L’onestà di Lance Armstrong

Lance Armstrong nel documentario di ESPN Lance, diviso in due parti (la prima è appena andata in onda, la seconda lo sarà il 31 maggio) non fa grandi rivelazioni e del resto dopo avere ammesso di avere vinto 7 Tour de France grazie al doping, contro avversari (non va dimenticato) dopatissimi anche loro, non c’era dal punto di vista dei retroscena sportivi molto da aggiungere.

Fra i tanti cattivi scoperti fuori tempo massimo, sempre negli sport individuali perché non ci ricordiamo calciatori dei nostri squadroni sottoposti a 500 test antidoping (pur inutili) come accade nella carriera di un ciclista di vertice, Armstrong ha però alcune caratteristiche che lo rendono unico. Prima di tutto ammette le sue responsabilità, non si ritiene un ingenuo truffato da medici cattivi e direttori sportivi avidi (anzi, fu lui a chiedere ad Eddy Merckx di presentargli il dottor Ferrari), ma uno che che ci ha provato: gli è andata male e un finto pentimento non cambia le cose.

In secondo luogo Armstrong non difende il suo ‘prima’ del doping, come avviene per quasi tutti gli altri campioni. L’Armstrong del Mondiale di Oslo era già sporco, anche se non ai livelli post tumore, non era un talento naturale indotto in tentazione dal fatto di volersi mettere in pari con quelli che baravano: quante volte abbiamo sentito questa stupidaggine autoassolutoria, soprattutto per dopati italiani visto che siamo italiani?

Infine Armstrong parla apertamente di sport non come valore in sé ma come mezzo per emergere, cosa che del resto faceva anche quando era nell’albo d’oro del Tour: non è mai stato un appassionato di ciclismo, ci è arrivato dopo essersi reso conto che nel baseball non sarebbe andato oltre la mediocrità. Un tema che manda fuori di testa molti anche da noi, quando si dice che a certi sporti arrivino soltanto gli scarti del calcio o i prodotti di un padre fanatico.

Certo anche questo Armstrong maledetto e diverso dai piagnucolosi farabutti del ‘lo facevano tutti’, ‘adesso sono pulito’ o ‘non sapevo cosa mi davano’ è costruito come era costruito il corridore, ma la sua disonestà è tale che continua a sembrarci il più onesto di tutti. Ci dispiace solo per le tante giornate della nostra vita, che messe insieme sono mesi se non anni, buttate via a guardare il ciclismo.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.0/10 (19 votes cast)
L'onestà di Lance Armstrong, 8.0 out of 10 based on 19 ratings

11 commenti

  1. beh insomma “il più onesto di tutti no lo so”. Quando ha capito che era strafottuto , in bancarotta etc etc ha cominciato a vuotare il sacco. L’ha vuotato tutto, vero, ma non meno di Danilo si buca che è un reietto vero, e che ispira antipatia ancor più profonda.
    Fa specie pensare che se non avesse voluto tornare a 40 anni suonati vedremmo ora in tv una docu serie di 8 puntate (“the seven dances + bonus track il mondiale di oslo).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +24 (from 26 votes)
  2. Per me Armstrong era il peggior esempio di sportivo (la mia educazione mi impedisce di dire che era una merda) a prescindere dal doping. Il doping è stato solo la ciliegina sulla torta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +22 (from 24 votes)
    1. Allora Eleonora lo faccio io per te. Inoltre correva e gestiva squadre con metodi mafiosi. Su tutti citiamo il caso Simeoni al Tour (ricordo che quel giorno stilai una lista nera). Va detto anche che certa stampa che poi gli ha scaricato vagonate di fango addosso, in tempi già sospettissimi (dei test del ’99 lo sapevano tutti), fece carte false per averlo alla partenza del Giro e vendere il prodotto in ogni dove, lasciando a casa, pur di accontentarlo, il campione italiano in carica. Altri giornali invece lo incensavano con orribili trafiletti denominati ”Tour de Lance’ per puro spirito atlantista. Era l’epoca delle armi di distruzione di massa. Saluti.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +5 (from 7 votes)
  3. Per esempio:

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. scena bruttissima specie se uno pensa che la stessa corsa è il teatro del gesto che invece rappresenta l’essenza dello sport ( il passaggio della borraccia tra Gino e Fausto)…Da vomito anche l’intervista dove diceva che non voleva che Pantani partecipasse al Tour perchè era un dopato…Certo, se si paragona ad un Bjarne Riis che tiene nascosta la maglia gialla in garage quando viene sgamato, fa un figurone..ma non basta

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +4 (from 4 votes)
  4. Sto con Eleonora, il problema di Armstrong non è il doping ma la cupola mafiosa che si era instaurata, ed in merito alla quale (per rispondere anche a Murillo) non ha svuotato nemmeno un centesimo del sacco.

    p.s.: e non è nemmeno vero che si dopava per battere avversari dopati quanto lui, visto che nel più famoso esame antidoping della sua storia quello arrivato secondo registrò valori completamente differenti…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 16 votes)
  5. Il peggio dell’arroganza yankee

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 9 votes)
  6. a me stanno forse ancor più sul catzo tutti i giornalisti e l’intellighenzia che all’epoca – ove ci fosse mezzo dubbio di doping su Lance – ti sbattevano in faccia “ma è impossibile! lui ha sofferto! lui ha avuto un cancro! lui non farebbe mai nulla di male! è invidia eh?” come se egli fosse un Intoccabile Eroe Americano.

    Ovviamente non c’è ne è mezzo che sia tornato a Canossa…mezzo!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 10 votes)
  7. “Sto con Eleonora, il problema di Armstrong non è il doping ma la cupola mafiosa che si era instaurata”

    Che è un po’quello che si dice della giuve di Moggi (o almeno quello che dico io..)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 8 votes)
  8. non dica balle: iniziò a doparsi per andare in salita e tenere le corse a tappe (che poi era scientemente solo il tour), e per certo nemmeno il doping fa miracoli

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  9. Armstronz con questi documentari si dimostra ancora di più che razza di fango d’uomo possa essere. Altro che confessione e lucidità dei fatti, è un cialtrone mitomane per il quale andrebbero utilizzati metodi egizi per l’oblio, cancellandolo dalla storia in maniera definitiva.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)

Lascia un commento