Chi ha comprato i Btp Italia

Chi ha comprato i Btp Italia collocati la scorsa settimana? In gran parte piccoli risparmiatori italiani, come era nelle speranze del governo Conte. Di certo i 22,3 miliardi raccolti (record per il Btp Italia, la cui prima emissione risale al 2012) fra clientela privata e investitori istituzionali hanno coperto quasi tutti i 25 miliardi di spese previste nel Decreto Cura Italia di marzo e adesso bisognerà inventarsi qualcosa d’altro per finanziare i 55 miliardi del Decreto Rilancio. Del resto prima di andare dagli strozzini si cerca sempre di chiedere i soldi ai parenti.

Leggiamo che che dei 383.966 contratti sottoscritti nella fase riservata al pubblico (quindi da lunedì a mercoledì scorsi) circa il 60% è stato di importo inferiore a 20.000 euro, l’88% se si mette come limite 50.000. In totale quelli paternalisticamente definiti ‘risparmiatori’ (magari sono soldi ereditati o derivanti da traffico di droga) hanno tirato fuori 14 miliardi, contro gli 8,3 di banche, risparmio gestito, fondi e altro (di questo secondo gruppo circa la metà viene dall’estero). Per il governo comunque una vittoria.

Ed anche sui Btp Italia con scadenza maggio 2025 arriva il non richiesto (ma Indiscreto è nostro, a seconda delle giornate possiamo scrivere di Italodisco o di Pescosolido: per la pubblicità non va bene ma noi piace così) giudizio, dopo avere confermato l’ovvio: investimento con pochi rischi, se non quello paese (ma vale per tutti i bond governativi), se si pensa di andare a scadenza, mentre con qualche rischio in più se si pensa di vendere i propri Btp nei prossimi 5 anni sul mercato secondario. Mettiamo che il debito pubblico italiano si avviti su se stesso e che lo Stato debba proporre tassi più alti dell’1,4%: in questo caso vendere prima della scadenza produrrebbe danni.

Andiamo con il giudizio, quindi. La catastrofe economica prossima ventura, con interi settori quasi azzerati dai profeti del lockdown (non gente cattiva, ma fedeli esecutori della volontà del popolino impaurito), ha bisogno di misure shock e il saldo dei conti correnti degli italiani residenti in Italia, stimato intorno ai 1.300 miliardi totali, dice che prima della patrimoniale per noi scemi che non ci siamo inventati porcherie esterovestite (non è necessario avere una holding, per i vantaggi basta essere un autonomo con un fatturatino) si può ancora fare qualche tentativo con le buone. E il Btp Italia rientra senz’altro fra le buone, per questo non riusciamo ad essergli contro.

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4 commenti

  1. Scusi direttore ma c’è una castroneria immensa in quello che ha scritto… I Btp Italia x i risparmiatori andavano a totale esaurimento della domanda, quelli degli istituzionali avevano il riparto del 42.4%, ne ho chiesti 150 milioni me ne hanno dati 60 … Diciamo che almeno da un punto di vista numerico ci hanno creduto in egual misura, seppur per ragioni completamente diverse…

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    1. Hai ragione, perché gli istituzionali ne avevano chiesti per 19 miliardi totali e non l’ho colpevolmente scritto. Adesso correggo, uno dei pochi pregi del web è poter rimediare alle cazzate.

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    2. esattamente, che poi ne abbiano chiesti 19 non per la fiducia o il patriottismo ma perché un titolo a 100 che rende minimo 1.40 se lo confronti con il btp 1.45 maggio 25 che quota 101.40 ha il suo perché è un altro discorso

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