Il Marassi di Vittorio Gregotti

Vittorio Gregotti è morto a causa di una polmonite, non è ancora chiaro se resa letale dal coronavirus, ma di sicuro non sono molte le persone di 92 anni, come era l’architetto, in grado di resistere ad una polmonite (nostra nonna proprio a quell’età ci è rimasta, decenni prima del coronavirus). Ma per una volta non vogliamo fare i Burioni-Gismondo dei poveri, bensì tornare a quel calcio che onestamente ci manca tantissimo.

Gregotti-calcio significa soprattutto Marassi e Italia ’90, con le polemiche che tutti ricordano: non per l’esplosione dei costi, a Genova le cose non andarono troppo diversamente che a Milano o Torino, e nemmeno per il lato estetico del progetto di rifacimento del Ferraris, apprezzato da quasi tutti, ma perché quando i lavori furono completati ci si accorse che da molti punti dello stadio sfuggivano alla vista dello spettatore intere parti di campo, in particolare le fasce laterali.

I lavori erano iniziati nel 1987, ma solo sul finire dell’anno successivo, con la prima metà completata, ci si accorse del disastro. E non stiamo parlando dei famosi ‘angoli’, ma addirittura della tribuna centrale, dove alcune file non avevano la vista completa sul campo di gioco di Sampdoria e Genoa. Senza contare la pendenza, gli spazi angusti e le file, una quindicina, che in caso di pioggia rimanevano comunque scoperte. Gregotti ammise che qualche errore era stato fatto e con il Mondiale ormai alle porte tirò fuori un piano B.

La grande idea fu quella di sopraelevare il terreno di gioco di un metro, quella grandissima (qui però la colpa fu del COL di Montezemolo e del CONI di Gattai, che si piegarono alle richieste delle televisioni) di spianare tutto rinunciando alla struttura a schiena d’asino e trasformando quindi ogni pioggia in una tragedia. Senza contare il fondo del terreno, al di sotto dell’erba, troppo compatto e quindi lento nello smaltire l’acqua. Comunque le imprese costruttrici, capeggiate dalla Gepco del marchese Cattaneo Adorno, finirono i lavori che rispetto al preventivo costarono 34 miliardi (90 contro 56) di lire in più. E si poterono così giocare le 4 partite di Italia ’90 previste, quasi tutte orrende (in particolare l’ottavo di finale Irlanda-Romania) e in linea con lo spettacolo medio di quel Mondiale.

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47 commenti

  1. Direttore, mi spiace fare il precisino ma “Il Marassi” non si può sentire: Marassi è e rimane il nome del quartiere, non dello stadio.
    Non so se funziona così anche a Milano, “Il San Siro di…”: di sicuro a Genova no.

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  2. possiamo quindi dire che il grande architetto in quel caso non ci capì una mazza?

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    1. Il campo spianato non fu colpa sua, ma un’imposizione televisiva strampalata. La visibilità da quelle file, oltre che dagli angoli, invece senz’altro fu colpa del grande architetto. I costi esplosero anche per la vicenda del rialzo di un metro, indubbiamente, ma per le modalità mi scandalizzano di più il Delle Alpi o il terzo anello di San Siro

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  3. Non solo la polmonite è stata aggravata ma addirittura causata dal Covid, notizia di prima mano che ho da un amico suo ex allievo ed assistente, ancora in contatto con la famiglia.
    Amico col quale ho avuto più di una discussione in merito alle diverse opinioni che avevamo su Gregotti (Banshee, ma grande architetto de che?!), uno della cilindrata delle Gae Aulenti genialmente definite da Vittorio Sgarbi (“…una simpatica vecchietta con la tessera politica giusta e degli amici importanti che ogni tanto le danno una piazza da rovinare…”).
    Di Gregotti son rimasti nella storia più gli sfondoni che le opere apprezzate, sfondoni che decorano ogni curriculum anche dei migliori, ma di certo non con questa assiduità. Da ricordare oltre all’imbarazzante cecità di Marassi (e dire che i rapporti visivi dovrebbe riuscire a valutarli uno studente del Politecnico…), il capolavoro del CEP di Palermo (a parziale scusante il fatto che l’idea – già fallita con i falansteri di Le Corbusier di un secolo prima – non era sua, ma già il solo progetto era comunque pietoso…) e il picco assoluto del Teatro degli Arcimboldi e del Quartiere Bicocca.
    Qui bisogna fare un po’ di storia. Tronchetti Provera (gli amici importanti di cui sopra…) decide di dismettere la Pirelli quindi si ritrova una miriade di di edifici inutili che decide di convertire in condomini abitativi. In più, visto che la Scala deve chiudere per il restauro a cura di Botta (altra categoria…), viene pensato un Teatro Cittadino che per due anni ospiti la Scala in trasferta. Accordo col Comune di Milano e Tronchetti Provera fa presente che c’ha l’amico architetto giusto. Subito polemica da pare dei colleghi architetti: se c’è di mezzo il Comune serve gara pubblica. Tronchetti Provera rassicura l’opinione pubblica (ma soprattutto Gregotti…): “Allora il teatro lo costruisco io e lo regalo alla città!”
    In realtà il Comune ci metterà comunque qualche milione di euro, in ogni caso Gregotti progetterà quartiere e teatro. Il quartiere, periferico, pessimamente servito da un solo tram con frequenza bassissima, si segnalerà per un concentrato di palazzi dormitorio senza la benché minima struttura commerciale, tanto da costringere i residenti a prendere l’auto anche per prendere pane & giornale. Il teatro poi si rivelerà assolutamente una barzelletta.
    Al di là delle rifiniture ridicole (ascensori, corrimano, ecc.) identiche a quelle dei palazzi simil case popolari del quartiere (sai, gli accordi di fornitura…), il teatro verrà progettato senza la benché minima cognizione di causa. Basti sapere che il progetto non prevede una “sala professori” (presente in tutti i teatri lirici) dove gli orchestrali possano riposarsi, studiare, esercitarsi o semplicemente riempire le ore vuote. La giornata di un orchestrale infatti non è continua, esempio: prove dalle 10 alle 12, ripresa alle 14 fino alle 16, un’ora di pausa, poi dalle 17 alle 18, pausa cena e alle 20 spettacolo. La Bicocca si trova in culo ai lupi, chi abita a Milano città (magari dall’altra parte della città) ci mette un’ora e più per arrivarci, ergo nelle ore di pausa un orchestrale, un cantante, ecc. non può recarsi a casa (magari per pranzo) perché una volta arrivato sarebbe già ora di tornare a teatro, in zona (e nel teatro) non esiste un bar (in teatro è previsto solo quello per il pubblico aperto durante gli spettacoli) dove pranzare o sedersi in attesa, praticamente nelle ore vuote un addetto ai lavori dovrebbe starsene sul marciapiede. Insomma, l’architetto non si è nemmeno documentato di quali siano gli spazi tecnici e relative esigenze di un teatro prima di progettarlo, tanto che molte saranno poi le modifiche arrangiate a stagione inoltrata a seguito delle proteste del personale della Scala.
    Agghiacciante poi la storia degli scenografici pannelli di vetro in platea che avrebbero dovuto tra l’altro favorire l’acustica della sala, basti dire che verranno smantellati (inizialmente con la scusa di ristudiarli meglio, poi definitivamente accantonati tra mille imbarazzi) dopo che alla serata di inaugurazione due di essi si infrangeranno per le vibrazioni sonore sbriciolandosi e crollando sulla platea: fortunatamente col pubblico ancora seduto sulle poltroncine, quindi senza che nessuno si trovasse in prossimità della parete di fondo dove atterrerà la cascata di cocci e lame.
    Di puro culto la vignetta umoristica che il Corriere della Sera dedicherà all’incidente, mio padre la conserva ancora: “Grande successo ieri sera all’Arcimboldi, è venuto giù il Teatro…”

    Ecco, Gregotti era questo, e già solo le sue tre opere più famose direi che sono sufficienti a catalogarlo. Dispiace sempre quando se ne va una persona, ma al di là dell’età non è che si sia perso sto gran architetto…

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    1. In tema di stadi mi limito a dire che ha progettato anche quello di Nimes….un piccolo Marassi.
      Va da sè che prima di Italia ’90 Marassi era uno stadio meraviglioso, unico veramente affascinante e aveva il terreno di gioco tra i più belli d’Italia……
      Non è una scusante ovviamente, ma non è che Renzo Piano (per restare in ambito genovese) abbia fatto meglio con la sua oscena conchiglia a Bari, spacciata per Stadio. Forse queste archi star non sono poi così tanto star

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      1. Renzo Piano overrated ma altra categoria rispetto a Gregotti, così come il San Nicola rispetto a Marassi è un altro pianeta: è solo lo stadio sbagliato nel posto sbagliato.
        Ma sappiamo benissimo il perché, col bidello presidente, Cerignola avrebbe avuto uno stadio che manco il Bayern Monaco…

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  4. Nonostante tutto, dai settori ospiti la partita si vede malissimo (il gioco sulla fascia alla sinistra del settore è, poi, solo ipotizzabile).

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  5. Paolini..se vengo lì, ti spezzo l’altra mano..

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  6. Ho le birre in frigorifero!

    Ps: ma perché, ce n’è già stata una?!

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  7. Chi cazzo sei tu? Ma sempre in mezzo ti trovi? Mi riferivo a Paolini.

    Un idiota che va in giro con una mano fratturata.. Ma le cose asimmetriche non mi piacciono.
    Sarebbe bello se fosse fratturata anche l’altra..

    Di sicuro frattura per caduta da bici..e per colpa di sto coglione, ora non possiamo andare in bici noi che le sappiamo guidare.

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  8. Oh signùr, che gli è successo, poraccio?!
    Come non lo invidio……fasciato e spiato da un mitomane……va beh, meglio la fasciatura della zecca, per carità…

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    1. Poveraccio sicuro.. come quel pezzo di merda senza palle che alle 21.35 scrive un commento per creare la lite e passare la serata.

      Avevamo perso l’abitudine per queste cose, troppo tenero di cuore Olivari nel riammetterti.

      Hai 50 anni suonati.. sempre le stesse cose, bambinone.

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  9. Lite?! Mah…

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    1. Tu ringrazia che non ti ho sotto le mani, ops, scusa non volevo…

      Cresci capitan Uncino!!!

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  10. Ma quindi ce l’avevi con me o con Paolini?!
    Io comunque ho le Weiss in frigor, e l’Amarone in cantinetta c’è sempre…

    Ps: tic, toc, tic, toc…

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    1. Ce l’ho c mamt che ti ha fatto così coglione.

      Imbecille, lasciaci in pace.

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  11. Sei passato al pluralis majestatis o parli anche per conto di Hobbes?!…

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  12. Io parlo per conto di tutti i frequentatori del forum. La tua presenza infogna il forum . A parte che sei talmente disperato che hai preso questo spazio come una chat e non un forum e quindi 50 messaggi al giorno, ma fosse solo quello il problema..non è una questione di quantità, è che ti comporti da vigliacco, come sei sempre stato.

    “Ma sappiamo benissimo il perché, col bidello presidente, Cerignola avrebbe avuto uno stadio che manco il Bayern Monaco…”

    Vigliacchetto senza palle che può comportarsi così solo perché protetto dal monitor, perché, ripeto, nella vita reale uno che pronuncia una frase del genere si prenderebbe, istantaneamente, come minimo qualche calcio nel culo alla Frajese.

    Continua così poveraccio e storpio pure, ti diverti con molto poco.

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  13. con tutto il rispetto per il maestro, in effetti Marassi sembra essere stato creato da chi non ha mai visto una partita di calcio in vita sua (nel settore ospiti la visuale è disastrosa), lo salva parzialmente il non aver previsto la pista di atletica

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    1. Diciamo che lo studio preventivo un po’ naïf nel suo iter progettuale è sempre stato un po’ il suo marchio di fabbrica…😝

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  14. BOOOMMMMM!!!!!!
    Ma come, e la famosa Banda?!

    Ah ah ah!!! E te pareva che non arrivava alla storia dei 50 messaggi! Orologio fermo state of mind, peraltro in un periodo in cui gente che scriveva quasi mai sta postando a manetta…
    E se scrivo perché scrivo, e se non scrivo perché non scrivo, mettetevi d’accordo…

    Oh signur, potevo citare Gobbo e Cremona o Jeremy e Reggio ma Cerignola rendeva di più. Io non potevo autocitarmi per non avrebbe reso l’idea, poi mi è venuto in mente Cydella con Crema o Leo con Prato ma ormai avevo scritto…

    Nella vita reale ti aspetto quando vuoi: Mondo Civile, seconda Grammatica a destra, in fondo a sinistra.
    Se trovi il coraggio e alla dogana ti fanno passare…

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    1. Cerignola rendeva di più? Si..ormai aveva già scritto eh.

      Sei una merda indegna..una vergogna nemmeno posso dire vivente, perché tu sei morto da 20 anni.

      Un essere pieno di cattiveria, livore, odio verso tutto e tutti.

      Ma sei stato già punito abbastanza.

      Continua a divertirti da solo merda!

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      1. Invece di chiedere al Direttore il bloccautente potevi chiedergli la modifica continua dei post invece di quella a tempo.
        Come nei forum o com’era su Blogger… 😝

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  15. Io al Direttore chiedo di prenderti come ha fatto 2 mesi fa per le orecchie e sbatterti fuori perché questo sito possa tornare ad essere vivibile. Solo questo chiedo…con l’aggiunta questa volta di non farsi impietosire quando ti vede fuori nei cespugli scrutare ciò che viene scritto.
    Olivari, buttalo fuori e per sempre. #minchionout#

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    1. Ma te l’ha raccontata Hobbes sta cosa del ban?! 😂

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  16. Me l’ha raccontata mamt…

    Beh, vai a dormire ora, attento alla mano, continui a pensare di poter andare in bici, fai un giro d’isolato e cadi miseramente e sempre come un baccalà.

    Ritirati in buon ordine e limitati a fare ciò che ti riesce meglio, l’insultatore seriale su internet.

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  17. Ok.

    PETASCIONE!

    😂

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  18. Vista la quarantena ci voleva un bel Dane vs Campatelli. Ammetto che mi mancava.

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    1. L’ho detto, i terùn g’han el cœr in man. ♥️

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      1. Sarà la quarantena che mi rende più buono ma vi immagino come Lupin e Zenigata

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        1. AH AH AH!!!

          Oh, io gli ho rivolto mille inviti: a bere un bicchiere, a sfidarmi in bici, ecc.

          Più di così! 😝

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          1. Ma è un rapporto strano, mentre per te si vede che in fondo ti diverte il gioco degli insulti ma che la vivi con più distacco per Campatelli c’è una sorta di amore omosessuale represso. Ogni insulto è un attestato di stima e d’amore. Ti soffre ma non può fare a meno di te.
            Il vostro incontro lo immagino con Campatelli che prima ti schiaffeggia dandoti della puttana e subito dopo in lacrime ti chiede scusa e ti bacia con passione. 😀

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            1. 😂🤣😂🤣😂

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            2. Lampascione…ma di quale gara parli? Hai una salute a dir poco cagionevole, cadute dalla bici, tagliandi da fare, mani fratturate, questo per limitarci solo all’emerso e vorresti fare gare? Ma taci, Giacomo Leopardi di San Siro!
              Il Coronavirus non ti ha ancora preso solo perché agli animali non si trasmette, solo per questo!!

              CHE GARE VUOI FARE TU?!
              Limitati, come hai sempre fatto, a vedere gli altri che fanno sport, ecco, il magazziniere del rudere è perfetto per te come ruolo.

              LAMPASCIONE!!!

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              1. Blablabla!

                Quando vuoi! Caschetto, gamba depilata, e bici senza rotelle. 😉

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  19. UU invece loda il lavoro di Gregotti

    https://www.ultimouomo.com/vittorio-gregotti-stadio-ferraris-eredita/

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    1. si ho letto e da profano onestamente mi sembra un pezzo un po’ eccessivo per uno stadio che non riesco a reputare così “super”

      certo, se facessimo un “chi butti dalla torre tra Gregotti e Renzo Piano e il suo San Nicola” salvo Gregotti tutta la vita…

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      1. Io no, salvo Piano tutta la vita.
        Di certo non mi meraviglia che UU Lodi il lavoro di Gregotti, non capiscono un cazzo di sport figuriamoci di impianti.
        Erano tra quelli che dicevano che trasformando il Vigorelli in uno stadio per il rugby si sarebbero potuti ospitare gli All Blacks tutti gli anni (ride…).

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        1. forse per lui gli all blacks era il Casale Calcio…

          ps: davvero preferisci un San Nicola ad un Marassi? chiedo da profano eh!

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          1. Cos’è che trovi tanto errato del San Nicola?

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            1. lo vedo magari “bello da vedere” ma poco funzionale per chi va a vedere una partita
              sei sempre lontanissimo

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              1. Rapporti visivi anche lì, però tecnicamente corretti a differenza di Marassi.
                Il San Nicola attiene a dinamiche differenti che definirei celolunghiste: è un stadio che avrebbe avuto senso come stadio olimpico, chiaro che a Bari faccia ridere. Del resto non puoi aspettarti di chiamare un archistar pieno di sè come Renzo Piano ed aspettarti che ti progetti uno stadio di provincia qualunque. Ma allora perché chiamare Renzo Piano per Bari, ecc., ecc. insomma, il gatto che si morde la coda.
                Eeehhh, ma Galliani presidente di Lega……Perché tra l’altro, non diteglielo, ma quello stadio l’ha pagato Cydella (quantomeno i suoi genitori…).

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  20. Sono due disastri, quegli stadi.
    A Marassi la partita la vedi una meraviglia da tribuna e distinti, al San Nicola la vedi male dalle due tribune centrali e la puoi solo immaginare dal resto dello stadio.
    Il San Nicola, poi, è completamente decontestualizzato, sembra una enorme cozza planata nel nulla della periferia barese, ha i seggiolini scomodi e i bagni lontanissimi e stretti.
    Visto la prima volta dalontano ti impressiona, dalla seconda è solo tristezza.
    Punto per Marassi: il richiamo vecchia Inghilterra.
    Ma non basta.

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  21. “Quando vuoi! Caschetto, gamba depilata, e bici senza rotelle. ”

    Inizio a tentennare. Facciamo così, Francis Ford Escort dei navigli..se entro Pasqua metti su un bel video, con te ovviamente protagonista, in cui ci spieghi come si fa una ceretta , con una sola mano ovviamente, potrei accettare l’invito. TI suggerisco il titolo ” Capitan Chiocciolino si depila quelle stecche che chiama gambe con una sola mano”

    Con sta cose delle gambe depilate, ti sei guadagnato altri 24 mesi di prese per il culo…continua a scavare, mi raccomando.

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    1. Per tua informazione chiunque faccia ciclismo ad un certo livello si depila.
      E non con ceretta ma rasoio.
      L’ho detto apposta perché sapevo che il cavernicolo omofobo tutto macchia di sugo e botte alla moglie che è in te si sarebbe fatto venire il sangue al cervello e sarebbe cascato nel tranello: hai dimostrato che di ciclismo non sai un cazzo.
      Del resto vai con la sedia a rotelle elettrica sulle ciclabili come i paraplegici, non c’è quasi neanche gusto a pigliarti per il culo che ci caschi sempre… 😂

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      1. Non c’entra nulla, cretino..un maschio con le gambe depilate, che faccia ciclismo o no, è ridicolo, a qualsiasi latitudine..
        Per te è una scusa quella del ciclismo..ma la motivazione principale è che le gambe le hai sempre depilate da quando andavi al liceo artistico ed eri la capitana della squadra femminile.

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        1. Sono ridicoli i ciclisti depilati, come i lanciatori del peso col collo sporco di magnesite, o i gettoni con la macchia di sugo sulla canotta, ma sono esigenze tecniche con una spiegazione.😜

          Ps: non entro nemmeno nella discussione sull’uomo depilato perché è inutile parlando con un cavernicolo arretrato che vive ancora nel dopoguerra. Scommetto che per te anche chi porta l’orecchino è frocio. Per te il vero uomo è tutto baffoni, giubbotto di pelle e tatuaggi. Tipo il bar di scuola di Polizia… 😂

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