Wojtyla o Bergoglio?

Karol Wojtyla o Jorge Bergoglio? O se preferiamo: Papa Giovanni Paolo II o Papa Francesco? Nel centenario della nascita di Wojtyla proponiamo un Di qua o di là fra due papi molto mediatici e soprattutto molto attivi politicamente, cosa che non si può dire del loro anello di congiunzione Joseph Ratzinger. Che nel 1981 fu nominato da Giovanni Paolo II prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e nel 2013 si dimise da Papa aprendo la strada a Francesco, con il quale da allora c’è una stranissima convivenza.

Benedetto XVI, cioè Ratzinger, è un intellettuale, un teologo, ma non ha mai avuto la capacità di conquistare le folle del suo predecessore e del suo successore. Non vuol dire che sia stato un Papa peggiore di loro, anzi, ma di sicuro non è mai stato un’icona pop. Era comunque la persona che dava una struttura teorica alle intuizioni di Wojtyla, mentre nell’era Bergoglio i suoi rari interventi sono mal sopportati e spesso criticati dai bergogliani.

Wojtyla e Bergoglio, dunque. Entrambi con una vita per così dire normale prima del sacerdozio, vocazioni tardive e molto realismo politico. Per sopravvivere nella Polonia comunista e ancor di più nell’Argentina dei militari erano necessari compromessi, ma anche per parlare al mondo da Papi ne occorrono. Inutile che stiamo ad elencare le tante differenze fra Wojtyla e Bergoglio, però ci piace ricordare quella riguardante l’Italia: Giovanni Paolo II era per la separazione fra Stato e Chiesa, infatti fu sotto di lui (e Bettino Craxi) che furono rivisti e aggiornati i Patti Lateranensi, mentre Francesco è per un ruolo più attivo della Chiesa Cattolica nella vita politica. Wojtyla o Bergoglio?

Wojtyla o Bergoglio?

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27 commenti

  1. Bergoglio mi sembra Zeman.

    Le simpatia che raccoglie presso i non credenti, soprattutto quella fascia di non credenti storicamente in aperta polemica con il clero, è notevole.
    Direte: un successone, uno che converte, uno che finalmente porta le pecorelle smarrite nell’ovile (il che, piaccia o no, sarebbe uno degli scopi fondativi della baracca).
    Macché.
    Le pecorelle che plaudono si guardano bene (e con ogni legittimità) dal recedere, però – di là dal recinto – pretendono di spiegare a chi nell’ovile c’è già cosa è giusto e cosa è sbagliato pensare riguardo la gestione dell’azienda agricola.
    Zeman, dicevamo.
    Mai si era vista, tra i tifosi di ogni squadra italiana, una tale quantità di simpatizzanti del Foggia e del Pescara. Squadre che fanno divertire lo spettatore neutrale, e pazienza se il tifoso allo Zaccheria è preda costante di extrasistole. Squadre simpatiche e carine, che – soprattutto – è sicuro che non lotteranno per altro che la salvezza, quindi non rompono le balle. Bravo Zeman, viva i gradoni e i pareggi 4-4, che bella ventata d’aria fresca. Finché non vieni a rompere i coglioni a San Siro o a Torino.
    Quando alla mia squadra, in occasione dell’ennesimo valzer di panchine, fu accostato il nome del boemo, ricordo benissimo i sorrisoni dei tifosi rivali: “Dai, bene, vi divertirete un po’! Beati voi”. Falsi come Giuda, ovviamente, non vedevano l’ora di rifilarci 6 pere in contropiede. Io e i miei correligionari, mediamente, eravamo terrorizzati alla sola idea (per la cronaca era una bufala).
    Ecco, tornando in Via della Conciliazione: questa ammirazione laica per Bergoglio mi ricorda tantissimo questi falsi sorrisi. Da cattolico, rivendico il diritto di cagarmi addosso per il gioco del mio allenatore (discutendone al limite col mio vicino di posto allo stadio) senza che i nemici vengano a spiegarmi che invece siamo fortunati.

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  2. “Giovanni Paolo II era per la separazione fra Stato e Chiesa”. Mah, non so negli anni 80 la sua posizione fosse diversa, ma la CEI ruiniana (quindi anni 90 – primi 2000) era sempre bella attiva nella politica italiana, ad occhio anche piu’ di oggi.

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    1. Altrochè, Ruini ancora un po’ e avrebbe voluto senatori a vita tutti i cardinali (anche quelli stranieri…).

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  3. ammetto di non essere così esperto nello studio dell’Ortodossia

    ma la sensazione che ho è questa:

    Wojtyla portava avanti un processo “adelante con juicio” di rinnovamento della Chiesa e dei suoi dogmi, ma comunque restando fermo su alcuni capisaldi (come direbbe Walter Sobchak “this is not ‘nam, there are rules”).

    Bergoglio mi sembra arrivato lì, per caso, a dire la prima cosa che gli viene in mente senza comprendere il ruolo che riveste. E il fatto che sia così simpatico a chi non avrebbe problemi a scrivere domattina sul muro sottocasa “cloro al clero” fa pensare.

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  4. Bergoglio da l’impressione di comunicare al mondo “ti accolgo anche se non sei dei nostri, anche se non sei un credente”, producendo l’effetto a io avviso di far pensare alla gente che a lui va bene tutto e quindi facendo perdere fedeli alla Chiesa. Karol era la figura forte che serviva in quegli anni. Diciamo che e’ buona norma mettere sul piatto un papa che se la possa giocare alla pari coi politici di turno in quella data epoca storica. Ora hai Conte, Macron, Johnson e Trump, puoi tranquillamente mettere Eziolino Capuano al soglio di Pietro e ci stai pure largo.
    Ma se sbagliero’ in questa mia disamina mi corigerete (cit.).

    Ad ogni modo non voto perche’ io mi scomodo solo per gente che vada da Alessandro III in su.

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  6. rispetto a Francis meglio provolino
    io sarei per la fucilazione di tutto ciò che è sudamericano in fatto di vescovi
    terzo papa massone, non sa un cazzo di dottrina, amico degli islamici, nemico dei cristiani…
    Ratzinger meglio di loro, come Papa Luciani, fatto fuori dopo aver detto “la prima cosa che farò sarà estirpare la massoneria dalla chiesa”

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  7. Paolo Jeff, quindi siccome sei cattolico, avresti il diritto esclusivo di criticare/elogiare lo Zeman argentino o il Trapattoni polacco e non gradisci che tifosi di altre squadre vengano a giudicare?

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    1. Non è certo questione di diritto esclusivo di commento. Ma una cosa è il commento di chi si interessa alla baracca in questione (la Chiesa nel senso più profondo, cioè la guida di chi crede), un altro è il commento di chi nella migliore delle ipotesi se ne è sempre disinteressato (nella peggiore, invece, l’ha sempre trattata con ostilità): questi ultimi, improvvisamente, ci fanno sapere che il nuovo capo è ok, facendo di sì con la testa come l’uomo del monte.
      Devo una precisazione, altrimenti la metafora zemaniana rimane un esercizio retorico.

      Non è che Bergoglio mi preoccupi perché “piace alla gente che non mi piace”. Mi preoccupa, e molto, la sproporzione tra i suoi interventi in materie non teologiche (e il pianeta da salvare, e i migranti) e quelli un po’ più indirizzati a coloro che la fede ce l’hanno ma magari un po’ tormentata: verrebbe da chiedergli, ogni tanto, “Santità, può confermarmi che Dio esiste, che Cristo è la verità, che esiste una vita dopo questa? No, perché qui non se ne parla mai, magari un dubbietto può anche venire…”

      Va bene parlare di problemi terreni, ma cavolo, sei il Papa, sei l’unica persona al mondo che un fedele sgangherato può ascoltare parlar di Dio e tu non ne parli mai?

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  8. Wojtila, personaggio “storico” nel vero senso del termine. Papa del suo tempo, con pregi e difetti ma capace di farsi amare dalla ggente. Bergoglio ha trovato un mondo diverso da quello di Wojtila ed esercita il suo ruolo con personalità. Anche lui molto amato (anche dai cattolici, bisogna ammetterlo), ma a volte sembra recitare la parte di un personaggio di Garcia Lorca.

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    1. Garcia Lorca o Garcia Marquez?

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  9. Marquez Marquez 🙂 🙂 Mi merito cent’anni dietro la lavagna come minimo, cara prof…

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  10. Wojtila per il suo ruolo nel cambiamento dell’europa; bergoglio molto confusionario, ha cmq il merito di aver scomunicato i mafiosi senza se e senza ma.
    Ratzinger ispirando la teologia di wojtila sulla sostanziale storicità delle sacre scritture come elemento imprescindibile, ha involontariamente piazzato un’atomica sulle fondamenta del cristianesimo; non esiste testimonianza storica o archeologica che confermi la storicità solida dei fatti narrati in antico e nuovo testamento, mentre ne esistono molte contrarie.
    (Esempio: non è mai avvenuto il censimento universale di Cesare Augusto che spinge Giuseppe e Maria a Betlemme da Nazareth, per non parlare del regno ebraico di Davide e Salomone).

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    1. Secondo me l?Europa sarebbe cambiata anche senza Wojtila.

      La supercazzola del censimento per far avverare una profezia è fantastica, i romani non ti facevano spostare nei luoghi di origine (a che pro) e soprattutto non poteva essere discendente diretto della stirpe di Davide in quanto non era figlio di Giuseppe.
      Non ci voleva certo Ratzinger per far scoprire al mondo che le scritture non hanno nulla di Storico.

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  11. Wojtyla molto più personaggio storico, anche se molto sopravvalutato, forse perchè il suo pontificato e’ stato lungo e per molti di noi e’ stato “il papà”.
    Bergoglio ad inizio pontificato molto “furbo” e populista, ma poi per il solo fatto di essere nemico di certi conservatori di destra (anti abotisti, familiy day, Salviniani ect..) me lo ha reso simpatico.
    Teologicamente scarsi tutti e due (GPII senza Ratzinger dietro le quinte valeva Francesco).
    Mediaticamente furbi entrambi (come Roncalli), ma hanno lasciato di più alla chiesa Ratzinger e Montini…
    Voto Francesco perchè mi fido di più di un latino che di uno slavo.

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  12. @merdmann: ratzinger ha affermato che il cristianesimo non avrebbe senso se la dottrina cristiana non poggiasse su avvenimenti realmente accaduti: così facendo mette cristianesimo e ebraismo non più solo sul piano teologico, ma anche sul piano storico -archeologico, dove la “versione ufficiale” è insostenibile.
    Siamo al S. Agostino che affermava che “se gli antipodi fossero abitati, la Sacra Scrittura sarebbe falsa” (saluti dagli aborigeni australiani…)

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    1. Mi dici di quale religione la “versione ufficiale” possa essere sostenibile?

      P.S.:intendevo proprio quello, non ci voleva Ratzinger per rendere senza senso le religioni.

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      1. Nessuna. Per questo pretendere patenti di storicità è assurdo.

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    2. tecnicamente, ci sono più prove a favore dell’esistenza di Maometto che di Cristo (non parliamo di Abramo, Isacco, Mosè ecc)

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  13. Fantastico il nemico delle destre che basa la fiducia sull’etnia, non che sorprenda.

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  14. Che bello nel 2020 ancora stare a discutere sulla veridicita` degli eventi biblici, per fortuna ci sono i teologi che ci indicano la via.

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    1. “Smarrito di notte in un’immensa foresta non ho che una una modesta lanterna per orientarmi. Sopraggiunge uno sconosciuto che mi dice:’Amico, mio, per trovare meglio la strada, soffia sulla fiammella’. Lo sconosciuto è un teologo”. (cit. Diderot)

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  15. El Carbayon, occhio a non farsi ingannare dalla Fontana modernità di Woijtila che in realtà è stato, con le dovute proporzioni, uno dei Papi più conservatori.
    Semplicemente aveva capito il potere dei media, quindi si faceva riprendere sugli sci perché sapeva che quelle pagliacciate lo aiutavano a perculare i cavedani abboccanti, il che poi gli permetteva di fare il gesto dell’ombrello sulle questioni preminenti tipo il preservativo in Africa o i sacramenti per divorziati.
    Bergoglio è uguale solo che ha sostituito i media col radicalchichismo come lasciapassare, però al sacerdozio femminile fa il dito medio.
    Poi in realtà i papi sono tutti uguali, alternano solo un costume da conservatore ad uno da progressista, ma è solo per giocare a bastone e carota coi somari. Un po’ come i presidenti USA, una volta un repubblicano, una volta un democratico, ma la base di Guantánamo resta lì e il diritto alle armi private non si tocca…

    Cobram, va beh, le religioni sono tutte imposture, se cominciamo a fare le pulci alle sacre scritture c’è da ridere (per quello organizzarono Nicea…). Tu pensa che i 4 Vangeli collocano la nascita di Cristo in 4 momenti storici differenti…

    Gigi73, grande! Dopo il Camperista, Doc Porcello, il Nazista e lo Starnuto, ci mancava il progressista che tifa per il Papa radical-chic perché bacchetta i conservatori di destra (tipo gli antiabortisti, sta a vedere che Bergoglio ha sdoganato l’aborto e me lo sono perso…) e poi ci spiega che la fiducia negli uomini si basa su questioni etniche: Eichmann e Mengele sarebbero fieri di te.
    Del resto tutti i giorni abbiamo controprove di quanto i latini siano più affidabili degli slavi, aaahhh quei maledetti simulatori di Boniek e Zmuda!…

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  16. Già scritto su facebook.
    L’ affossatore del Vaticano II o il picchiatore capo della ONG Vaticano?
    Meteorite, grazie.

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    1. hai il mio +1. Ratzinger per distacco scritto pure su FB

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  17. In quanto personaggio pubblico che si occupa di questioni pubbliche, ovviamente anche la guida spirituale della cristianità cattolica va giudicata con parametri laici, ci mancherebbe. Però a me l’osservazione di Paolo Jeff, sulla quale in qualche misura dissento, pare tutt’altro che peregrina. Insomma, se non ho capito male, l’impressione generale è che Papa Francesco parli poco di questioni strettamente teologico-religiose, ad esempio del destino individuale dopo la morte, dell’importanza di Cristo nella vita dell’uomo, dei sacramenti, della salvezza, in una parola parli poco del Regno di Dio su questa terra e nell’altra. Ho capito male? Ecco, se si pensa questo credo che si commetta un errore, sia pure un errore veniale (per usare una terminologia religiosa). Prima di Giovanni Paolo II, i papi parlavano pubblicamente pochissimo. Certo, anche per l’evoluzione dei mezzi di comunicazione, ma soprattutto per una diversa concezione della figura pubblica del papa e della Chiesa Cattolica nei tempi moderni. Calcolate ad esempio il numero di encicliche scritte da Paolo VI e quelle di GP2. Ma anche, per fare un altro esempio, guardate il numero delle canonizzazioni per ogni pontificato precedente allo stesso GP2 e da GP2 in poi, e noterete un aumento spropositato. Ma non mi pare che Francesco sia meno attento alle cosiddette “verità ultime”, è solo che parla tanto, tantissimo, e su tante questioni, anche su questioni di cui di solito un papa non parlava. Ecco quindi che i suoi interventi più strettamente religiosi (ma gli interventi di un papa sono tutti “religiosi”) sembrano in proporzione di meno. O forse sono meno riportati dai mass-media, dovremmo dire, perché, per esempio, ribadire, come il Papa fa di continuo, che i sacramenti sono importanti per la vita del cristiano non è esattamente una notizia di interesse giornalistico…

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  18. Paolo Jeff, veramente sei stato tu a scrivere
    “Da cattolico, rivendico il diritto di cagarmi addosso per il gioco del mio allenatore (discutendone al limite col mio vicino di posto allo stadio) senza che i nemici vengano a spiegarmi che invece siamo fortunati.”
    Il gioco di Zeman è stato ampiamente criticato o esaltato dai tifosi di Pescara e Foggia, non ho mai sentito un tifoso rossonero dire “eh no, posso criticarlo solo io che tifo Foggia”.
    Sono 2000 anni che la Chiesa commenta, critica, indirizza e condiziona la vita di cattolici, laici, atei, rastafariani.
    Ora che si va cercando, che il mondo sia indifferente alle parole di un papa?
    Dai, basta che se ne parli ed è già tanta roba per Bergoglio&C.

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