Recensioni Amazon, c’è chi dice no

Tempo di Black Friday e di grandi domande del cittadino moderno: avete mai provato a parlare con qualcuno di Amazon, nelle vesti di venditori o in quella di clienti? Se lo avete fatto, saprete già che è impossibile, visto che non esiste nemmeno un call center identificabile. Tu lasci il tuo numero ed eventualmente ti richiamano. Insomma, funziona un po’ al contrario.

Ma è impossibile anche scrivere una mail generica, non necessariamente di protesta, perché tutti i nostri dubbi devono venire per forza incasellati in risposte preordinate. E solo alla fine, e solo per iscritto, si ha a volte una risposta scritta. Scritta in un modo non umano, peraltro.

Qualche settimana fa abbiamo ordinato su Amazon Prime cinque scatoloni per contenere vestiti e ce ne è arrivato solo uno pur avendoli pagati tutti e cinque (29,95 euro in totale). Peccato, perché li avevamo ordinati proprio perché avevamo l’urgenza di contribuire ad un trasloco il giorno dopo. Ingenuamente abbiamo tentato di scrivere ad Amazon chiedendo l’invio delle altre quattro, ma questa eventualità non era prevista.

L’articolo non era difettoso, l’unica scatola andava benissimo, e non era nemmeno incompleto in senso stretto visto che preso singolarmente andava bene: insomma, non era da restituire. Però era uno e non cinque. Mail e messaggi, anche in aree del sito di Amazon non strettamente connesse al nostro problema, e nessuna risposta. La vecchia scatola l’avevamo ormai usata e non potevamo più restituirla, con relativa perdita di tempo, sperando in una interpretazione a noi favorevole del concetto di ‘prodotto incompleto’. Insomma, alla fine Amazon o il venditore o tutti e due si sono tenuti i nostri soldi nonostante sia arrivato il 20% di quanto ordinato.

Abbiamo così osato l’inosabile, scrivere una recensione senza essere laudatori pagati da un’azienda o troll ricattatori. Questa la preview della recensione, prima della procedura di approvazione da parte di Amazon. Approvazione mai arrivata, come ci è stato comunicato dall’azienda di Jeff Bezos: “Grazie per aver inviato una recensione su Amazon. Dopo aver analizzato attentamente l’invio, abbiamo stabilito che la tua recensione non può essere pubblicata sul sito Web. Ti ringraziamo per il tempo dedicato e i commenti inviati“.

La morale non c’è, non stiamo parlando della fame nel mondo. Si è trattato di un semplice disservizio e potremmo citare almeno altri 50 casi in cui gli ordini fatti su Amazon ci sono arrivati nei tempi e con i contenuti giusti. Il problema è che a volte anche problemi semplicissimi non possono essere gestiti da una macchina o da uno schema domande-risposte preordinato, ma hanno bisogno dell’intervento umano, il classico studente sottopagato (così Amazon si tranquillizza e il suo cliente anche: il figlio ingegnere è precario, però lui può comprare 10 cavi scart al prezzo di 7) del call center. Che avrebbe risolto il problema in 10 secondi. Proveremo a lasciare il numero di telefono.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.6/10 (16 votes cast)
Recensioni Amazon, c'è chi dice no, 8.6 out of 10 based on 16 ratings

4 commenti

  1. Io sono sempre riuscito a parlare con un operatore via mail, ma è vero che era tanti anni fa. Vista la quantità di ordini sarebbe impossibile gestire un servizio clienti via email che funzioni, io credo che quella di amazon sia la scelta giusta.
    I ora semplicemente restituisco il prodotto se c’è qualcosa che non va o se non mi piace, la piattaforma funziona in quel modo, loro ti ridanno i soldi sempre e il reso è gratis.
    In teoria puoi tranquillamente truffarli e ci mettono molto tempo prima di accorgersene. Nel tuo caso probabilmente è un problema di etichetta, ti hanno mandato il pacco da 1 invece che quello da 5.
    Su un altro argomento, nei mesi in cui vivo in Spagna, dove la consegna di Amazon impiega 3-4 giorni per arrivare sull’isola, spendo almeno 3-400 euro in meno al mese in cazzate! Quando invece sono in posti dove amazon non spedisce, mi sembra di essere nel terzo mondo 😀

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 6 votes)
  2. Io avevo un doppio account, uno creato con cellulare e uno con mail. Dopo aver girovagato tra le domande e risposte preimpostate e aver ricevuto mail senza link, ho mandato una PEC chiedendo la cancellazione di uno dei 2, cosa che hanno fatto istantaneamente.
    Anche con una banca online che diceva di accettare la chiusura del conto solo via raccomandata, PEC e conto chiuso in qualche giorno. Morale della favola, usate la PEC a mitraglia per disdette, reclami, minacce, …

    PS: https://www.inipec.gov.it/ elenco di tutte le PEC in Italia.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  3. Compro diverse cose su Amazon e per ora è andato sempre tutto liscio tranne una volta che il corriere aveva abbandonato il pacco in androne e risultava consegnato senza averlo in mano. Risolto tutto rapidamente con richiamata telefonica da parte loro, scuse e in omaggio più mesi di Prime. La sua forza è il ‘catalogo’ enorme con una scelta di prodotti che altrove non troveresti mai non sapendone tra l’altro nemmeno l’esistenza. Purtroppo per i negozi fisici è così. Sull’abbigliamento resta il problema delle taglie ma con la restituzione gratuita si risolve facilmente.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 6 votes)
  4. che strano… ho sempre considerato quello di amazon come uno dei migliori servizi clienti in assoluto, forse non tanto per le risposte in sè, ma per il costante atteggiamento di cercare una soluzione favorevole a chi ha già pagato.

    ma forse, anche a me, è successo tanto tempo fa. ricordo nitidamente di essere stato richiamato al cellulare per un ritardo di consegna e di aver avuto più volte applicate delle promozioni a seguito di piccoli disservizi.

    l’unica critica è effettivamente quella di perdere una marea di tempo per capire la sezione giusta in cui scrivere…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 4 votes)

Lascia un commento