Se Sky non paga più la Serie A

I club di Serie A, così come quasi tutti i club dell’Europa nell’era del coronavirus, vogliono tagliare gli ingaggi dei loro calciatori almeno del 30%, cioè più o meno la parte di stagione in pericolo. Già infatti sono scesi in campo giuslavoristi ed avvocati di pronto intervento. Ma allora perché Sky, Dazn e Img dovrebbero pagare per il 100% di una stagione finita molto prima del previsto?

Una domanda logica, che infatti le televisioni si sono poste da tempo per il presente ma anche per il futuro, come ha rivelato oggi il Corriere dello Sport facendo anche le cifre esatte. Le tivù devono ancora pagare l’ultima rata per il 2019-2020, prevista per maggio: 233 milioni di euro che in molti, secondo Lotito, avrebbero pro quota già scontato (traduzione: se li sono fatti anticipare dalle banche, che tratteranno una percentuale a pagamento avvenuto), chiedendo addirittura un anticipo della prima rata per la prossima stagione.

Una situazione assolutamente fuori controllo, che fa ben capire come mai si tenterà il tutto per tutto per giocare, a porte ovviamente chiuse, le ultime 12 giornate di campionato entro fine giugno o addirittura luglio, come ha ipotizzato del resto anche la Premier League. A premere per giocare a tutti i costi è la classe medio-bassa, quelli che con la A ci guadagnano, ma soprattutto la Lazio che teme di vedersi sfilare lo scudetto dalla Juventus.

In realtà Agnelli, ma anche l’Inter, lasciando partire i giocatori hanno scommesso su una ripresa non a metà maggio ma all’inizio di giugno. Qualcosa in più di noi sapranno. Certo è che Sky e Dazn non possono da un lato perdere abbonati stanchi guardare repliche e dall’altro continuare a pagare per una Serie A che non c’è e forse non ci sarà.

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1 commento

  1. qui un bel “chissenefrega” ci sta benissimo.

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