sarà che non ho bambini, ma non ho mai saputo di questa particolare acqua, che ho sempre visto al supermercato distrattamente e non mi sono mai filato più di tanto…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 8 votes)
  16. Per i neonati con coliche avevamo tentato di tutto
    Alla fine ci hanno consigliato l’acqua Amorosa, cara come l’oro, in bottiglia di vetro.
    Oggi solo Sant’Anna o Panna

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    1. Prova quella della Ferragni la prossima volta

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 3 votes)
  17. non centra niente ma quando leggo o ascolto discussioni sull’acqua da bere mi viene sempre in mente la mia bis-zia croata: se la portò in italia sul suo peschereccio a fine seconda guerra mondiale un mio bis-zio. io ho ricordi vaghissimi di lei, ma mio padre e i miei zii raccontano sempre la stessa cosa: non bevve mai acqua in vita sua (forse, ma proprio forse, durante i primi tempi dello svezzamento): solo ed escusivamente vino per tutta la vita. io la ricordo qualche volta che allungava il vino con l’acqua ma solo al mattino per colazione. amava anche la birra e non disdegnava qualche grappino ogni tanto. morì ultranovantenne, nel letto di casa, ultralucidissima e serena. imparò in italia a leggere e scrivere benissimo anche la nostra lingua. ecco, quando ripenso a lei, mi faccio meno scrupoli a bere la birretta o lo spritz in più.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
    1. Beh, essendo croata va già bene, una mia cara amica, un’attrice croata, beve solo grappa. Di tanto in tanto una birretta, ma solo se ha a disposizione una Karlovačko scura…..spesso e volentieri a tavola non mangia neanche niente, due crackers e giù grappa…..mai capito come facesse a stare in piedi…

      Comunque mio padre è uguale, vino d’inverno e birra d’estate, stop. Certo, ha la sua Brita che mette in tavola per salvare le apparenze e ogni tanto svuota pulisce e riempie perché l’acqua ristagna…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 6 votes)
    2. Si, e lo zio Giovanni fumava sei pacchetti al giorno ed e’ morto a 128 anni mentre si allenava con Jean-Claude Van Damme.

      Il nonno della mia donna a Stalingrado distrusse tre carri armati tedeschi a parolacce, poi con un rutto abbatte’ uno Stuka che stava per mitragliare i suoi uomini.

      Ora ti saluto che vado a bere acquaragia con gli amici.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +4 (from 10 votes)
    3. No, vabbè ragazzi, se il nordest a valori alcoolemici è messo malissimo (in certe zone è una piaga sociale, senza se e senza ma), nei Balcani ci sono situazioni che voi umani non potete nemmeno immaginare; con l’aggravante che spesso e volentieri l’alcool è accompagnato da un consumo di sigarette (di qualità “abbastanza” discutibile) che fa impallidire il turco del detto “Fuma come un turco”.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  18. L’acqua Sant’Anna finisce prima delle altre perché, a XXI secolo inoltrato, ancora c’è chi compra l’acqua in bottiglia, di plastica, al supermercato. In questo modo presumibilmente degrada il mondo più che se arrostisse un gatto in mezzo alla strada ogni settimana; ma se il degrado lo nascondiamo sotto il tappeto della raccolta differenziata, la nostra coscienza ne sortisce immacolata.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 18 votes)
  19. Nella mia ormai lunga vita da chimico ho collaborato anche con la Sant’Anna e a ragione è una acqua molto leggera specialmente la sorgente Roburent tanto da essere definita insipida. Ci sono altre acqua così di questa zona delle alpi ma non hanno un genio del marketing come la famiglia Bertone che nel giro di venti anni (la Sant’Anna era venduta all’eurospin come marca a basso costo quando ero studente e loro stavano iniziando la produzione) li ha portati molto in alto sopratutto grazie all’innovazione di processo per abbassare il costo della singola bottiglia. Ancora adesso il maggior costo per l’acqua è la bottiglia in plastica che la famiglia bertone ha alleggerito di un terzo, la metà etc… dando il via alla riduzione dello spessore etc… (se ne avete provate a confrontare la bottiglia odierna con una bottiglia degli anni ’80) educando il consumatore a non strizzare le bottiglie. Insomma sono bravi nel marketing anche più della Nestlé.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 11 votes)
  20. Solo acqua Ginevra come consiglia Youtubo Anche Io

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  21. Ah perché youtuboanchio ha rotto con l’ormai leggendaria acqua Calabria?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  22. Sull’acqua del rubinetto dipende… Non é automaticamente meglio.
    In zona (Pietrasanta) é scoppiato un pò di casino sul tallio, le condutture a volte sono gestite in manera molto naif.
    In generale acquisto a km quasi zero Fonteviva.
    https://www.acquafonteviva.it/
    (messaggio promozionale)
    Confermo però che anche nell’Esselunga della provincia denuclearizzata, Sant’Anna scarseggia sempre.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un commento