Rita Pavone o Rula Jebreal?

Cosa c’entra Rita Pavone con Rula Jebreal? Sta suscitando un pandemonio (da quanto non usavamo questo termine, ma Sanremo ci ispira) l’annuncio a sorpresa della partecipazione di Rita Pavone al Festival della Canzone Italiana di quest’anno. Complici le sue prese di posizioni ‘sovraniste’, soprattutto sui social fioccano infatti i commenti negativi e le prese in giro ancor prima di aver ascoltato la canzone intitolata Niente (Resilienza 74).

Una partecipazione che arriva a 48 anni all’ultima volta sul palco di Sanremo, quella di Rita Pavone, con la bellissima Amici mai (firmata Argante-Caviri). Era il 1972 e il brano, inciso anche in spagnolo (Amigos no), non arrivò in finale, ma ad esso ne seguirono ancora altri ad arricchire una discografia enorme e distribuita in tanti Paesi.

Ma dicevano delle polemiche che mettono oggi a confronto l’ammissione di Rita Pavone con l’esclusione (pare poi rientrata, a patto di mantenere al centro il tema delle donne) della giornalista palestinese Rula Jebreal tra gli ospiti di Sanremo, al contrario della Pavone sostenuta dal popolo social. O per lo meno da quella parte del popolo sociale che ha giornali fra i follower.

Il Di qua o di là di oggi è quindi un pretesto (non si possono fare paragoni diretti tra le due) per riaprire una vecchia polemica e capire se è vero che in Italia se se sei di ‘destra’ (e viceversa?) non hai (o no devi avere) una corsia preferenziale (o meglio devi comunque essere escluso a priori) sui media (e la cultura in generale) rispetto a se sei di ‘sinistra’, anche quando si tratta di una gara canora dove non esprimerai certamente le tue posizioni politiche. E ancora: è giusto giudicare a priori un artista per le sue idee anziché per quello che concretamente produce? Rita Pavone o Rula Jebreal?

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9 commenti

  1. Poche persone mi stanno sul cazzo solo sentendole parlare come Rula Jebreal.
    Fa finta di non sapere perchè sta in tv (come tante altre, solo perchè è fica) e quando parla è una spremuta di luoghi comuni, di vittimismo e del politically correct più fastidioso.

    Buon Anno!

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  2. Io toglierei la conduzione all’inutile Amadeus e la darei direttamente a Rula 😍😍

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  3. in effetti la Jebreal ha la dote naturale di non riuscire a rendersi minimamente simpatica (o almeno neutra…) all’opinione pubblica, anche in virtù di granitiche convinzioni che spesso portano a sfondoni atomici (vedi il caso della Osakue)

    che poi lei non è che sarebbe nemmeno di sinistra (perchè con tutto il rispetto il background, le frequentazioni, lo status di Rula è tutto tranne che di sinistra)

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  4. “Se vincete un premio stanotte, non fate discorsi politici. Non siete nella posizione di fare lezioncine al pubblico su nulla. Non sapete nulla del mondo reale. La maggior parte di voi ha passato meno tempo dietro i banchi di scuola di Greta Thunberg. Quindi, se vincete, venite qui, accettate il vostro piccolo premio, ringraziate il vostro agente e il vostro dio e andate a fanculo”.

    Ricky Gervais ai recenti Golden Globe

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    1. Pochi istanti prima aveva letteralmente asfaltato la Apple e Tim Cook presente in sala. Da applausi

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  5. Fate bollire una pentola d’acqua, e quando sarà a temperatura, tuffate gli spaghetti.
    Già per questa fase, vi anticipiamo il primo segreto per una carbonara perfetta: salate poco l’acqua!
    Il pecorino e il guanciale, infatti, contribuiranno a dare la giusta sapidità al piatto.
    Mentre la pasta è in cottura, tagliate il guanciale a cubetti o a listarelle dopo aver eliminato la cotenna. Un consiglio: invece di buttarla via, mettetene un pezzetto nell’acqua di cottura insieme alla pasta. Fate scaldare una padella antiaderente e saltate il guanciale senza aggiungere nessun altro grasso. Il segreto in questa fase è il taglio della carne: non fatelo troppo sottile, ma abbastanza spesso per farlo diventare croccante fuori ma non rinsecchito all’interno! Spegnete una volta che sarà diventato croccante. Nel frattempo, occupiamoci della salsa. Una delle regole per le dosi è di mettere un tuorlo a testa (solo il tuorlo, mi raccomando!) e un uovo intero. Con questo dosaggio la pasta sarà bella cremosa, ma se volete alleggerirla, potete anche ridurre il quantitativo di uova. Sbattete con una forchetta e aggiungete il pecorino e il formaggio grattugiato, amalgamando bene il tutto fino a quando la consistenza non sarà bella cremosa, addirittura una pasta. Tranquilli, a renderla liquida ci penserà poi l’acqua di cottura. Concludete con abbondante pepe, meglio se macinato sul momento. Siamo finalmente giunti agli ultimi passaggi. Saltate la pasta nel grasso rilasciato da guanciale, aggiungendo un po’ di acqua di cottura per facilitare il rilascio degli amidi. Ricordatevi di tenere da parte un mestolino di acqua di cottura, che se vi dovesse servire in seguito aiuterà il sugo ad essere bello cremoso. Unitela crema di uovo e pecorino alla pasta con il guanciale, eseguendo questa operazione fuori dal fuoco e dopo aver aspettato un minuto, e una volta inserita la salsa mettete l’acqua di cottura e mantecate facendo saltare o girando velocemente con un cucchiaio di legno: in questo modo l’uovo non si cuocerà, e non darà vita al classico effetto frittata. Concludete il piatto con spolverata di formaggio e una macinata di pepe. La carbonara, finalmente, è pronta.
    Buon appetito!

    PS: Direttore, queste sono provocazioni belle e buone, suvvia

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  6. Gervais uomo indiscreto dell’ anno. Anche se e’ solo il 7 gennaio…

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  7. Questione complessa. Chi può dire che certe ospitate in televisione (o in questo caso l’ammissione in una gara) possano dipendere veramente dal proprio credo politico? Altrimenti si potrebbe sostenere che Fiorella Mannoia è presente in tante trasmissioni musicale e viene interpellata su tutte le questioni possibili solo perché appoggia una certa corrente di pensiero…

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