La fine della stampa sportiva

I giornali stanno scomparendo, quelli sportivi a un ritmo più alto rispetto agli altri. Comprate almeno un quotidiano, in versione cartacea o digitale, ogni giorno? Prendete adesso i vostri dieci migliori amici: loro lo comprano? Basta rispondere a queste domande per non sorprendersi degli ultimi dati ADS, relativi alle vendite di ottobre 2019, messe in rapporto al mese precedente.

Quasi tutti i quotidiani italiani hanno il segno meno, fra i pochissimi in positivo spicca Avvenire con un clamoroso più 6,19% (116.020 copie di media), segno che che la politica anti-Lega ha compattato i lettori cattolici di sinistra. Insomma, scelta editoriale giusta per quanto a noi poco simpatica. Inutile copiare il bollettino della sfiga, che potete trovare in dettaglio sul sito di Prima Comunicazione, veniamo alla stampa sportiva che poi è quella che ci interessa di più.

La Gazzetta dello Sport, comunque quarto quotidiano d’Italia, fa segnare un meno 10,28% (142.042 copie), il Corriere dello Sport meno 8,25% (65.485) e Tuttosport meno 9,88% (39.863). Insomma, un disastro che non dipende dalla concorrenza (nessuno ha rubato lettori all’altro, pare) e nemmeno dalla qualità dei giornali, che hanno gli stessi direttori e gli stessi giornalisti del mese prima.

La crisi è probabilmente irreversibile, nessuna migrazione sul web la eviterà perché è difficile far pagare ciò che hai sempre dato gratis. E l’effetto immediato è che i club si fanno la loro informazione su misura, o direttamente (con siti e canali tv ufficiali) o tramite tanti fiancheggiatori che nemmeno bisogna pagare, i vari SuperMegaInter.com, Juventinecontaccododici.net, Rossonerissimi.org.

I giornalisti di oggi, sportivi e non, sono peggiori di quelli degli anni Ottanta? Avendo conosciuto di persona quelli degli anni Ottanta ci sentiamo di escluderlo, parlando della media e non dei fenomeni. Visto che Indiscreto non è a pagamento possiamo dire liberamente che ad essere peggiorati sono i lettori, bombardati da mille stimoli tipo criceti da laboratorio e in maggioranza poco interessati ad approfondire. Poi ogni giorno potremmo elencare articoli di giornale scritti in totale malafede, ma questo è un altro discorso.

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14 commenti

  1. E’ tutto cambiato direttore.
    Lo dice un nato negli anni Ottanta e che per attitudine è sempre stato indirizzato verso quel mestiere.
    L’altro giorno vedevo una intervista di Vittorio Gassman a Biagi ( per me Biagi è neutro molto lontano dall’essere un grande giornalista) e vedevo il grande Vittorio che ricerca parole, è sofisticato, è riflessivo.
    Mi sono ricordato mio padre … mio padre diceva “le aranciA” al plurale…

    E un mondo che è cambiato…

    La vera rivoluzione digitale è nella nostra vita, non solo nella carta stampata. In quegli anni il tempo si doveva riempire, ora è sempre poco.
    La solitudine…
    Ecc… inutile fare un discorso sociologico.

    Io a casa ho smesso di comprare la gazzetta da una decina d’anni… da che i miei prendevano la rosea, prima assieme a Il Giornale, al giornale locale, poi quando Il Giornale era diventato tifo assieme al Corriere.
    Ora non compriamo nessun quotidiano.

    L unico che ho idea possa sopravvivere è quello locale… perché sono notizie che davvero tangono le nostre esistenze.

    Leggere l’informazione politicizzata del Corriere, di Libero, de Il Giornale de La Repubblica per me non è gradevole…
    non ho bisogno di loro per formarmi una opinione ( pur essendo un “old school ” mentalmente se non anagraficamente) né voglio comunque confrontare le mie idee con quelle di qualche fazioso per forza tipo michele Serra o Belpietro….

    lasciamo stare che oggi un simbolo del mestiere sia Scanzi.

    Per quanto riguarda l’informazione sportiva… insomma patto fra i senatori.
    Non ha importanza per me, per dire, il marketing della rosea su ramsey e Rabiot … io li avevo già visti giocare
    dovrei pagare per ???

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    1. Sono d’accordo sui cambiamenti del mondo, infatti nel mio piccolo (piccolissimo) mi sto riconvertendo, ma non sulla stampa scritta in generale. Perché nei principali giornali, anche sportivi, ogni giorno si trovano in mezzo alla spazzatura e alla routine almeno una decina di spunti interessanti. Chiaramente ti deve interessare lo sport… Io sul web dopo dieci righe di lettura perdo la concentrazione oppure vado rapidamente alla fine dell’articolo, non mi rimane niente.

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  2. Mi permetto di correggere un errore di percentuali, non è vero che il 10% degli italiani ha smesso di leggere quest’anno, semplicemente il 10% degli italiani che leggeva lo scorso anno non legge più quest’anno. La differenza è grandissima. Se si guardano le copie di media si vede che circa un milione di italiani (fra cui i possessori di bar) legge il giornale quindi si passa da un approssimativo sei milioni ad un piccolo centomila.

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  3. Quando un giornale/sito piazza la porcata di Cruz che parla di quel Bologna-Juve, che diversamente da Cruz ricordo benissimo, l’auspicio è il -10 alla seconda.

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  4. meanwhile Andonio gangella la gonferenza sdamba… per educare il CorSport (ancora per il fatto di Black Friday?)

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  5. No.
    Ennesima figura di palta di Zazzaroni, pare.

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    1. e non è sempre per l’arrampicata sugli specchi per quel titolo lì?

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      1. No, per la lettera (a quanto pare falsa) di un tifoso rivolta a Cucci e pubblicata dal giornale.

        https://www.corriere.it/sport/19_dicembre_14/inter-annullata-conferenza-stampa-conte-protesta-contro-media-ce281cd0-1e76-11ea-9389-bd538526c9e7.shtml

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        1. se c’è bisogno ancora di quel brontosauro Cucci per inventarsi ste cose, è giusto che i giornali come il CDS chiudano o si limitino a vendere le action figures di Holly e Benji.

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          1. a proposito di Holly & Benji! Nuova serie animata (anche se “remake” di quella classica… io volevo il sequel del “Road To 2002”) a partire dalla settimana di Natale!

            https://anime.everyeye.it/notizie/holly-benji-captain-tsubasa-cristina-avena-realizzato-sigla-nuova-serie-416676.html

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            1. in questa avranno i nomi originali, finalmente “W Genzo” assumerà un significato!

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              1. WinGenzo, vero nome di Benji xD

                il problema (non tanto coi ridondanti Wakashimazu/Ed Warner e Wakabayashi/Benji Price) sarà quando affronteranno Gino Hernandez portierone dell’Italia (da noi a suo tempo “giustamente” corretto in Dario Belli)

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  6. il problema è che i giornali dovrebbero offrire qualcosa di diverso rispetto a quello che si trova gratuitamente in rete , al contrario c’è stata una rincorsa della carta stampata verso un linguaggio sempre più basso…trovo centinaia di meme e giochi di parole più divertenti gratuitamente perché pagarli sulla prima pagina di un giornale?

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  7. i “giornalisti”, per dirsi tali nell’eccezione più autentica del termine, dovrebbero almeno essere in grado di porre una domanda scomoda all’intervistato. Una all’anno, per pietà di Patria.
    Ora, quante “domande scomode” sono state fatte a Conte dopo la sconfitta con la Primavera B del Barcellona in casa?

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