Poste Italiane aperte al coronavirus

Quale strategia adottano le Poste Italiane per combattere il coronavirus? Semplice: ridurre i giorni e gli orari di apertura, aumentando così l’affollamento e quindi la vicinanza delle persone. Gente sfortunata come noi, evidentemente costretta a recarsi negli uffici postali, a meno che stare in coda (e siamo abbastanza vecchi per avere visto l’era pre-numerino, scene da malavita assicurate) per potersi separare dai propri soldi non sia diventato un hobby.

Un po’ tutti gli uffici d’Italia hanno ristretto le finestre di apertura, il nostro più vicino (via Motta, Milano) ha simpaticamente cancellato lunedì, mercoledì e venerdì, e negli altri giorni si può comunque andare soltanto al mattino. Questa della chiusura pomeridiana, a dire il vero, era una caratteristica anche dell’era pre-coronavirus. Domanda: quanti dei pensionati che ritirano la pensione in contanti, senza offesa per nessuno gente non proprio informatissima, si sono saputi destreggiare nel calendario di giorni e lettere?

Insomma, invece di polemizzare con Sarri le Poste Italiane avrebbero dovuto rimanere aperte più a lungo, evitando assembramenti e scaglionando i turni del personale su più orari. Si dirà che è una decisione della direzione, ma non ci sembra che i sindacati (forse pro Allegri) si siano opposti. Abbiamo letto un comunicato dell’azienda in cui si parla di ‘riorganizzazione’ e ‘razionalizzazione’ (in italiano: fare il minimo possibile) e fra poco arriverà una mail in cui ci spiegheranno che non teniamo conto delle inevitabili ‘attività di back office’. Ma quelle c’erano anche prima con l’orario lungo, lungo si fa per dire.

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10 commenti

  1. Questi lo stipendio se lo intascano ugualmente o si beccano 600€ una tantum? Dai che il sistema salta!!!

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  2. Al di là del fatto che ridurre gli orari sia controproducente (come per la Metropolitana), c’è un sacco di gente che sta prendendo il lockdown per una vacanza…

    Ps: poi comunque mi si dovrebbe spiegare perché ci sia gente di 80 anni con homebanking e domiciliazione bancaria delle bollette e gente di 70 che deve recarsi per forza in Posta per ritirare la pensione in contanti o pagate le bollette. Eh ma la Corea…

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  3. me lo sono sempre chiesto e la parola magica è “nero” : affitto in nero, colf in nero, badante in nero. a proposito di quello che si diceva qualche giorno fa sul lavoro in nero.

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    1. ma anche dovesse pagare tutta quella roba in nero, non è che devi andare l’1 (o il 26…) per ritirare la pensione… hai il conto? col bancomat ritiri il massimale giornaliero (500/1000€) per un paio di pomeriggi, quando non ti vede nessuno.

      non ho mai capito perché uno si deva mettere alle 6 già in fila per avere per primo la pensione… ma che ti danno, la medaglia?

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      1. edit: e se la soluzione al quesito del direttore fosse mefistofelica?

        facciamo ammalare i vecchi, così muoiono e ci liberiamo del peso della loro pensione (retributiva)! un po’ come l’INPS di Fantozzi, dove la sigla stava per “Istituto Neutralizzazione Parassiti Statali”…

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    2. Banshee, io capisco pagare le bollette in contanti (ma vai in ricevitoria o dal tabaccaio così non rompi i coglioni a chi in Posta ci deve andare per lavoro!) perché si percepisce uno stipendio in nero, ma la pensione in nero non esiste: quindi perché non farselo accreditare sul conto corrente e poi come dice Andrea prelevare dal Banconat?!
      Analfabetismo funzionale, punto…

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  4. Le poste di via Motta, dove i malati prelevano la pensione della madre per giocarsela all’agenzia Snai accanto
    Non ti è più comoda quella di via Novara? Se non sbaglio fanno ancora oriario pieno

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    1. Ho cambiato zona, chiaramente fino a poche settimane fa il double con la tristarella Snai lì a fianco era un obbligo. Ufficio di via Novara sempre devastante come code, lì confluisce il mondo…

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  5. premetto che anche per me sono pazzi o incapaci, oggi c’erano le stess file fuori le banche, anche loro a personale ridotto. non tutti i bancomat ti permettono di prendere più di 250€ al giorno e se devi pagare un fitto di 700€ allora ci devi andare più volte, invece allo sportello prendi quello che ti serve.
    sinceramente non vedo altra spiegazione.

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  6. Andrea, Dandy ma voi avete mai avuto a che fare con dei vecchietti?
    Il vecchietto alle 6 è già sveglio da un paio d’ore ed ha le palle piene di stare a casa non facendo assolutamente nulla. Prova a chiedere una qualsiasi visita medica alle 8 di mattina, arrivi lì e trovi solo ottantenni (la cui metà ha la visita prenotata per le 10.30).
    Accreditare la pensione sul conto corrente?!?!? Usare il Bancomat?!?!? Ma sei matto, quelli fregano, vuoi mettere farsi dare i contanti e poterli contare tre volte alla cassa mentre gli altri che aspettano bestemmiano in tutte le lingue e poi magari chiedere al cassiere di cambiargli la banconota perchè una è un po’ sgualcita (salvo poi ricontare il tutto almeno tre volte?).

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