Quale canzone per il decennio?

Il Corriere della Sera ha proposto online un sondaggio (vedibile qui) in cui chiede di votare la canzone italiana più bella del decennio. Una selezione di 25 brani fatta dai suoi giornalisti che include, veramente, di tutto e di più. E che ci apre a una discussione su che cosa significhi “bella canzone”, o canzone “significativa” (perché poi i termini usati sono entrambi), due cose che non sono proprio uguali.

Da Rolls Royce di Achille Lauro arrivando a Eh già di Vasco Rossi si passa attraverso brani (e nomi) che dominano sui telefonini degli adolescenti come Rockstar (Sfera Ebbasta), La musica non c’è (Coez), 90 min (Salmo), a tracce estive come Roma-Bangkok (Baby K e Giusy Ferreri), e nomi tra i pochi a mettere d’accordo pubblico e critica dopo aver partecipato a un talent – L’essenziale (Marco Mengoni) – fino alla più o meno vecchia guardia rappresentata da Il più grande spettacolo dopo il Big Bang (Jovanotti), Il sale della terra (Ligabue), Logico di Cesare Cremonini, La differenza tra me e te (Tiziano Ferro), Un amore così grande (Negramaro).

Certo non manca la quota rosa con L’anima vola (Elisa), Amami (Emma), Per sempre (Nina Zilli), e nemmeno il calderone indie, o pseudo tale, con contaminazioni pop tra accettati e rinnegati, da Coprifuoco (Le luci della centrale elettrica) a Paracetamolo (Calcutta), passando per Sei la mia città (Cosmo), Una vita in vacanza (Lo stato sociale) e Completamente (The giornalisti). Senza dimenticare le influenze hip hop di Pes (Club Dogo, ossia Guè Pequeno, Jake La Furia e Don Joe), e il rap più tradizionale di Tranne te (Fabri Fibra).

In questa sorta di manuale Cencelli del decennio, che strizza l’occhio a più generi e pubblico, troviamo secondo noi le tre canzoni italiane che se non più belle sono le maggiormente significative del decennio, anche perché parlando di “bellezza” nelle votabili ne avremmo scelte ed escluse altre: Andiamo a comandare di Fabio Rovazzi, Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, e Soldi di Mahmood (le ultime due tra l’altro vincitrici entrambe di Sanremo).

La prima, primo vero successo di uno youtuber trasformatosi in cantante senza esserlo e dimostratosi poi intelligente nel gestirsi confermandosi un personaggio vero. La seconda, diventata un classico da ricordare nelle epoche a venire, tra slogan come “namasté olé”, e riflessioni intelligenti. La terza, di un rappresentante della nuova musica italiana che martella le orecchie dei ‘giovani’, il genere trap, portandolo però su una dimensione accettabile anche dai ‘grandi’.

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20 commenti

  1. Certo un decennio non di grande creatività, ma rispetto a quello precedente ha la giustificazione che i dischi non si vendono più. L’indie ripulito mi irrita quasi più della trap ed il fatto che metà delle canzoni citate siano robaccia estiva dice giù tutto

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  2. Eh già o il sale della terra sono canzoni dimenticabili di grandissimi artisti che si stanno trascinando perché dai concerti guadagnano ancora una caterva di soldi.

    E a proposito di soldi, che a me è piaciuta sin da subito, fantastica la parabola da imposizione delle élite per far vincere il meticcio (ricordiamo anche qui a distanza di un anno il mitico sondaggio) vs lo sprezzante italico che in diretta dava a mahmood dello sconosciuto (che è vero, mentre lui lo conoscevano dieci parenti e amici), con mitico solito post di Salvini (for the ages visto poi la fine della canzone dell’altro che gli contendeva la vittoria), a favorita all’esc, come miglior canzone italiana del decennio, pluriscaricata ecc ecc ecc.

    Cmq scelgo Tutto tua madre di J-Ax, canzone in grado di farmi commuovere ogni volta che la sento.

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  3. “Staccate la spina, il paziente è morto.” 🙄

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  4. tra le citate, solo Occidentali’s Karma, instant classic.

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  5. Tra le citate, solo quella di Calcutta (come altre dello stesso autore) riesce a interessarmi e sembra avere una lettura non superficiale dei sentimenti di questa generazione. Sulle altre non dico nulla per non offendere la sensibilità di nessuno.

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  6. però, facciamoci a capire, che magari non ci ho capito io

    è la canzone “più bella” o la canzone “più bella tra quelle che hanno venduto maggiormente?”

    perchè, fosse corretto il mio primo assunto, una “io sono l’altro” di Niccolò Fabi nemmeno potrebbe competere con una “Pes” o una “Rockstar” di Sfera Ebbasta.

    però boh, forse non ho capito io

    o forse la musica italiana può chiudere baracca domani mattina, chi può dirlo

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  7. Occidentali’s Karma per distacco. Riascoltato un paio di giorni fa, canzone for the ages davvero.

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  8. Tra queste Pes e Fibra. In generale effettivamente un mortorio.

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  9. Dopo la discussione su milano ,se nemmeno con questo post riusciamo a stanare Dane inizierei a preoccuparmi…
    🙂

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    1. ormai fa lo snob.

      solo Campa riesce a stuzzicarlo 😀

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      1. No, guarda che io snob lo sono sempre stato!

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  10. Vigorelli merda!

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  11. O è stato risucchiato nella galleria del vento, oppure, offeso dal duro intervento censorio del direttore, si è ritirato sull’aventino. Propendo per la busta numero 2, secondo me sta lurkando, appioppando meno a destra e sinistra. Giustamente peraltro. Poi certo, dal punto di vista del morale il drammatico momento del Milan fashion non aiuta…

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    1. Giusto per far chiarezza, a parte il fatto che come detto 200 volte non metto praticamente mai “meno o più” e le rare volte che accade lo annuncio spiegandone motivazione, del “duro intervento censorio del Direttorio” frega un cazzo: ci conosciamo personalmente da circa 20 anni, ci sentiamo periodicamente al telefono, se dobbiamo chiarire qualcosa (ed è già successo) lo facciamo personalmente.

      La differenza con altri interventi (tipo quando ha dato dell’ignorante ad uno dei miei – e suoi – haters una settimana fa) è che quello verso il sottoscritto ha scatenato haters (tra cui “l’ignorante” di cui sopra) con rosicamenti vari da tifoso del Torino che gode della sconfitta della Juve in finale di Champions.

      Il problema (al di là dei miei contingenti impegni di questi giorni) sono tre:
      – io sono della scuola giolittiana, pertanto sui due temi citati da Un Gobbo non ho ritenuto di intervenire sul tema poiché quello sulla bruttezza di Milano è un fake propagandato da registi romani (certo che se per mezzo secolo io giro 1000 film nelle borgate romane o alla Magliana e 1000 film tra Duomo e Castello Sforzesco o tra Navigli e Porta Ticinese riesco a convincere il mondo che Milano è bellissima e Roma è un orrendo ghetto…), posto che per definire una classifica di bellezza bisognerebbe prima stabilire i requisiti (che una donna possa indossare tacchi a spillo senza prendersi una distorsione o rovinare scarpe da 400€ è un plus o un minus?!), visto poi che c’è stata gente (non di Milano) che ha risposto esaustivamente (anche sul confronto con Torino, questa meravigliosa cittadina affacciata sulla FIAT…).
      – un giornalista è obbligato ad adattarsi a chi legge (“Se un lettore non capisce la colpa è di chi scrive” Indro Montanelli), un semplice commentatore no. Se chi non capisce l’ironia e il sarcasmo che stanno dietro ad ogni mio post assurge a maggioranza il gioco non risulta più divertente, se rispondere all’accusa di scarso humor precisando che in realtà ogni sparata è volutamente esasperata proprio dall’ironia che c’è dietro e proprio perché siamo su Indiscreto e non nell’aula magna accademica che frequentiamo in qualità di relatori ti fa ricevere l’accusa di “galleria del vanto” (cit.), è giusto riconoscere i propri limiti a partire dal più importante: l’inadeguatezza.
      Al (nuovo) contesto.
      – forse non tutti se ne sono accorti ma Indiscreto è cambiato (solo tra ieri e oggi ho notato 5 nuovi utenti mai visti prima) ma soprattutto sono cambiate le sue regole. Io al momento mi sento come Jabbar quando l’NCAA (si chiamava NCAA? Chiedo ai competenti) vietò la schiacciata nel campionato universitario, e personalmente al momento non trovo interesse a sviluppare il gancio cielo. Trovo più fruttuoso passare in NBA, quindi perché sprecare tempo ed energie per elucubrare arabeschi retorici da Oscar Eleni fatto di LSD con completino fetishsadomaso in látex nero per commentare una classifica che contiene già il giudizio su sè stessa ed un articolo con relative conclusioni che è vietato (dal nuovo regolamento) commentare in maniera esaustiva?!
      Lunga vita al Direttore, nella speranza che il New Deal gli porti quanto si è meritato nelle edizioni precedenti.

      L’affezione porta al trascinamento (perché seguiamo sta merda di serie A?!) ma storicamente il senno di poi dà sempre ragione ai cinici burberi alla Cuor di Tenebra.
      Al netto del fastidio personale verso l’incoerenza di questi commenti…

      PS: la galleria del vento (ma anche del vanto, perché no?!) sta benissimo: ieri ha segnato 1 decimo in meno del Look in telemetria. Questa la capisce solo chi segue il ciclismo su pista, in ogni caso in attesa che Lotus ci mandi tutti a casa è tanta roba…

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      1. Ohhhh finalmente stanato, datemi il trofeo lurker, che ovviamente dedico all’idolo. Ma veramente te la sei presa per la galleria del vanto ? E la madonna, era un giochino di parole da asilo mariuccia, stai scherzando spero.

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        1. Ecco, appunto, se pensi ch’io me la sia presa (per quella che ho definito un’ottima battuta e – come già spiegato in passato – il mio concetto di ottima battuta è “una di quelle battute che avrei voluto coniare io” – auto-cit.) e non hai capito il mio riferimento (forse dovresti rileggere l’intera sequela di invettive in quella discussione) mi dai indirettamente ragione.
          “Sta’ senza penzie’…” (nicetown-cit.)

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          1. @Meno Uno: CVD

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  12. Dane milanista

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  13. Hanno messo dentro i nomi trendy presso i ragazzi e qualche vecchia guardia per i meno giovani. Così porti a votare un po’ tutti…

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  14. Se la scelta è tra queste, devo optare per “Per Sempre” della Zilli, che almeno ha melodia e ampio respiro con una struttura a climax e senza messaggi particolarmente profondi che offuschino la parte prettamente musicale.

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