Qualità della vita a Milano

Milano è nel 2019 la provincia italiana con la più alta qualità della vita, secondo la stracitata classifica del Sole 24 Ore che dal 1990 tiene conto di vari parametri e che nel corso di questo trentennio ha premiato Belluno (2 volte), Gorizia, Parma (2), Aosta (3), Reggio Emilia, Bolzano (5), Sondrio (2), Siena (2), Piacenza, Bologna (3), Firenze, Trieste (2), Trento (2), Ravenna e appunto Milano nel 2018 e 2019.

Sul sito del Sole 24 Ore si possono leggere le classifiche complete di ogni anno, con due costanti abbastanza evidenti: il Sud nelle posizioni più basse in classifica e la prevalenza, in bene, di realtà territoriali governate dal PD o dai suoi predecessori. Domanda del genere uovo-gallina: la gente che sta bene vota a sinistra, o giù di lì, o i governi locali di sinistra sono meglio degli altri? Azzardiamo un terzo scenario: la politica incide pochissimo sulle caratteristiche di un territorio e di un’economia, la storia del Sud è piena di giunte di sinistra, e la stessa DC è stata dominante in Veneto come in Sicilia.

La metodologia di ricerca è abbastanza complessa, ma forse più interessante del risultato aggregato che è buono per essere carne da telegiornale o da click, come nel nostro caso. Ad esempio l’indice del clima premia Imperia, davanti a Catania e Pescara. Quello della salute Bolzano, davanti a Pescara e Nuoro. Lo stato finanziario delle famiglie fa vincere Trieste, davanti ad Aosta e Parma. L’indice di criminalità premia (nel bene, perchè nel male vince Milano) Oristano, davanti a Pordenone e Benevento. L’indice del tempo libero premia invece Rimini, davanti a Firenze e Venezia.

Tutto chiaramente discutibile, anche perché a volte legato a statistiche viziate in origine (si pensi alle denunce per microcriminalità) e alle priorità delle persone: chi punta alla carriera deve andare a Milano, chi punta alla salute a Pescara, chi vuole girare tranquillo per strada prenda casa ad Oristano. Siamo però inseriti in un trend mondiale, che vede aumentare l’attrattività delle grandi città: Roma, che stando ai giornalisti sembra l’inferno da quando è governata dalla Raggi, è salita dal ventunesimo al diciottesimo posto. Un fenomeno antichissimo, lo si può dire anche senza consultare affannosamente il Bignami di storia, che di solito è legato alla proletarizzazione del ceto medio. Per la serie: con la mia laurea in scienze della comunicazione a Milano posso consegnare le pizze, ma a Caltanissetta nemmeno quello.

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21 commenti

  1. Il direttore è stato spesso critico nei confronti del “modello Milano”, che in fondo si basa sulle sane/vecchie speculazioni edilizie e ora sul turismo, ma credo che per chiunque abbia vissuto a Milano per più di sei mesi si renda conto che è per distacco la miglior città d’Italia. Questo non vuol dire che si viva male nel resto d’Italia, solo che a Milano ovviamente è tutto diverso, a livello di stimoli, di cose da fare, di persone.
    Certo, le grandi metropoli europee sono uno step avanti, cioè diventano le basi dove le grandi aziende del software portano i giovani ad alto potenziale ( si pensi a Barcellona, Berlino, anche Varsavia ), giovani che poi tra 20 anni apriranno le loro aziende e creeranno ricchezza…tutto questo a Milano è impossibile, per motivi fiscali: nessuna azienda aprirà mai una sede di sviluppo in Italia semplicemente perchè dare 100k a un programmatore con le tasse attuali non è possibile. E se non attrai i giovani ad alto potenziale, come fai a pensare che qualche grande azienda venga creata in Italia nei prossimi 20 anni?Magari tra 20 anni Ferrero e Armani sono ancora vivi e potremo ancora gioire dei loro grandi successi, ma di roba nuova si vede poco, Bending Spoon a parte.
    Passando a un argomento diverso, io che vivo 6 mesi all’anno in Spagna cmq inizio a pensare seriamente che in Spagna si viva meglio, o cmq che le prospettive li siano migliori.

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    1. fosse solo per speculazione edilizia e turismo ci sarebbero ben altre città in testa alla classifica

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  2. Già le classifiche sulle città sono stupidaggini, perché mettono insieme uova con mele… e in più contengono dati farlocchi. ..
    Quella fatta sulle province è una boiata pazzesca. Vivere in centro a Milano garantisce la stessa qualità di vita di Abbiategrasso? ( so neanche se è in provincia di Milano).
    Forse quando avrò l’eta’ di pelucchetti potrò esprimere un giudizio

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  3. Per me che abito all’estero, nella città più brutta del globo, e che guardo alle sacre sponde come un novello Ugo Foscolo ogni angolo o città dell’Italia sembra la più bella e vivibile del mondo.
    Prendiamo Cagliari. Ok ci sarà disoccupazione ma è un paradiso già quando sei precario, immaginiamoci cosa possa essere se sei minimamente sistemato a livello economico. Quei ritmi, quei tramonti, quella non-fretta. Anche quella noia che spesso ci sta bene anche quella. I culi al Poetto. Lo so che questo intervento non è molto in linea con l’analisi della graduatoria delle città ma lasciate per un attimo spazio all’ultimo dei romantici.

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  4. Immagino la gioia di vivere a Varsavia con i soldi di un polacco o di aprire un giorno dopo l’altro aziende di software…
    Ma anche le migliori prospettive della Spagna… Che dopo trent’anni che lo dici forse oggi son vere, il problema è che lo pensavamo anche quando noi eravamo la settima economia e loro erano quasi secondo mondo…
    Ma il tafazzismo delle nuove generazioni italiane non ha eguali, speriamo, da genitore, di fare un lavoro migliore rispetto ai genitori degli anni 90 vah.

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  5. L’indice del tempo libero premia invece Rimini

    che starebbe a significare? città di cazzari fancazzisti oppure meta turistica per la purezza e bellezza del mare dunque regina del tempo libero….od entrambe?

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  6. La seconda ovviamente

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  7. unico posto in europa dove abbia senso praticare lo snorkeling

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  8. Io non ho mai davvero capito come vengono stilate queste classifiche.
    Perché se per microciminalità e ricchezza pro capite ci possono essere dei dati oggettivi (anche se pure qui bisognerebbe poi parametrare la ricchezza al costo della vita), per altri fattori i dati mi sembrano estratti a sorte.
    Matera nel 2019, l’anno da capitale Europea della Cultura, è 89° in “Cultura e Tempo Libero”.
    Ok, non ci saranno stati i super eventi da decine di migliaia di persone (e si può anche discutere della qualità complessiva), ma ogni giorno ci sono stati spettacoli, mostre, concerti, opere liriche e performance varie e venerdì 20 si chiude con un concerto a cui parteciperanno tra gli altri Damon Albarn, gli Afterhours e Carmen Consoli.
    Come ha fatto a fare peggio del 2018 in cui Matera si è piazzata 88° in questa speciale classifica?

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    1. Concordo su tutta la linea. ricordo annate dove “ha vinto” Sondrio, Belluno, Isernia(!). Che Milano sia attualmente il compromesso migliore non ci sono dubbi per me.

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  9. Milano? Ci ho vissuto 24 anni…..era bellissima. Oggi ci vivi bene se hai centinaia di migliaia di euro se non milioni per comprare casa in centro. Se non li hai vai a vivere in quartieri che ai miei tempi erano vivibili, oggi sono militarizzati. Io vivevo più tranquillo (vivevo zona San Siro), giravo in città senza problemi oggi quando ci torno in certe zone (ad esempio piazzale Lotto, vicino al mio ex Liceo) c’è da aver paura.

    Alla fine è solo una questione più che di parametri scelti per la classifica, di cosa uno vuole dalla vita…..se uno vuole la serenità e la tranquillità non è certo Milano la migliore.

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    1. io prima vivevo nella zona est, viale umbria, dopo la separazione adesso piazza stuparich. un dormitorio, a parte quando ci sono le partite.
      Zona lotto è ancora tranquilla, piazza segesta, e zone limitrofe zona araba. roba da passare con i tank.
      una volta sul 16 delle risorse giovani sputavano sui passeggeri, arrivano a me e io gli dico “se ci provi ti stacco un braccio e poi ti butto giù dal mezzo, poi scendo e ti do tanti di quei calci che rimpiangi il maghreb”. si è fermato, poi sono scesi in piazza de angeli e poi hanno fatto il gesto dello sgozzamento.
      ma se lo fanno ad una vecchietta, o ad uno piccolo più piccolo di me?

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  10. neanche ora abbiamo stanato Dane? ma sta bene?

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    1. gabigol è riuscito dove Campa per anni si è arenato…

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  11. Milano si è sputtanata da quando si è riempita di croati ed argentini e da quando non è stato dato il giusto tributo a Valdano che come ricordiamo tutti portò in braccio Maradona a messico ’86 altrimenti col kaiser che avrebbe vinto il mondiale. Ha anche ospitato parecchi arrivi del gito d’Italia che andrebbe cncellato per sempre visto che i ciclisti sono tutti dopati. Tranne gli amatori pugliesi che sono gli unici che realmente sanno andare in bicicletta.

    Ragazzi se non lo stano così mi arrendo.
    Dane , i miss you.

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    1. Milano ormai città invivibile, ieri col mio V8 nei pressi di quell inutile rudere del vigorelli ancora un po tiro sotto un ciclista del cazzo che pretendeva di usare la strada come tutti gli altri invece di restare confinato sulla sua ciclabile…. (se non risponde chiamiamo la Sciarelli)…

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      1. Si che poi che cazzo se la tirano i milanesi che se non arriva mezza Italia sono ancora li ad essere provincia di Innsbruck. Manco
        l’indipendenza da soli sono riusciti a darsi. Ma poi cosa c’abbiamo guadagnato a prenderli nel Regno.

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      2. Oggi ho fatto 5km in bicicletta e mi sento davvero fiero di me. Anche se sono stanco.

        Provo anch’io 😅

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  12. Meglio la classifica sicuramente di chi la interpreta pro domo sua. Quest’anno indicatori saliti da 40 a 90, statistiche le più aggiornate possibili. Poi il sindaco di Udine 100mila abitanti commenta i +8 posti della provincia 500mila e commenta: ecco, avete capito che la mia giunta sta lavorando bene. Amen anche qui.

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  13. I miracoli dell’Expo renziano.
    Dopo 4 anni fa ancora da effetto traino per la città con i monumenti nascosti dalla nebbia.
    Sinceramente continuo a non sapere se ridere o piangere di chi ancora si ostina a negare questa evidenza.

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  14. Si ma infatti quando mai ha contato qualcosa Milano? Fate i seri per piacere

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