Corvette Stingray, un’auto per sognare

Nuova Corvette Stingray, ancora un anno per vederla in vendita in Italia. E allora perché ne scriviamo adesso, oltretutto senza ricevere un centesimo dalla Chevrolet? Perché da ex bambini ritagliatori di foto di auto solo il nome della Corvette Stingray ci emoziona, essendo la Corvette, non necessariamente Stingray, una delle poche auto per cui l’aggettivo ‘storico’ abbia un senso.

E anche perché siamo stanchi della decrescita infelice, di gente tappata in casa che ha come orizzonte spostamenti di 300 metri. ‘Riscoprire la vita di quartiere’, l’ordine di servizio passato al giornalista collettivo, quello pronto a spiegarti che è indipendente dal suo editore. Anche no, grazie. Rimanere al paesello è bellissimo, ma solo quando è una libera scelta.

Dagli anni Cinquanta la Corvette rappresenta il sogno possibile dei ragazzi non solo statunitensi. Adesso è arrivata alla sua ottava generazione, con sbarco in Europa rimandato a causa delle note vicende: del resto uno che sta barricato nel cesso aspettando la seconda ondata del Covid-19 ed ordina la spesa online difficilmente avrà in programma nei prossimi mesi l’acquisto di un’auto sportiva. Peggio: nemmeno la sogna, perché la quarantena lo avrebbe fatto riflettere sui veri valori della vita.

La C8 ha una linea da vera supercar, ma è pensata non solo per gli sboroni da doppia fila bensì per un uso quotidiano. Vi metterebbe di migliore umore arrivare in ufficio alla guida di una Corvette Stingray o, come noi, in tram? Comunque fra un anno inizieremo a vedere anche in Italia sia il modello coupé sia quello cabrio, con allestimenti che non vi stiamo a descrivere (ci sono mille siti specializzati) ma che a nostro giudizio rendono gli interni della nuova Stingray leggermente più borghesi del dovuto.

Il motore è il nuovo smallblock V8-LT2 da 6,2 litri, l’unico V8 atmosferico in questo segmento, il cambio a 8 rapporti con doppia frizione. E la potenza? 495 CV (369 kW) e 637 Nm coppia. Chiudiamo con il prezzo: con meno di 102.500, IVA inclusa (è quanto ci vuole per il coupé) non se ne esce vivi. Ma tutto è relativo: questi soldi sono tanti per noi e poco per altri, anche se viviamo nel paese che fa la morale alla moglie di Insigne che ha regalato al marito una Lamborghini Huracan. Pensate a quanta sofferenza e sfruttamento producono due etti di prosciutto crudo, il diamantino di finanziamento o il pallone con cui giochiamo a calcetto: senz’altro meno della Corvette e della Lamborghini.

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39 commenti

  1. nella nuova configurazione è più anonima di quelle precedenti (potrebbe benissimo avere il marchio ferrari sopra e nessuno se ne accorgerebbe) ma anche molto più prestazionale.
    In America parte da 60 mila dollari, in Europa tra tasse ed allestimenti molto più ricercati il prezzo è praticamente raddoppiato….comunque, per quello che offre, è sempre un prezzo molto competitivo.

    ps: “motore atmosferico” non lo sentivo da un po’…io ero rimasto ad aspirato vs sovralimentato 🙂

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    1. Sono d’accordo, anche se a dirla tutta è dalla C5, quindi fine anni Novanta, che la Corvette è diventata un’auto sportiva come le altre (solo che in proporzione costa meno delle altre). Personalmente avrei fermato il tempo alla C3, parlando di produzione industriale e non di serie speciali. Quanto all’allestimento, stavo analizzando prima le varie soluzioni: se tu non sapessi che si tratta di una Corvette, fra parking assist e sistema audio Bose potresti avere l’impressione di leggere un depliant della Mercedes. Comunque il mito resiste ed il prezzo è buono, chiaramente per uno a cui 100K non fanno la differenza fra la vita e la morte.

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  2. Posso usare il bonus bici per prenderla?

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  3. Finalmente parliamo di auto con un senso compiuto e non di scatole da scarpe.

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    1. standing ovation!!!

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  4. Ho una domanda originalissima, veramente mai posta prima (LOL): varrebbe la pena comprarla in USA e portarla in Europa?

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    1. Domanda meritevole di un articolo a parte, fra dazi, Iva, immatricolazione e costi di trasporto. Risposta spoiler: di solito no, a meno che quell’auto non sia unica.

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      1. Immaginavo

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      2. tendenzialmente no, io è un “lavoretto” che faccio con le moto per hobby…. al prezzo in dollari devi sommare trasporto (2500 euro), iva, dazi (6%) su valore di acquisto+trasporto … poi cominci con immatricolazione….. io lo faccio con le moto d’epoca quindi piu facile, fai fare iscrizione FMI o ASI e poi le porti in motorizzazione per collaudo infine alla polstrada per un check finale… ci vuole 1 anno e tanta pazienza (un “ing. della MTC una volta per una moto del 1964 mi ha chiesto l’omologazione CEE…) e 600 euro circa….. il problema delle auto o moto moderne è oltre alle varie tasse ed ecotasse che per omologarle necessitano della fiche di omologazione della casa madre molto restia a rilasciarla per evitare import paralleli, allora si passa da altri paesi, germania, olanda o qualche paese est europeo… i tempi scendono (rispettivamente 3 mesi, un mese e 1 settimana) e i costi salgono di conseguenza…. ma in Romania ti omologano anche pezzi unici di auto fabbricate nel garage di casa… quindi conviene se trovi pezzo pregiato, moto rara o che in italia non si trova o se il cambio è favorevole….

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        1. ultimissima cosa ma molto importante …. se compri una Harley Davidson Knucklehead del 1936, valore collezionistico 100k dollari puoi dire che era una vecchia baracca trovata al mercato delle pulci e dichiari prezzo di acquisto 4000 euro (sempre che l’americano super ligio che te l ha venduta sia d’accordo), se compri una C8 banalmente le fiamme gialle vanno a vedere il prezzo di listino italia per calcolarti il salasso…

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          1. Ottimo

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  5. Comunque sui 100k c’è bella roba tra mercedes e Jaguar (top di gamma e non porsche da barboni), la corvette attacca quel segmento.

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  6. nella mia lista di auto che avrei voluto guidare nella vita e possedere la C2 split Window occupa un posto speciale, esempio di gusto senza tempo che può tranquillamente rivaleggiare con una 300sl ali di gabbiano… ho guidato la C7 zr1 di un amico e con l’elettronica disinserita preferirei dare un pizzicotto al pitbull del tamarro del quartiere però tanta roba.. questa come design è un po’ poco corvette…. (stessa tendenza di un auto di differente categoria come la Mustang che nell’ultima versione è proprio poco Mustang..)

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  7. Direttore: occhio anche alle leggi sulle emissioni, potrebbero essere diverse.

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    1. Sono sicuramente diverse, ma spero che uno che importa auto almeno dia un’occhiata al libretto di circolazione. Le auto storiche (per convenzione tutte quelle oltre i 20 anni) hanno invece un altro percorso e c’è bisogno di un’autorizzazione speciale: nemmeno loro nel presente sono un affare, anche perché sia i dazi sia l’Iva sono calcolati non sul prezzo d’acquisto ma su un valore maggiorato. Poi c’è il capitolo targa: credo che dopo un anno di circolazione in Italia uno sia obbligato a cambiare quella americana, con fine quindi dell’effetto fenomeno

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  8. Beh, la moglie di Insigne con quello che guadagna può comprare quello che vuole.
    A proposito, che lavoro fa?!

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    1. La moglie di Insigne, probabilmente.

      Interessante ricevere un regalo da 250k, pagato da un’altra persona ma con i tuoi soldi 😀

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      1. Ho visto la foto. E’ la foto “na cafonata” con lui appoggiato che spippola il cellulare.
        Per il resto, fatico a definirlo regalo, detto questo si compri un pò il cazzo che vuole.

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        1. @Marco Traversi: in altri tempi avremmo potuta definirla “la classica terronata” (un po’ come quelli che noleggiano auto di lusso per il matrimonio…), adesso a causa di Fontana & Gallera ci tocca volare bassi e riporre la spocchia e definirla una scelta naif da folklore neoborbonico…

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          1. Tipo quella “regalata” da Giorgina a Ronaldo o da Ronaldo alla mamma. O la Bentley di Icardi per la moglie.
            Deve essere una deriva tutta nuova quella di mettere i fiocchi rossi sulle macchine extralusso regalate. Insigne si sarà ispirato alle immagini viste a Milano o Torino.

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            1. Ronaldo e Icardi due noti lord inglesi…

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              1. in effetti Insigne è una incrocio riuscito male tra i due. in tutti i sensi.

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  9. un “ing. della MTC una volta per una moto del 1964 mi ha chiesto l’omologazione CEE…)

    Paolo stendiamo un velo pietoso per le omologazioni in motorizzazione (ne so qualcosa per i pur facilissimi cerchi).

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  10. In generale mi pare ci sia la voglia di entrare in competizione con i marchi sportivi storici europei, presentando una macchina simile come impostazione e dotazione ma con nome distintivo e prezzo più basso. Per adesso c’è anche il plus del fascino del V8 americano aspirato, ma nei prossimi anni arriveranno le versioni ibride (uno dei motivi per cui hanno spostato il motore…nel posto giusto…) e, quindi, probabilmente con motori termici più piccoli e sovralimentati (d’altronde le omologazioni saranno sempre più stringenti)…

    ps: Jer, così su due piedi, a 100k c’è la strepitosa cayman 718 GT4 (cambio manuale, motore aspirato) anche se è un prodotto un po’ diverso.

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    1. quello che è il posto giusto per il motore della maggior parte delle auto è il posto sbagliato per una corvette… e non parlo nemmeno di una porsche 911 🙂

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    2. Preferisco una f-type. Però qualitativamente meglio porsche. Se hai un cicino in piu da investire mercedes amg gt. Però corvette vuole attaccare i wannabe (un po come Audi con la R8) non solo per il nogra ma anche per quelli che si cagano addosso con 500ch sotto il culo ma vogliono uno stile supercar. Però questa li fa

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  11. infatti ho scritto sopra che è più anonima delle versioni precedenti…però per un’auto autenticamente sportiva quello è il posto giusto 😉

    ps: e non parlo nemmeno di una porsche 911 🙂
    che infatti era la vera destinataria della frecciata 🙂

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  12. Il mondo é vario.
    E’ possibile che ci sia gente barricata nel cesso ad aspettare la seconda ondata di COVID leggendo quattroruote sogando la Corvette. Chissà.
    😀

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  13. Però dopo ennemila anni il motore non è più anteriore ma centrale… Il che ne fa una Corvette per modo di dire perché è un po’ come se la nuova 911 spostasse il motore davanti

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  14. Personalmente arrivo con un umore migliore (ma di molto!) quando ci arrivo in bici o in bus piuttosto che quando ci arrivo in auto; chissà, magari guidando una Corvette Stingray sarebbe diverso, boh, nel mio caso dubito; di sicuro al momento di andare a far rifornimento l’umore finirebbe sotto i piedi e le bestemmie fioccherebbero copiose; con 102 mila euro non dico che girerei il mondo ma di sicuro farei una decina di vacanze interessanti in posti accessibili a pochi, e chisseneincula della Corvette Stringray; mi son sembrati troppi 2000 euro per la Mtb che uso due volte la settimana se va di culo, figuriamoci per un auto che userei forse anche di meno.
    Divertitevi anche per me.

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    1. Ma dai Krug, l’umore conciliante e rilassato dell’automobilista medio italiano, frustrato dall’aver venduto la moglie al proprio capufficio per pagarsi il finanziamento dell’appendice fallica per poi ritrovarsi a far prima-seconda in coda in circonvalla sfogando ogni improprerio contro il ciclista “ANDATE SULLE CICLABILI CAZZO!!!” quando la ciclabile non c’è e sportellando il pandino “LEVATI DAL CAZZO, CHE DEVO ANDARE A LAVORARE!” del suo collega d’ufficio senza troppo complessi che sta andando a lavorare esattamente come lui, è noto…

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  15. Beh in ufficio non si va in corvette, si va in classe s o serie 7. O in quattroporte, al massimo. La A8 la lascio z chi fa grigliate. Barboni

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    1. Mamma mia…
      Del resto non hanno più potuto fare Panzer, si son riconvertiti su ‘sta roba qua…

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      1. Mi vengono in mente due battute di Taxxi: 1) “Mercedes! Ah, ma fa anche macchine?!” 2) “Ciao, ancora col trattore?!” 😀

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      2. Che consumano piu di un Tigre 😀

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  16. C’è solo UNA auto sportiva. Ha come emblema un cavallino rampante su sfondo giallo e si compra preferibilmente di colore rosso.

    Tutte le altre ‘sportive’ o ‘supercar’ sono robe da tamarri…

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  17. No taxxi uno che guidz unz Peugeot dovrebbe avere l’ergastolo

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    1. Si chiama Branded Entertainment, che è il fratello maggiore del Product Placement…

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      1. E che sono francesi e non si vergognano per definizione. Come se in italia facessimo fast and furious con le Apecar.

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