Recoba e Simoni

L’Alvaro Recoba italiano è come tutti sanno iniziato il 31 agosto 1997 a San Siro, con quei due gol al Brescia che tutti ricordano, tuttora cliccatissimi su You Tube. Era il grande giorno dell’esordio di Ronaldo in serie A ed il Fenomeno, che ai tempi qualcuno chiamava Ronaldinho, fece tutto sommato una buona partita, colpendo una traversa e andando più volte vicino a segnare.

Mediocre invece la partita dell’Inter, con Simeone e soprattutto (ma non era una novità) Djorkaeff peggiori in campo, Ganz a litigare con il pallone e il Brescia di Materazzi a difendersi come si faceva una volta. A 17 minuti dalla fine Simoni giocò la carta Recoba, che anche nelle amichevoli precampionato era stato quasi sempre utilizzato come sostituto di Ganz. Nemmeno un minuto ed ecco il gol di Hubner, girata di sinistro dopo essere stato ben servito da Pirlo e mal controllato da Galante. Poi i due gol capolavoro del Chino, tirati fuori praticamente dal nulla: il sinistro da 25 metri, di fatto senza rincorsa, poi la punizione che sorprese Cervone.

La curiosità è che Recoba, nonostante fosse già dalle amichevoli un pupillo di Moratti, con Simoni in quel campionato giocò pochissimo anche come semplice rincalzo: 8 presenze per 271 minuti totali, quindi in pratica 3 partite intere. Giocò pochi minuti a Bologna il turno seguente, poi fu letteralmente dimenticato fino al 25 gennaio, quando segnò da metà campo all’Empoli.

Qualche lampo in Coppa Italia e tantissima tribuna, una situazione in parte spiegabile con l’abbondanza di punte e mezzepunte a disposizione di Simoni: fino al mercato invernale Branca (che sarebbe andato al Middlesbrough) e Ganz (al Milan), per tutta la stagione Zamorano, Djorkaeff, Kanu e anche Moriero, in certe partite unico sostegno offensivo a Ronaldo. Certo è che Recoba era il solo a parlare lo stesso linguaggio calcistico di Ronaldo. Ma Simoni, pur apprezzandone il talento, lo considerava uno incapace di rispettare le consegne per più di un quarto d’ora. E lo sottoutilizzò anche quando la concorrenza era poca.

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49 commenti

  1. “Ma Simoni, pur apprezzandone il talento, lo considerava uno incapace di rispettare le consegne per più di un quarto d’ora. E lo sottoutilizzò anche quando la concorrenza era poca”.

    Simoni, Lucescu, Hodgson, Lippi, cuper (in parte), Zaccheroni, Mancini.

    La storia è quella del tizio contromano in autostrada che grida agli altri “mi state venendo addosso…”

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    1. PS Se Ronie sullo 0-0 non prende la traversa, Recoba diventa un Morfeo o un Fabian O’Neill per il resto della carriera.

      PPS Hodgson non lo ha incrociato, era a Venezia, errore mio

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      1. Perche’, che differenza ci sarebbe tra lui e Morfeo o O’ Neill?

        Tre possibili fenomeni mai esplosi veramente, e mai decisivi.

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        1. La differenza è che Recoba facendo il soprammobile guadagnava 10 miliardi all’anno, creandosi attorno sto hype di fenomeno che gioca col gettone spezzando le reni agli Empoli e ai Lecce di turno mentre contro Juve e Milan in 10 anni non ha mai segnato UN(!!!) Gol.
          Gli altri due invece appena hanno provato a fare i belli e impossibili alla juve uno e al Milan l’altro sono stati presi a pedate.

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  2. C’e un errore, Ronaldo ha esordito il A il 18 agosto 2018 contro il Chievo Verona.

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  3. “Mal controllato da Galante”
    Direi un po’ pigro nella chiusura ma quello è un gran gol senza se e senza ma. Centravanti coi controcazzi che si gira sul piede perno in 30 cm dopo aver stoppato con la coscia. Su quel movimento sarebbe andato in difficoltà anche Sergio Ramos.

    Marcopress possiamo dire che quella doppietta di Recoba è stato il germe che ha mandato la Juve in B? Moratti che da quel giorno , acciecato da quella
    Doppietta, sbaglia tutto sino al 2006 e per redimersi otto anni dopo e miliardi di euro investiti ha bisogno di “amputare” qualcosa per poter vincere. Come la vedi questa lettura ?

    Iconici i commenti a fine partita coi giornalisti che mettevano già il bollino del pacco al Fenomeno (la vera star è Recoba etc etc). Tutto risate e darsi di gomito sino all’Irreale cambio di direzione contro Paganin a Bologna la partita dopo.

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    1. ricordo benissimo la trasmissioni sportive quella settimana se si chiedevano già se Ronaldo avesse fallito.
      L’UNICA difesa addotta dai commentatori più lungimiranti era che non avesse segnato alla prima giornata neppure i 2 o 3 campionati precedenti.

      ma dopotutto se alla prima di campionato la sintesi di 90 minuto comincia con

      “…per capire se le turbolenze in squadra nerazzurra scompaiono di fronte al Brescia..”

      Era già crisinter!

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      1. e mi sono dimenticato

        “inter ANCORA alla ricerca di un gioco accettabile”.

        al minuto 20 del primo tempo della prima partita di campionato..

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        1. Si veniva da un precampionato terribile, c’era molta pressione e un’avversaria in campionato fortissima.

          Ecco perche’ scrivevano cosi’.

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        2. ‘Sta stampa cattiva che ce l’aveva con l’Inter; rivediamo il precampionato dell’Inter 1997/1998

          Sarre, 17 luglio 1997
          Sarrecogne – Inter 0-1

          Varese, 20 luglio 1997
          Varese – Inter 1-1

          Berna (Svizzera), 23 luglio 1997
          Young Boys – Inter 0-1

          Milano, 27 luglio 1997
          Inter – Manchester United 1-1 (4-1 d.c.r.)

          Manchester (Inghilterra), 30 luglio 1997
          Manchester United – Inter 1-1

          Bologna, 05 agosto 1997
          Bologna – Inter 0-1

          Udine, 08 agosto 1997
          Inter – Udinese 1-1 (5-4 d.c.r.)

          Udine, 08 agosto 1997
          Inter – Juventus 0-0 (3-4 d.c.r.)

          Cesena, 14 agosto 1997
          Inter – Brescia 0-0 (2-3 d.c.r.)

          Pisa, 19 agosto 1997
          Pisa – Inter 0-2

          Roma, 22 agosto 1997
          Roma – Inter 2-1

          Non propriamente il precampionato più esaltante del mondo, Ronaldo aveva segnato un goal (al Pisa), e l’anno prima c’era stato un leggero casino in casa nerazzurra…

          Ammazza, siete veramente piangina nell’animo…

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          1. vabbè i risultati del pre-campionato però non li prenderei così seriamente..
            il precampionato con tutte vittorie che fece Mazzarri (chi?!) con l’Inter non mi pare che gli abbia portato troppa fortuna

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            1. Lorro, segui il labiale (è metaforico, eh…)

              TI
              STAVO
              SPIEGANDO
              IL
              (possibile)
              PERCHE’
              DI
              QUEL
              COMMENTO
              DEL
              TELECRONISTA

              A me del pre-campionato importa sega, figuriamoci del precampionato dell’Inter di Simoni.

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  4. Ormai è chiaro che puntiamo al record del mondo di articoli su Recoba.

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  5. Ronaldo che campione, quanto era forte! e Recoba che spreco e che peccato!

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  6. L’unico errore nella gestione di Recoba è stato dopo quella partita: una volta esploso, lo lasci titolare in coppia con Ronaldo e piuttosto rischi che si bruci. Missile, missilino o razzetto che sia, una volta decollati, non bisogna mai riportarli in rampa.

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  7. https://youtu.be/xtcTGmfmYDE

    Di puro culto cuper qua.
    È un centrocampista? No, io credo che no
    È un’ala? No

    Quindi la stagione del 5 maggio non fu cuper a metterlo sulla sinistra per tutto il campionato anche mentre Ronaldo era fuori…😂😂

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    1. Appunto, cos’era Recoba? Centrocampista no, ala no, trequartista no, seconda punta no. L’unica era fargli fare il Recoba (ovvero quel cazzo che voleva) e sperare che fosse in giornata; ed era in giornata ad esser buoni 3 volte all’anno.

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      1. è quello che fece Novellino a Venezia.

        non per niente Recoba è “il forte a Venezia”

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  8. Oramai è una saga. Prossimo pezzo su Recoba e l’esistenzialismo.

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    1. Come Recoba che per anni e’ stato definito una saga.

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  9. L’unico errore su Recoba e stato comprarlo

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  10. Forse sono l’unico ma ricordo un periodo in cui Recoba sembrava più in competizione con Emre che con gli attaccanti. Cioè si pestava i piedi con Emre, non con gli attaccanti. Non so se riesco a definirlo attaccante Recoba.

    Infatti Emre è anche famoso per quella bella doppietta alla Lazio. Erano “gol alla Recoba”.

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  11. A proposito di Emre e di turchi… Ho appena sentito che Chalanoglu si è mangiato un gol. Non era un mix di questo tipo? Un Chalanemre ma forte.

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  12. In una squadra con Emre Chalanoglu Vieri e Martins, con chi si pesta i piedi Recoba? Coi primi due, le zone di campo sono quelle. E’ un giocatore offensivo, non un vero e proprio attaccante.

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    1. In una con Zico, Van basten, Maradona e Gullit non si pesta i piedi con nessuno perche’ non gioca.

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      1. Ma per capire un giocatore basta vedere con chi si pesta i piedi. Lui con gli attaccanti dell’Inter non si è mai pestato niente, lo scavalcavano tutti… Dico Emre ma potevo dire Fabregas o Kovacic… Si sarebbe pestato i piedi con loro.

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  13. Vabbè… Quindi siccome le zone di campo sono quelle, Rui Costa e Kakà non potevano giocare assieme perché si pestavano i piedi…

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    1. Parlo di Recoba.. Lui voleva essere quello che creava gioco. Ho questo ricordo che quando lo faceva Emre, lui sembrava quasi “scippato” del suo lavoro. Quando erano in campo assieme mi sembrava così. Poi magari ricordo male.

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      1. si chiamano falsi ricordi

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        1. Emre e Martins erano i miei giocatori preferiti di quella Inter. Recoba aveva più interferenze con Emre che con Martins. Questione di caratteristiche. Emre era quello che partiva palla al piede, Martins era quello che segnava.

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          1. E’ anche mancino come Recoba. Ditemi se a volte non sembrano la stessa persona.

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  14. “E’ un giocatore offensivo,”
    Concordo
    Era un giocatore offensivo
    Nei confronti del gioco del calcio

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    1. Il dualismo Emre-Recoba mi giunge nuovo. Tyu sempre immaginifico.

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  15. non per difendere Recoba ma Cuper era quello che metteva Seedorf esterno di centrocampo e Cannavaro terzino destro per tenere Cordoba in mezzo, ci andrei cauto con quello che diceva lui

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  16. EG, su Morfeo al Milan non è del tutto vero, si era conquistato il posto ad un certo punto ed a Firenze era stato applauditissimo per un primo tempo mirabile (Damascelli disse “ha fatto vedere cosa deve fare un trequartista moderno…”
    Poi nella ripresa ad un certo punto entrò uno che passò il tergicristallo…

    Cydella, quotissimo! Nel momento in cui sono in rampa vanno lanciati e responsabilizzati, anche perché al suo posto giocava Djorkaeff che in 4 ani di Inter avrà azzeccato 2 partite più la rovesciata contro la Roma…

    Krug, beh, no, dai…Recoba era chiaramente un numero 10. In Uruguay giocava dietro le punte partendo preferibilmente sul centrodestra (un po’ come Kakà invece partiva dal centrosinistra), una volta intristitosi e impigritosi in panchina a Milano divenne una classica seconda punta di fantasia tipo Mancini, Baggio, Del Piero, ecc.

    Tyu Tyu, Çalanoglu è un tipo che costruisce l’azione, Recoba era uno che la concludeva, ma che stai a di’?!…

    Axel, d’accordo su Cuper ma Seedorf l’esterno lo faceva con successo nel Real e l’ha fatto spesso anche nel Milan…

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    1. Volevo dire che giocava dietro gli attaccanti. Non conosco bene Chalanoglu, ma è un giocatore offensivo noto per il tiro e mi è venuto in mente anche lui. Recoba era un giocatore che aveva diverse caratteristiche tipiche dei giocatori che giocano dietro gli attaccanti. Non era un Montella.

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    2. Dandy, Un paio di partite a inizio girone di ritorno in cui fece bene me le ricordo, forse proprio prima di Firenze. Leonardo era spesso ai box e Boban faticava a entrare negli schemi di Zac ( sono ovviamente ironico). Dopodiché iniziò a girovagare per l’Italia, stessa cosa che avrebbe fatto Recoba, se non avesse avuto il culo parato.

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      1. Non lo metto in dubbio, dicevo solo che almeno per quanto riguarda il Milan gli è andata un po’ di sfiga nel momento in cui pareva sulla buona strada per imporsi in una big (buona strada che Recoba non ha mai intrapreso nemmeno per sbaglio…).
        Banalizzando con una battuta: se Boban non si alza dalla panchina nel secondo tempo di Firenze, la stagione successiva Morfeo parte titolare con la maglia numero 10 del Milan, con Boban venduto alla Juve…

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  17. Io ne capisco punto di calcio ma leggendo questa discussione forse ne ho trovato uno che ne capisce meno 😉

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  18. Invece di parlare di Recoba saliamo di livello.
    Gobbo, pezzone di Dotto su Chiorri…

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  19. Si però porca puttana..in un articolo sul Alviero mettono una foto scambiandolo per Gualco
    🙂

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  20. “Quello al Messina. Ero in panchina con la tuta. C’era una punizione da battere. Mi hanno spogliato di corsa in tre. Entrai a freddo e feci gol all’incrocio. Dopo, non ho più toccato palla””

    Agevoliamo il filmato

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  21. Ecco, una rubrica su Chiorri avrebbe più senso di una su Recoba…

    Ps: ma chi è Hulk?!

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    1. Penso Sebino Nela, ha origini sarde, è parecchio grosso ed ha giocato nel Genoa.

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      1. Confermo

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      2. Denghiu!

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  22. Ho cambiato idea.

    La rubrica settimanale su Recoba dovrebbero tenerla Tyu Tyu e Gobbo.

    Si completerebbero benissimo a vicenda 😀

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  23. La concorrenza in realtà era molto minore di quello che si dice nel pezzo, visto e considerato che Zamorano rientrò solamente nel girone di ritorno (primo goal di tacco al Napoli nel match di San Siro), Kanu veniva dall’operazione al cuore e giocò giusto una dozzina di partite, Ganz prima di andare al Milan giocò tipo 5 o 6 partite in campionato, idem con patate Branca. Di fatto restavano solo Djorkaeff e Ronaldo, ergo Recoba era a tutti gli effetti la “terza” punta dell’Inter, prima del ritorno in pianta stabile del sopracitato Zamorano.
    Solo che Simoni si fidava soprattutto di certi uomini, soprattutto di quelli più esperti. Anche nei turni di Coppa Uefa che si giocavano di martedì, visto che all’epoca il turnover era molto meno sponsorizzato da media e addetti ai lavori.

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