Kickboxers – Vendetta personale, la svolta di Van Damme

Kickboxers – Vendetta personale, titolo originale No retreat no surrender, è il film che nel 1986 ha cambiato la vita di Jean-Claude Van Damme e gli ha aperto la strada per i tanti capolavori del decennio successivo, con il podio indiscutibile, chi lo farà sarà bannato, Senza esclusione di colpi-Lionheart-I nuovi eroi. Ma perché Kickboxers-Vendetta personale, che abbiamo rivisto la scorsa notte su Amazon Prime Video, è un film poco conosciuto anche da alcuni vandammiani?

Non certo per la qualità della sceneggiatura: Kickboxers è un onestissimo B-Movie con alcuni schemi fissi della commedia anni Ottanta e qualche evidente scopiazzatura da Karate Kid: l’adolescente appassionato di arti marziali che arriva in una città nuova (in questo caso Seattle) e viene male accolto, la ragazza contesa ma che fin da subito sappiamo si metterà con il protagonista, il vecchio maestro (in questo caso virtuale, una specie di fantasma di Bruce Lee), il combattimento finale.

Kickboxers era stato dimenticato, al di fuori dei circuiti cult, per una ragione molto semplice: Van Damme non ne è il protagonista, ruolo andato alla meteora Kurt McKinney, ma era il cattivo, presente di fatto solo all’inizio e alla fine. Un cattivo russo, oltretutto: già in quell’epoca lontana dal politicamente corretto i cattivi erano quasi sempre bianchi e quasi sempre dell’Europa dell’Est.

Certo è che con Kickboxers Van Damme, fino a quel momento comparsa e stuntman ai margini di Hollywood, dopo essere arrivato dal Belgio senza alcuna conoscenza, fu notato dal grande produttore Menahem Golan e da Senza esclusione di colpi in poi i suoi ingaggi cambiarono. Ma questo B-Movie, di produzione e gusto anche hongkonghesi, si rivede sempre con piacere. Bella la scena sulla tomba di Bruce Lee, fra l’altro davvero sepolto a Seattle, anche se non c’è Van Damme che da bambino aveva proprio Bruce Lee come mito.

Purtroppo un film con entrambi non esiste, visto che Bruce Lee è morto quando il belga aveva 13 anni. Ma se volete nella futura rubrica ‘Indiscreto racconta’ vi racconteremo di quando Van Damme e Bruce Lee si incrociarono a una partita dell’Anderlecht, apprezzando le gesta del diciassettenne Ludo Coeck.

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13 commenti

  1. Diretto, a costo di bannarmi rifiuto categoricamente un podio che inserisce universal soldiers e toglie Kickboxer con il piu grande vilain alltime, Tong Po.

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    1. È stata una scelta dolorosa, ma andava fatta… Il livello, altissimo, è comunque quello. Purtroppo il miglior Van Damme è svanito con la fine degli anni Novanta (a me è piaciuto molto anche il primo seguito di Universal Soldier) e l’abbandono delle arti marziali per film, pur di azione, che con lui non c’entrano niente. Tornando ai Novanta, trovo molto sottovalutato La prova, fra l’altro uno dei suoi con la sceneggiatura meno tirata via.

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      1. Grandissimo film la Prova

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  2. I colpi di tibia di Tong Po alle colonne degli spogliatoi tra le tre scene top della storia del cinema

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  3. Agevolo
    https://youtu.be/2vK1GvBUYec

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  4. Un giorno mi piacerebbe leggere una classifica dei migliori film di Jason Statham che in confronto a Van Damme è De Niro

    Dopo questa accetto serenamente il ban

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  5. The Transporter 1 e 2 film di livello mondiale

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  6. kickboxers avrebbe dovuto chiaramente chiamarsi nak muay…

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  7. Sto con Frankmorris. Per quanto il mio snobismo non mi permetta di apprezzare il genere (solitamente film da bulli di quartiere che si credono chi sa chi o al contrario nerd sfigati che sognano di esserlo), mentre Van Damme è un pessimo attore per film insulsi fiori dai quali vale quanto un manichino, Statham è un attore di tutt’altro livello che rende piacevole quei tipi di film e si fa ammirare anche in altri generi…

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  8. mia top 3:

    – senza esclusione di colpi
    – Kickboxer – Il nuovo guerriero
    – Lionheart – scommessa vincente

    anche altri sono bellissimi ma hanno meno scene cult

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  9. Vabbè tutto tong po’ straordinario, da “sangue, come Mei li (non proseguo perché forse sarei bannabile)” alla leccata dopo aver intinto le mani nella colla eppoi nel vetro…
    Ai tre classici già supercitati, appunto lionheart, senza esclusione di colpi e kickboxer, aggiungo double impact, che per me li vale. Il resto è una scopiazzatura fino alla svolta action che appunto non c’entra nulla con van Damme.

    La citazione di Statham non l’ho invece capita, bravo per carità e godibile in tanti film ma che sparisce al confronto con i dominatori della tipologia.

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    1. in Kickboxer è anche molto bella la scena del ballo, la già citata della colonna e il parallelo con la gamba di JCVD dopo aver distrutto l’alberello durante il suo training

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    2. Ma scherzi?!

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