Chiuditi nel cesso, per fermare il coronavirus

Chiuditi nel cesso è una delle tante canzoni degli 883 che sappiamo a memoria, forse la più politica, anche se dal punto di vista generazionale il nostro manifesto è Rotta per casa di Dio. Essendo difficile sentirla dal vivo il prossimo 11 luglio, per il programmato concerto di Max Pezzali a San Siro, ci faremo bastare i dischi e i ricordi.

Chiuditi nel cesso è l’unico singolo dell’album Remix ’94 e in quello stesso 1994 partecipò al Festivalbar (vinse un Umberto Tozzi minore, con Io muoio di te, nell’estate di Corona, non virus, e di The Rhythm of the night), ma soprattutto è l’ultima canzone pubblicata dagli 883 prima della separazione fra Max e Mauro Repetto. Separazione civile come quella fra George Michael ed Andrew Ridgeley, ma non per questo meno dolorosa per noi loro coetanei e ascoltatori.

Chiuditi nel cesso non parla di coronavirus e nemmeno di epidemie, ma di tutte le paure che costituiscono una scusa per barricarsi in casa ed in generale per chiudersi. ‘Quasi vuoi far blindar la Uno per i nordafricani ai semafori‘ e ‘E poi chiami l’amministratore perché quel tuo strano vicino fa la porta di un colore diverso e per il condominio è un casino‘ le frasi di culto, quasi come il ritornello: ‘Chiuditi nel cesso, lì vedrai nessuno ti toccherà – Però fallo adesso, se no l’uomo nero ti prenderà – Chiuditi nel cesso, porta dentro tutta la tua realtà – Però fallo adesso, se no prima o poi qualcuno entrerà‘.

Un testo che qualcuno potrebbe definire di sinistra, se Max non la pensasse in tutt’altra direzione. Una canzone che ci è venuta in mente sentendo parlare di distanziamento sociale come qualcosa di sano ed auspicabile. La salute e le nostre inutili vite sono pretesti socialmente accettabili non soltanto per chiuderci, in fondo chi se ne frega se ci chiudiamo, ma anche per applaudire a misure autoritarie che rassicurano molti.

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206 commenti

  1. Niccon
    “Il problema dal mio punto di vista è che siamo nelle mani di una classe di politici talmente incompetente e impreparata da tutti i punti di vista (comunicazione, decisione, competenze, rispetto, esperienza, etc… e non parlo solo per l’Italia), che non ti puoi nemmeno affidare a loro sperando che facciano la cosa giusta.”

    Beh ma ce la meritiamo,visto che l’unica decisione sensata la mettiamo in discussione : a quest’ora con le nevicate di questi giorni a Campiglio ci sarebbero le code da Sant’Antonio di Mavignola fino al Colarin. Tanto con l’aria buona di montagna cosa vuoi che succeda

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  2. doc
    “guarda che è proprio il tuo direttore che non la pensa come te, non l’hai capito?”
    Infatti sto polemizzando da giorni per l’atteggiamento qui sopra

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  3. “Ma è ovvio che il presupposto è che la gente non sappia come riempire il tempo”
    No,il presupposto è che la gente deve dimostrare sempre di essere più furba
    Veramente sono quei 15-30-60 minuti di passeggiata ,corsa in solitaria che svoltano la giornata?
    La gente che non capisce che uscire è pericoloso per se stessa e per quelli che vivono con loro secondo te cosa fa una volta fuori? Tiene le distanze o inizierebbero a sputacchiarsi addosso raccontando di come loro del corona virus se ne sbattono i coglioni (perchè li conosciamo bene gli anziani delle nostre parti)?

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  4. E’ già scaduto pornhub premium gratis?

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  5. Ehi gobbo (ed altri): https://www.lastampa.it/economia/2020/03/24/news/i-benzinai-in-ginocchio-per-il-virus-chiudiamo-i-distributori-1.38631868

    ah ma l’economia… i cocci li raccogliamo dopo…

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  6. Enzo
    mi hai convinto
    Prendo la macchina di Una Gobba e vado a fare il pieno
    torno subito

    p.s.al ritorno mi aspetto di trovare un bel post sulla crisi delle imprese funebri visto che ormai sono vietati anche i funerali di massa e la gente pertanto va al risparmio

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  7. Guido Bertolaso è positivo al Covid-19. A dare l’annuncio lo stesso ex capo della Protezione civile e ora consigliere del governatore lombardo Attilio Fontana. … Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento. Sia io che i miei collaboratori più stretti siamo in isolamento e rispetteremo il periodo di quarantena.

    Ceriscioli in isolamento
    Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si è messo in quarantena dopo aver partecipato, con guanti e mascherina, a riunioni ad Ancona con Bertolaso.

    Fontana: “Non torno in quarantena”
    “Io non torno in quarantena”, ha invece fatto sapere Fontana. Con Bertolaso, ha spiegato, “non ho avuto nessun contatto stretto, l’ho visto solo domenica alla Fiera e siamo stati vicini per neanche due minuti”.

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    1. colpa delle massaggiatrici cinesi

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  8. Come se tutti quelli barricati in casa non fossero preoccupati per il dopo…meno male che ci siete voi che ogni tanto ce lo ricordate

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    1. e quindi?

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  9. A me sinceramente le passeggiate giornaliere mi mancano. Mi mancano le uscite in montagna quasi settimanali. Vivo in un paesino di 3000 abitanti dove le passeggiate tra campi e fiume non farebbero immaginare assembramenti neanche a De Luca. Il mio nickname è Todd Chavez ma in realtà assomiglio di più per equilibrio mentale a Diane Nguyen, quindi tenderei ad immaginare che una sera mi verrà voglia di prendere la macchina e fare un giro a caso o di fare un giro in mtb sugli argini transennati. Sono quelle cose che non ti fanno diventare un superuomo ma ti danno un po’ di pace per un po’, senza alimentare il commercio illegale di sostanze, anche perché in quel caso sarei più BoJack. Non ho dubbi che l’isolamento generale stia salvando molte vite e anche che non ci siano alternative ma ne sta anche uccidendo. Molti degli anziani che si stanno salvando ora dal coronavirus, si stanno spegnendo allo stesso momento di solitudine e disperazione, e a virus terminato qualcuno si riprenderà, altri no. Penso che molti dei provvedimenti un po’ a corredo siano presi da governo e amministratori locali solo per mostrare di averlo lungo e duro. Perché si sono accorti che la caccia all’untore è quel divertimento che al bravo cittadino più equilibrato di me, riesce a dare una scarica di vitalità, evidentemente superiore ad un’uscita in solitudine 201 metri oltre la propria porta.

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  10. 400mila contagi ufficiali nel mondo (400.412), e 17.541 morti. Vediamo come è la situazione tra un mesetto, poi rifate lo sesso discorso.

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  11. In provincia di Bergamo 1800 pazienti trentenni con polmonite (quindi nello sfortunato 20% che presenta un quadro clinico importante) costretti a essere trattati a domicilio (in tempi normali almeno una parte sarebbe stata ricoverata), più non si sa quanti pazienti under 40 in ospedale o rianimazione.
    Età media pazienti tedeschi: 45 anni
    Età media pazienti ospedalizzati in cina: 49 anni (anziani probabilmente abbandonati al loro destino)
    Previsione mortalità nel solo Uk (nazione con età media più giovane dell’italia) senza lockdown: 500000 morti.
    Ma è una malattia dell’anziano…

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  12. Tani

    “amesso che forzare le persone di non uscire inutilmente per strada per un paio di mesi, sia sospenssione della democrazia. ”

    Posso ordinare la solita milionata di magliette?

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    1. Gobbo, fai pure, ammesso che trovi il mio cinese 😀

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  13. Già da molti giorni comincia a infastidirmi (uso un eufemismo) questa specie, non so bene come chiamarlo, di ricatto psicologico, secondo il quale quelli che invocano il massimo rigore (per esemplificare, la linea Gobbo) siano da considerare i veri irresponsabili, perché non pensano alle macerie in cui sarà l’Italia dopo uno, due, tre mesi di chiusura totale. Come se pensare al futuro non sia la preoccupazione di tutti. Certo, se si chiedono sacrifici, per fare un solo esempio, alle attività commerciali, vorrei pure che se ne chiedessero a chi sta pretendendo il pagamento di affitti, a queste attività, esattamente come prima e guai se saltano una scadenza. E tanto per fare un altro esempio, non sarà certo il prossimo autunno il momento per chiedere (e dare) aumenti agli statali, a cui lo stipendio sta arrivando regolarmente senza un centesimo in meno. Scusate la divagazione.

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    1. Eleonora, comincio a pensare che siamo in questa situazione proprio per aver voluto salvaguardare l’economia….

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  14. Londra nord (Enfield) primo giorno del Bojo lockdown: strade vuote, poche persone in giro che tengono rigorosamente le distanze (in modo evidente,zizgando se necessario).Sono andato al parco per il primo allenamento da quando hanno comunicato il rinvio della maratona di Londra.Correre ed esercitarsi all’aperto e’ consentito purche’ non lo si faccia in gruppo e si mantenga comunque le distanze.Nessun problema, anche perche’ il parco era semivuoto.Finita la corsa subito a casa.L’assembramento piu numeroso che ho visto era di tre persone (madre,padre, figlio).Non ho visto un singolo poliziotto in giro,eppure tutti rispettavano le nuove regole.Come al solito ai britannici e’ bastato che gli si dicesse che saranno puniti se infrangono le leggi, e subito si adeguano.Fino a quando gli hanno lasciato la scelta, hanno fatto come cazzo gli e’parso.
    Fra l’altro una buona notizia, in quanto nonostante sia a casa non pagato, il governo paghera’ parte del mio salario, ma sopratutto l’intero o quasi stipendio del mio staff, per cui oggi per loro e’ stato quasi un giorno di festa….Speriamo che la compagnia ce la faccia a pagare gli affitti e altri costi nei prossimim mesi, e potremmo tutti avere ancora un lavoro alla fine dell’incubo,Accettare di andare in ferie non pagate per due mesi e’ stata una scelta coraggiosa fatta al buio dalla stragrande maggioranza del personale, e spero che tutti ne possano ricavare dei benefici alla fine.
    Il briefing del ministro della sanita’ oggi e’ stato abbastastanza positivo, anche se il governo e gli esperti sembrano un po’ nervosi per la mortalita’ al 5% in relazione ai casi dichiarati.Speriamo bene…
    A me personalmente non pesa stare in casa e anche se dovessero vietare ogni attivita’ all’aperto, soffrirei un po’ ma sopravviverei.Capisco che per molti non e’ cosi’. I nostri genitori o nonni 70 anni e passa fa, pero’, hanno dovuto fare sacrifici ben maggiori in circostanze molto piu’ tragiche.
    Ah un’ ultima cosa: e’ possibile correre senza dover per forza sputare e scatarrare a destra e manca

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  15. Oggi in UK 87 nuovi decessi, il doppio di ieri….Mi sa che il ministro della sanita’ era un po troppo ottimista….

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  16. ma le menti raffinate alla doc sportello non possono provare a pensare che in questa fase, piu’ sto a casa, piu’ rispetto le regole, prima finisce , prima riparte l’economia…?!!

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  17. Sull’economia
    Per voler “salvare” l’economia l’hanno spedita in coma profondo

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  18. solo per far notare che rispetto a 4 ore fa… i contagi sono saliti a 416000 e i decessi 18572… 1500 in più.
    4 appunti velocissimi:
    – 2 settimane fa, eravamo a 4000 decessi, giusto per ribadire che forse forse bisognerebbe apsettare un attimo prima di tirare le conclusioni. Le curve logaritmiche non le capisco me men che meno le esponenziali e guass fino a ieri pensavo fosse una marca di birra… Però ecco mi pare che il trend sia un attimo in crescita. E parliamo di dati ufficiali
    – i 20 “casi critici” inglese sono lo stesso dato che avevano divulgati ieri. Intanto ne sono morti 87.
    – sembra che siamo stati i primi ad avere il contagio in europa, almeno a conteggiare i decessi con coronavirus. Ora facendo finta che che tutte le nazioni utilizzino lo stesso protocollo (ma sappiamo che non è cosi’), mi pare di un qualche interesse:
    Italia , primo decesso 21 febbraio… ora siamo 6800
    USA , primo decesso 29 febbraio ora siamo a 670 ( 8 giorni fa noi eravamo a 2200)
    Spagna, primo decesso 2 marzo, ora siamo a 2800 ( 10 gg fa noi eravamo a 1400)
    Francia, primo decesso 15 febbraio ma il secondo il 2 marzo, ora siamo a 1100
    UK, primo decesso 5 marzo, ora siamo a 422 (15 gg fa noi eravamo 622)
    lascio stare i dati dei tedeschi, perchè loro sono ovviamente superuomini

    tutto con il beneficio di inventario e di sicuro sembra che noi siamo anche in una situazione anomala (forse perchè siamo stati anche i primi) ma mi pare che dovunque non se la passino alla grande.

    – chiudono tutti , tutti quanti . Follia collettiva, sarà…

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  19. @Cydella: la legge può essere intelligente o cretina che tanto l’italiano la infrange sempre perché pretende di fare come cazzo vuole, tu ne sei la dimostrazione con le supercazzole sulla densità demografica di Ripalta Cremasca (posso evitare di pagare le tasse visto che abito nella città italiana col costo della vita più alto?!).
    Poi parli di “feccia” e “terroni”…

    @Doc Porcello: io non obbedisco a Conte, se non hai ancora capito il discorso lascia perdere: non pensare, ti viene uno shock anafilattico…

    @Ceccotoccami: di più: più sono e più è banale statistica!…

    @Enzo Vince: si, si, Gobbo è a favore dell’immigrazione selvaggia degli islamici! La cosa bella di voi troll è che prima di scendere in campo studiate gli avversari come manco Arrigo Sacchi…

    @Gobbo: come il tuo Direttore?! Sei stato assunto e non ci dici niente?!

    @Cobram: beh, anziani ma anche malati pregressi, eh?!

    @Eleonora: hai letto la lettera del Presidente dell’Ordine degli Avvocati?!…

    @Gaby: si, è possibile correre senza scatarrare a destra e a manca, ma la traspirazione c’è comunque, e in ogni caso non è ciò che avviene visto che è la prima caratteristica dei maratoneti della domenica (assieme a pancetta e piedi piatti).
    Non possiamo ragionare sulle eccellenze…

    @Fantomaz: ma cosa vuoi che sappia di economia Doc Porcello lui lavora in banca ma fa il Fantozzi che fa i coriandoli con la macchinetta distruggi documenti. È un’attività primaria, ovvio…

    @Murillo: sono tutti pazzi cagasotto oppure è un complotto del nuovo ordine mondiale. Aaahhh, se avessimo Vince e Porcello al governo invece di Conte e Casalino…

    #iostoallalarga

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    1. Dane, la mia non e’ una difesa del running.Mi adeguo alle regole, anche perche’ faccio molta attenzione alle distanze a cose normali,per un questione di cortesia,ma ora ancora di piu’.Ti confesso che a cose normali qualche sputo mi scappa, ma da un mese a questa parte ho capito che e’ solo un vizio, non una necessita’. Ti seguo sul fatto della traspirazione, ma non dimenticare che la distanza raccomandata in Uk non e’ 1 metro ma 2 metri, e per ora e’ abbastanza rispettata.Detto questo se domani Boris dice tutti a casa, chi vuole correre lo fa nel suo giardino, allora corro in giardino,senza fare tante storie. In tutto questo a Londra rimane il problema dei trasporti, che come a Milano sono stati ridotti, ammucchiando i passeggeri uno su l’altro….

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  20. Leonto, al solito in poche righe hai riassunto tutto mirabilmente. Hanno ceduto alle richieste dell’economia, di fatto azzoppandola. Si continua a perseverare con il #tuttiacasa senza riuscire a realizzarlo. Dpcm di domenica farsa, domani a Trieste chiederanno deroga tutte le maggiori imprese metalmeccaniche. Eh, ma i runner. Preso atto che il #tuttiacasa non si può fare al 100%, credo che appena passata Pasqua – posto che se aspettiamo il giorno del contagio zero, con questi ritmi, si va a dicembre – ci si debba preparare a un cambiamento serio di vita e di lavoro. Smart working massiccio, ripresa delle attività del piccolo commercio, distanza sociale come regola di vita, mascherine per tutti. Con contagi ancora presenti, la gente starà bene attenta a evitare assembramenti e si ripartirà, un po’ alla volta.
    Ras non solo declinante, ma anche improvvido. Non me l’aspettavo.

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  21. Saranno tutti obbligati a fare come Doc Porcello, che da un mese si tromba suo marito in wi-fi…

    #iostoallalarga

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  22. Gaby
    “Come al solito ai britannici e’ bastato che gli si dicesse che saranno puniti se infrangono le leggi, e subito si adeguano”

    La differenza sta tutta qui. Noi italiani ce ne sbattiamo le palle dei divieti perche siamo intimamente convinti di avere diritto di essere considerati delle eccezioni.
    Se la moglie ci chiede di portare giu la spazzatura sbuffiamo ed ora siamo costretti a chiudere i centri raccolta rifiuti (dopo Crema anche a Cremona) perche venivano presi d’assalto da un popolo che si e riscoperto svuotatore di cantine.

    Anni e anni di lamentele sulla vita frenetica che toglie spazio agli affetti e ai propri interessi e adesso che abbiamo la scusa per farci i cazzi nostri in santa pace ci scopriamo iperattivi

    Capisci bene che il problema non e la corsettina o la passeggiatina,ma la testa di cazzo che ci ritroviamo

    P.s.poi gli dici “ehi..vieni a darci una mano? C’e da organizzare la spesa a domicilio per anziani e immunodepressi. Domani mattina ci sentiamo alle 7 cosi ci alleggeriamo il lavoro e per mezzogiorno abbiamo finito. Ti diamo mascherine e guanti.” “Alle 7?ma te te set mat…adess che podi dormer. E po l’e mia periculus?”

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    1. C’e’ un altro discorso da fare: in Italia, ma anche in altri paesi si e’ messa la polizia sulle strade a chiedere certificati a destra e manca, mentre qui in GB manco si sognano di fare una cosa del genere.L’approccio qui e’: la polizia vi sorvegliera’ e se vedra comportamenti contro le regole vi chiedera’ di smettere, se non vi adeguate all’ordine emanato dagli agenti sarete multati.Questo e’ il messaggio.La cultura della polizia qui e’ quella di regolare le faccende pubbliche con consenso ed il convincimento invece che la forza. Ora capisco che in Italia un agente che chiede gentilmente a quattro idioti di disperdersi o mantenere le distanze, o andare a casa, sarebbe preso per il culo, invece di apprezzarne l’approccio, e obbedire all’ordine.

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  23. – Se fai un provvedimento molto interpretabile e poco chiaro;
    – poi cambi questo provvedimento ogni 2 giorni.
    – poi ne fai un altro dove chiudi tutto e ci sono 100 (cento) eccezioni (codici ATECO, non attività)
    Come puoi pretendere che le persone abbiano buon senso? Se storicamente abbiamo 3000 leggi per qualsiasi cosa (io mi occupo di edilizia, ambiente e urbanistica ed è inenarrabile la difficoltà nel districarsi tra norme sovrapposte, diverse competenze, leggi del 1942 abrogate ma delle quali rimane valido un comma… chiunque di voi avrà gli stessi esempi nei propri ambiti lavorativi) e siamo abituati a mille “però”, cavilli, interpretazioni etc.
    Ora sarebbe bello e giusto che l’italiano medio fosse responsabile ma non è che si diventa responsabili dall’oggi al domani. Soprattutto in tempi di emergenza; magari potrà servire da lezione.
    Non viene rispettato il diktat “state a casa” potremmo mai rispettare “state larghi”?

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    1. Murillo, io faccio un ragionamento diverso: se appunto come dici tu (e ti do ragione) le regole emanate in generale dai governi, e in particolare da quello italiano,sono confusionarie, ancor piu’ importante e’ l’approccio con cui si cerca di farle rispettare.Se il poliziotto e’ li e aspetta il cittadino e gli controlla ogni millimetro di certificato, per poi mazziarlo se gli manca un virgola, allora capisci la diffidenza verso le forze dell’ordine.Al contrario se il cittadino e’ confuso, o anche ignora i divieti, e il poliziotto va gli a gli dice, ok ora basta vai a casa e non lo fare piu.e il cittadino , anche se pensa di avere ragione,perche’ e confuso, capisce che l’autorita’ gli ha dato un ordine e obbedisce.Ok chiedere cio’ agli italiani e’ difficile, pero’ questa potrebbe essere l’occasione buona per almeno provarci.Ecco non sarebbe in po’ meno complicato, anche se le regole sono un po’ confuse?….Oh e’un impressione personale, non e’ che poi qui in UK siano tutti cittadini modello e se un poliziotto va li con un fiore smettono di delinquere……

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  24. @gaby69it
    Ma è vero che Boris in questi giorni ha più volte elogiato la sanità italiana, o trattasi di trovata dei media italiani?
    Grazie

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    1. Un elogio indiretto: il succo del discorso era che la sanita’ italiana e’una delle migliori al mondo, per cui non c’era ragione per cui la sanita’ britannica in caso di epidemia estesa come in Italia avrebbe fatto meglio.Questo per giustificare in parte,le misure di lockdown imposto dall’alto, che non sono certo nella cultura liberale britannica.
      C’e’ da dire che qui, si e’ sono scatenata una polemica a proposito, non dell’impegno e le prefomance del servizio sanitario, ma sul fatto che migliaia di medici sono stati mandati allo sbaraglio senza le dovute misure di protezione personale, dopo che erano settimane che il contagio era scoppiato in Italia.molti son gia’ infettati,altri in terapia intensiva, con l’NHS che cerca di metterci una pezza.

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  25. ma è mai possibile che i giornali (quasi tutti) confondano il trend degli “attualmente positivi” con il trend dei “nuovi casi positivi” utilizzando indifferentemente uno e l’altro termine.. boh

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  26. “Non viene rispettato il diktat “state a casa” potremmo mai rispettare “state larghi”?”
    Secondo me sì. Nella stragrande maggioranza dei casi la gente sta a casa come imposto. E sta a casa anche perché ha paura. Credo che se ci dicessero ti restituiamo un caffè al bar e il tuo lavoro ma stai largo, stiamo larghi.

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  27. Questo razzismo anti-italiano ha sinceramente stufato…si diceva la stessa cosa del divieto anti-fumo nei ristoranti (“in Italia?!? non funzionerà mai”) e invece ha funzionato benissimo. A parte che in giro non si vede veramente poca gente ma poi è abbastanza palese quanto sia assurda la norma: se esco di casa muoio, però al lavoro devo andarci lo stesso (“sa nel 2007 abbiamo realizzato al tornio un pezzo per l’industria alimentare”) e i mezzi pubblici sono perfettamente funzionanti (e in alcuni orari pieni..). Il vero punto è stato toccato da Gaby69, negli altri stati si fanno lavorare le forze dell’ordine (“se vedete assembramenti puniteli”) qui non sia mai che facciamo affaticare le meningi di Pasquale o’brigadiere..

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  28. intanto su “la Repubblica” interessante articolo in cui si racconta la situazione di totale mancanza di protezione nelle strutture ospedaliere e nelle case di riposo, e dei conseguenti contagiati (tra cui anche il personale, giovane e magari asintomatico…) in strutture in cui (normalmente) dovresti sentirti al sicuro. invece diventano vere e proprie bombe batteriologiche.

    per carità, il runner deve stare a casa e il ciclista deve riporre la bici in cantina in attesa di tempi migliori. ma la narrazione che “se stiamo a casa fino a Luglio è colpa di chi fa la corsetta” è sbagliata (o almeno, è parte di un problema ma non è IL problema)

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    1. “per carità, il runner deve stare a casa e il ciclista deve riporre la bici in cantina in attesa di tempi migliori. ma la narrazione che “se stiamo a casa fino a Luglio è colpa di chi fa la corsetta” è sbagliata (o almeno, è parte di un problema ma non è IL problema)”

      su questo penso che siamo tutti d’accordo; anzi per me in termini pratici (rischio contagio) la corsetta o il giro in bici forse ha una influenza dello 1% sui contagi. Ma è un discorso di approccio, di mentalità e di opportunità.

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    2. problema riscontrato anche in UK. Molti operatori delle case di riposo si sono infettati, a causa della mancanza di protezione personale. Devono andare in quarantina lasciando cosi senza cure adeguate gli anziani, che a loro volta sono infettati.
      Quello che mi fa un po’ incazzare e’ che hanno avuto almeno due settimane di preavviso su quello che sarebbe successo, ma si sono fatti trovare impreparati sulle cose basilari, come appunto la protezione personale degli operatori sanitari…..
      Qui butta male mi sa, considerando anche che il virus ha un mortalita’ alta, il 5% di quelli contagiati….

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  29. La parte difficile per Conte viene adesso ( tra qualche settimana) e cioè la fase 2, quella del ripartire lentamente ma costantemente pur in presenza del virus; insomma la fase della convivenza con lo stesso, così come la vita che va avanti quando la tua città è sotto assedio.

    Conte aveva un’enorme arma e cioè quella di avere carta bianca (soprattutto a livello di opinione pubblica) per bloccare tutto, abbassare drasticamente il numero di contagi per alleggerire nel futuro prossimo la situazione degli ospedali che ,con un nuovo atteggiamento delle persone, sicuramente più attente a non farsi contagiare, non subirebbero la botta che stanno subendo ora. Non lo ha fatto a causa di un atteggiamento timoroso e si è preso anche la beffa di far passare l’idea che queste fossero misure forti (quindi si è bruciato la possibilità di applicarne altre simili o più forti nel breve).

    Spero per lui che lui ed i suoi collaboratori abbiano in mente qualcosa. Non dico che sia facile ma servirà proprio una regolamentazione capillare dei comportamenti per fascia d’età, di rischio del contagio e di ambiente nel quale quei comportamenti di prevenzione dovranno essere attuati. Ho invece paura che come sta accadendo nel calcio ci sia una penuria di fuoriclasse e che le mosse giuste saranno poche proprio per limiti intrinseci a chi dovrebbe decidere.

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  30. Mah, io sta settimana sono a casa ma la scorsa lavoravo (Milano città next direttore home)
    Gente in giro molto poca e tutti bene bene attenti a non avvicinarsi.
    Quindi credo che Marcopress abbia ragione; posto che a zero contagi non si arriverà, in qualche modo si riaprirà a poco a poco con regole molto ferree che la popolazione seguirà quantomeno perché se la sta facendo addosso

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  31. carbayon
    ” ma la narrazione che “se stiamo a casa fino a Luglio è colpa di chi fa la corsetta” ”
    questo è quello che dicevo quando parlavo di italiano medio ,cugino del runner da quarantena,cui non par vero di avere un capro espiatorio verso cui sfogare la propria frustrazione.
    Purtroppo,e fantomaz te lo confermerà,anche l’1% in più dei contagi nelle nostre zone rischia di essere poco gestibile
    Nel momento in cui devi costruire ospedali da campo (quello di cremona è già pieno a nemmeno 4 giorni dall’apertura) e utilizzare corridoi per mettere i malati,3 infetti in meno al giorno sono manna dal cielo
    E’ un piccolo sforzo che viene chiesto alla gente. Probabilmente la corsetta mattutina o serale sarà la prima cosa che verrà sdoganata quando le cose andranno leggermente meglio. (metà maggio?)

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    1. Io comunque la soluzione ce l’avrei: la corsa e altre attivita’ sono consentite solo dalle 3 all 5 di mattinafino alla fine del lockdown.Nessuno e’ fuori a quell’ora per cui non c’e’ pericolo di contagio.Lo posso dire per esperienza, perche’ mi alleno prima di andare al lavoro, dalle 4 alle 6 di mattina, e incontro solo le volpi, a Londra….Mi sa’ che pero’ se mettessero questa regola, di colpo ci sarebbero molti meno runners….

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  32. Cinicissimo da dire ma avete un po’ ragione tutti
    La verità è che servono i mitra spianati col colpo carico sopratutto in Lombardia (Verona registra un picco di morti) se si vuol salvare il resto d’Italia perché ormai la situazione è talmente compromessa che credo resti solo da rinchiudere la regione senza possibilità di nessun movimento .
    In gran parte del resto d’Italia forse si può iniziare a capire come fare a riprendere fra un po’ se viene contenuta la Lombardia

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  33. Vorrei fare un’altra considerazione: Il contagio ha colpito l’ Italia per prima (in Europa), non in modo inaspettato ma con una violenza che non ci si aspettava (e qui stanno le vere colpe secondo me).Il governo, e’ vero ha risposto tentennando,ma forse,e dico forse ha cercato di capire quanto grave fosse prima di prendere provvedimenti seri. Puo’ darsi anche che la lobby dell’economia in certe regioni,come gia’ detto qui, abbia puntato i piedi, e ancora sciaguratamente li punta, per ritardare azioni che avrebbero potuto ridurre il contagio in modo piu’ efficace e salvare vite umane.Il mio punto e’ che l’economia andra’ a rotoli proprio perche’ non si sono prese le misure necessarie subito, che nel corto periodo avrebbero messo ko molti settori economici, ma avrebbero evitato un contagio elevato che secondo me avra’ effetti negativi piu’ devastanti sull’economia nel lungo termine..
    E’ il mio punto di vista. Non giustifico il governo italiano per i tentennamenti, ma gli altri in Europa hanno avuto due settimane di vantaggio, e hanno compiuto chi piu’ chi meno gli stessi errori. Tanto recessione sarebbe stata comunque, per cui , di nuovo e’ mia opinione, sarebbe stato meglio cercare di limitare il contagio il piu’ possibile, per cercare di ridurre i tempi del lockdown….Rimane facile dare giudizi dal divano, lo capisco, ma posso anche dire che sul divano mi ci hanno messo a forza 🙂

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  34. Ultim’ora 11.45
    Gran Bretagna: il principe Carlo positivo al test sul coronavirus

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  35. Gaby, a te non interessa difendere i runner come a me non interessa processarli, testimonio solo ciò che vedo. L’ho fatto i primi giorni coi cicloamatori, lo faccio adesso coi runner, che a sentir loro sono tutti dei lord che danzano sulle punte ma basta osservarli per capire che non è così (vale per gli sputacchi come per mille altre cose, dal passare col rosso in giù…).

    Per il resto l’abbiamo ripetuto 200 volte, il popolo italiano non si estinguerà per colpa dei runner ma mi si deve dire perchè i runner debbano spaccare il cazzo per forza manco fosse una questione di vita o di morte, come se avessero vietato ai diabetici le inieizioni di insulina ( poi semmai correre fa male, soprattutto se corri male come il 99% dei runner con piedi piatti e pancetta…). E’ pieno di gente che non può tirare, correre, saltare, pedalare, nuotare, volteggiare, ecc., non ho capito perchè i runner debbano correre a tutti i costi e spaccare il cazzo per esso. Il problema non è l’incidenza, il problema è che non si può pensare che provvedimenti come questi debbano tener presente le singole esigenze e relative incidenze del singolo. Il problema qua è la forma mentis, ti dicono che non puoi fare una cosa, ci rinunci e stop visto che non è una questione di vita o di morte.

    Qui evidentemente è pieno di runner e allora si rompe le palle con la corsetta, fosse pieno di cicloamatori si sarebbe rotto le palle come in altri consesso che frequento, ecc. E no, non funzionerebbe un approccio dialogante come quello che hai citato perchè l’italiano è così, capisce le cose solo quando gleile imponi con la forza, possibilmente toccandolgi il portafoglio o prendendolo a calci in culo: lo dimostra il fatto che i primi giorni il decreto non lo rispettava nessuno (vedi ad esempio tutti i ciclisti da “eh ma il decreto lo consente”, porca troia c’è un epidemia in giro e il tuo primo pensiero è uscire in bici perchè sei a casa dal lavoro?! Capisco di più ch ha saccheggiato i supermercati, a quel punto…), finchè non sono uscite le forze dell’ordine a dare multe. Un giorno abbiamo avuto più denunciati che contagiati, ma si può?!

    L’esempio citato della legge sul fumo lo dimostra, i divieti in un sacco di posti c’erano già, ma nessuno li rispettava, addirittura la gente fumava davanti ai cartelli “Vietato fumare” (ricordo quante liti coi maleducati a teatro…A TEATRO!!!). Han dovuto fare una legge restrittiva e poi per un mese mandare la Guardia di Finanza in tutti i locali a dare multe a manetta a ubriaconi e ristoratori per 2 mesi, a quel punto l’han capita.

    Quindi anche la storia del “basterebbe dire di rispettare la distanza di un metro” è una cazzata, bisognerebbe comunque mandare le forze dell’ordine per le strade col righello e poi fargli prendere a schiaffoni i contravventori. Del resto questa cosa del metro è già stata spiegata e rispiegata ma se ti guardi attorno mica la vedi rispettata da quella poca gente che gira. Poi, cosa cazzo stabilisci la distanza da un metro se poi riempiendo strade, supermercati, luoghi pubblici di folla sarebbe fisicamente impossibile rispettarla?!

    Ma la cosa assurda è che con un mondo bloccato, un’economia che avrà un tracollo, gente che non sa neanche se alla ripresa avrà ancora un lavoro, una pandemia che ancora non sappiamo se verrà sconfitta ed eventualmente quando, c’è una paginata di commenti sulla………………………………………………………………………………………………………………………………….CORSETTA!!!

    Ma si può?!

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    1. A “lord che danzano sulle punte” mi sarei quasi piegato in due, non si parlasse di cose tragiche. Per quanto mi riguarda, seguo le istruzioni del governo che mi governa, piu’ qualche accorgimento personale.D’accordo con te che il problema dei runners e’ un non problema, perche’ se ti viene imposto un divieto per il bene di tutti lo segui e basta, senza rompere i coglioni, che tu sia d’accordo o no…..Sul fatto che gli italiani siano praticamente ingovernabili senza usare i calci in culo, ti do quasi ragione, anche se ho sempre la remota speranza che qualcosa possa cambiare….in meglio ovviamente

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  36. Belisario, non ci provare neanche: è ormai acclarato che il 31 gennaio il Governo aveva dichiarato lo Stato di Emergenza per il pericolo coronavirus. Poi per un mese se ne son sbattuti le palle per poi cadere dalle nuvole del tutto impreparati quando gli è scoppiata in mano la bomba.

    Casomai ci stessimo ancora chiedendo chi siano i veri assassini da processare, quindi di cosa stiamo parlando?!

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    1. Meno Uno, è in Gazzetta Ufficiale, informati, ignorante!

      p.s.: tanto che io mi chiedo perchè non sia già in corso la Presa della Basstiglia e non abbiano ancora montato la ghigliottina in piazza per Conte, ma gli imbecilli come te già sono la risposta…

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      1. Meno Uno non sa cosa sia la Gazzetta Ufficiale probabilmente…

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    2. Guarda che io sono il primo qua dentro ad aver parlato di strage di Stato e l’ho fatto dieci giorni fa eh. Forse era un’iperbole, chiamala come vuoi ma già di mio avevo ben chiaro di chi fossero le responsabilità di almeno una parte di questa strage.

      Proprio il fatto che nonostante quel l’allarme e nonostante vi fossero tutti i presupposti per fare la cosa più giusta questa non sia stata fatta non mi da molta fiducia per quando riguarda le prossime mosse del governo.

      Poi te lo dico chiaramente: per me la cosa ideale sarebbe che ancora tutto resti ancora più fermo e che tutti se ne restino a casa. Ma io sono in Irlanda e da dieci giorni, poi almeno altri cinque, sono in ferie pagate.
      Ma la realtà è un’altra e ci sarà una seconda fase che dovrà essere gestita pur in assenza di una cura e posto appunto che se ora aspettiamo il contagio zero stiamo freschi.

      Detto questo E posta questa fase 2 come probabile e stando così le cose per me ora come ora bisogna continuare a forzare tutti a starsene a casa ed essere il più intransigenti possibili. Non a caso due settimane fa dissi chiaramente che le misure risultavano essere immediatamente blande.

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  37. Interessante classifica regioni.
    https://www.logograb.com/assets/downloads/Covid19_Italy_summary_230320.pdf

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    1. Arguto
      Avete silenziato i profili Instagram ? 😀

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  38. Il mio commento ovviamente non riguardava i runner (la corsa, mi perdoni Direttore, mi disgusta: se devo faticare allora preferisco andare a tirare la lima alla Breda..), mi preoccupa più il fatto, riprendendo lo studio dell’Imperial College secondo il quale se ne avrà per 18 mesi, che 7/8000000 di nostri concittadini under 18 saranno tappati in casa per non so quanto. Ecco, ci si preoccupa dei runner, dei cani (!) ma una parte (sempre più minoritaria, purtroppo) della nostra popolazione viene bellamente ignorata

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  39. Leonto, insta what?

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  40. Arguto
    Instagram , il social che è il mezzo preso come riferimento per lo studio
    Friuli più virtuoso e Lombardia seconda in scelleratezza alla sola Campania
    Questo mi pare di aver capito

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  41. Lento, era una battuta. Ho visto. In testa due regioni che non esistono:)

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  42. Secondo me devono accadere varie cose:
    1) la mitologica gente deve comprendere che le misure di oggi sono necessarie per salvaguardare la crisi strutturale della nostra sanità (si badi bene, crisi strutturale e non crisi sanitaria…) e rispettarle appieno.
    2) Sempre la mitologica gente deve accettare che nulla finirà il 3 Aprile e che la convivenza col rischio COVID19 sarà tra noi almeno fino a quando non troveranno dei medicinali per aiutare il nostro organismo a reagire, o trovare un vaccino o aver raggiunto le mitiche soglie per l’immunità di gregge. Chi pensa a scenari diversi è a mio avviso un illuso.
    3) gli intransigenti di oggi devono secondo me interiorizzare il fatto che non esistono quindi soluzioni dall’alto (leggi decreti del governo della Repubblica in materia di distanziamento sociale) nè dal basso (leggi comportamenti virtusi delle persone) che possa annullare il rischio. Il #iorestoacasa non è estensibile su periodi troppo elevati e a mio avvio anche scarsamente efficace.
    4) Il Governo italiano ha l’obbligo di salvaguardare sul breve periodo la salute dei cittadini, salvaguardando il tessuto economico sul medio periodo permettendo una ripresa di circolazione di beni e persone quanto prima possibile. Limitazioni alle libertà personali dell’inviduo sono comprensibili e estensibili per tempi + lunghi ma in forme meno intransigenti, pena la “morte” metaforica del paese. IMHO

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    1. Mi trovi in genere d’accordo. Osservando il comportamento dei britanninci, pero’, finche sono stati “consigliati” hanno fatto piu’ o meno cio’ che gli e’ parso.Una volta che gli e’ stato imposto si sono subito adeguati.Tutto chiuso il giorno dopo, tutti a distanza, tutti in fila a distanza al supermercato etc,L’unica cazzata grave che continuano a fare e’ intasare i mezzi pubblici, e lasciano uscire gli anziani senza alcuna protezione.Ecco un minimo di intervento dall’alto ci vuole. Pero’ si e’ reagito dappertutto troppo tardi, con la falsa idea che si poteva salvaguardare l’economia, facendo invece piu’ danni.
      D’accordo che i lockdown non possono continuare fino a che si trova un vaccino o una cura (a meno che non lo si faccia in tre mesi, ma non sembra sia cosi’) per cui, si si deve pensare, come e’ stato scritto nel forum, ad una fase due praticabile.Qui il governo puo’ essere decisivo, se davvero fosse capace di indicare ai cittadini e gestire la via ad un graduale ritorno alle attivita’ produttive. E’ chidere troppo a chi ci governa e parliamoci chiaro e’ nostro dipendendente?

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  43. Poli, perfetto.
    Leonto, Lento era ovviamente un refuso.

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  44. “Il #iorestoacasa non è estensibile su periodi troppo elevati e a mio avvio anche scarsamente efficace.”

    Beh si. E’ ovvio che ,mi pare lo dicesse Belisario prima,ci sia da pensare ad un dopo. Ed il dopo non può ovviamente prevedere ancora la chiusura in casa della gente

    Il problema è che sta banda di incapaci che ci troviamo credo sia inadatta ad organizzare il dopo

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    1. Gobbo, spero che tu ti sbagli . Dovrebbe essere la loro opportunita’ di riscattare le non poche cazzate fatte fino ad ora, e parlo non solo dei governanti italiani….

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  45. In tutto questo dopo aver letto della perdita del gusto e dell’olfatto mi devo mettere nella lista di coloro che hanno perso entrambi. Da tre giorni ormai. Senza altri sintomi se un po’ di tosse secca 5 giorni fa,durata poco piu’ di un giorno, mal di gambe e mal di schiena per qualche giorno, ai quali non ho pagato molta attenzione, pensando a qualche dolore in relazione al lavoro degli ultimi giorni. niente febbre pero’.Ho messo mia moglie a distanza , non si sa mai.Dite che l’ho beccata?Se me la cavassi con cosi’ poco metterei subito la firma, anche se col gusto e l’olfatto ci lavoro. Penso ad un mia collega con cui ho lavorato fino allo scorso Mercoledi’, da ieri in terapia intensiva…

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  46. “crisi strutturale della sanità…non crisi sanitaria”. Nessuna sanità al mondo potrebbe reggere un’epidemia diffusa con il 5% dei contagiati in terapia intensiva, che colpisce in maiera omogenea in tutte le fasce della popolazione (in genere gli 85enni con pluripatologie non si intubano mai, nè in tempo di pace nè in guerra, i pazienti in rianimazione che si leggono nelle statistiche son in buona parte under 75).

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    1. Finora i numemi ufficiali italiani dicono che lo 0,1% della popolazione è stata colpita, di cui a stare larghissimi (ma proprio larghissimi) solo il 50% è sintomatico, di cui solo il 20%? finisce in ospedale e di questi quanti in terapia intensiva? Se un moderno stato occidentale non può affrontare qualche migliaio di terapie intensive è un problema strutturale e non sanitario IMHO (vale per chiunque stato sovrano non solo per noi sia chiaro)

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  47. “Finora i numemi ufficiali italiani dicono che lo 0,1% della popolazione è stata colpita,”

    Secondo me bisogna tener conto che al momento ad essere colpita pesantemente è solo una parte del paese
    Quindi questi numeri andrebbero secondo me ricalcolati tenendo conto di questo

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  48. I numeri ufficiali di riferiscono solo ai tamponi effettuati (e non corrispondono manco al numero di persone testato)

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  49. Ma possiamo dirlo che in linea di massima la distanza sociale è rispettata? dove abito io, Napoli centro, le uniche persone in giro sono quelle in fila ai negozi, per il resto sembra ferragosto alle 8 del mattino, quacuno lo trovi sempre in una città di 3 milioni di abitanti. Gli amici Roma e Milano mi parlano ugualmente di strade deserte, qualche decina (ma anche centinaia) di persone in una dimensione metropolitana sono davvero poca roba.

    LA CURVA DEL CONTAGIO IN CAMPANIA 14 GIORNI DOPO IL DECRETO CONTE
    10 marzo 147 positivi
    11 marzo 180 positivi (+33/+22,4%)
    12 marzo 222 positivi (+42/+23,3%)
    13 marzo 272 positivi (+50/+22,5%)
    14 marzo 333 positivi (+61/+22,4%)
    15 marzo 400 positivi (+67/+20,1%)
    16 marzo 460 positivi (+60/+15%)
    17 marzo 554 positivi (+94/+20,4%)
    18 marzo 641 positivi (+87/+15,7%)
    19 marzo 749 positivi (+108/+16,8%)
    20 marzo 837 positivi (+88/+11,7%)
    21 marzo 936 positivi (+99/+11,8%)
    22 marzo 1026 positivi (+90/+9,6%)
    23 marzo 1103 positivi (+77/+7,5%)
    24 marzo 1194 positivi (+91/+8,1%)

    pare stia funzionando, speriamo sempre meglio.

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