Viagogo e StubHub, win-win ma non per noi

Viagogo ha acquistato StubHub, raggiungendo con eBay un accordo sulla base di 4,05 miliardi di dollari, 3,67 miliardi di euro al cambio attuale. Notizia interessante per il popolo del secondary ticketing, chissà se è anche positiva visto che Viagogo e StubHub insieme formano un gigante in grado di imporre condizioni a chi a tutti i costi vuole quel biglietto per quell’evento (il profilo ideale è il turista).

Senza contare che in molti casi il secondary ticketing è bagarinaggio mascherato, anche se la difesa della Viagogo della situazione è sempre la stessa: noi siamo intermediari, guadagniamo sulle transazioni ma non è che in prima persona compriamo o vendiamo biglietti. Vero, ma agli occhi del cliente Viagogo, che si occupa anche della spedizione dei biglietti, è indubbiamente il garante dell’operazione.

Per eBay una plusvalenza stile Ajax, visto che nel 2007 comprò StubHub per 310 milioni di dollari. La curiosità è che sia l’inglese con domiciliazione svizzera Viagogo sia l’americana StubHub hanno lo stesso fondatore, Eric Baker, che adesso guida Viagogo e che quindi nella sostanza è diventato l’uomo più importante del ticketing mondiale. Non poteva mancare la dichiarazione in managerese, con Baker ad affermare (lo abbiamo letto sul sito della CNN) che “Questa fusione sarà per i tifosi una situazione win-win”.

Ci permettiamo di dubitarne, visto anche quanto accaduto ai Mondiali 2018 e in altri eventi sportivi recenti, senza contare tutte le questioni aperte per i concerti annullati. Aspettiamo al varco i professori-profeti della libera concorrenza che ci spiegheranno la bellezza del monopolio e delle grandi dimensioni (a pagamento possono anche esaltare le aziende familiari, beninteso).

Un’altra simpatica curiosità è che a spingere per la vendita di StubHub sia stato un importante azionista di eBay, il fondo Elliott. Sì, proprio quello del Milan. Lo scorso gennaio Elliott aveva infatti annunciato l’acquisto di 1,4 miliardi di dollari di azioni di eBay, circa il 4% del capitale. A quell’epoca l’azione era sui 33 dollari, ma Elliott dichiarò apertamente che molte divisioni di eBay (StubHub su tutte) erano sottostimate e che si poteva in tempi brevi arrivare a 55 e meno brevi a 63. Risultato? Mentre stiamo scrivendo queste righe eBay è a 35,86, nemmeno il massimo dell’anno, ma Elliott è convinto che arriverà presto oltre i 60. Insomma, vendere i pezzi migliori (StubHub? Donnarumma?) e liberarsi dell’investimento in tempi brevi. Per Wimbledon comunque rimaniamo fedeli partecipanti (spesso fortunati) del ballot, alla peggio lo guarderemo su Sky.

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3 commenti

  1. Biglietti per Wimbledon, in particolare quelli della seconda settimana, da considerarsi bene rifugio per eccellenza.
    Su StubHub e simili non mi esprimo per motivi di pubblica decenza.
    Da chiudere immediatamente, semplicemente ladri !

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  2. Devo vendere Inter-Barcelona cedibile a altra tessera del tifoso, prezzo nominale 175€. Uso Viagogo?

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  3. pure io, soprattutto per i concerti, mi sono sempre affidato alla prevendita “regolare” (quasi sempre con successo, tanto da diventare riferimento per i colleghi nel caso di eventi dal sold-out annunciato), pensando che alla peggio è semplice destino non parteciparvi.

    applico lo stesso criterio addirittura alla maratona di new york (nel 2020 sarà il mio terzo tentativo al ballott: tanti anni fa ne “bastavano” sei per avere un pettorale garantito…), rinunciando a priori alla strada delle agenzie.

    che non saranno bagarini autorizzati… ma la quota-viaggio, specie per chi non partecipa alla corsa, è ai limiti del ricarico consentito.

    forse mutuo un vecchio ragionamento fatto in passato dal direttore, ma ritengo che così questi eventi diventino un (legittimo) passatempo per benestanti, togliendo però spazio a sani appassionati (siano podisti, fan di springsteen o tifosi del manchester united) che avrebbero fatto sacrifici non materiali per giocare ad armi pari nella corsa ad avere il diritto di essere della partita.

    proprio per un imminente viaggio nella grande mela (eccolo il turista-pollo!) mi sono avvicinato per la prima volta concretamente a questi siti per un poco attranete derby nets-knicks natalizio. tra le tante altre distorsioni del meccanismo notevole anche la differenza tra il prezzo del biglietto e quello finale con tutte le commissioni del caso…

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