L’ambizione di Luca Gotti

Luca Gotti vuole fare per tutto il resto della sua carriera l’allenatore in seconda, all’Udinese o altrove, e questa sua posizione destabilizza chi dà per scontato che sia obbligatorio andare sempre avanti, senza mai essere soddisfatti di ciò che si ha ma soprattutto di ciò che si è. L’esonero di Tudor permette quindi un discorso che va al di là del calcio.

Intanto diciamo subito che dopo il successo sul Genoa Gotti sarà sulla panchina dell’Udinese anche domenica, contro la Spal. Poi durante la sosta per le nazionali si vedrà: se Gotti continuerà nel suo grande piccolo rifiuto allora sarà davvero il turno di uno fra i vari Zenga (favorito), Ballardini e Colantuono, tanto per citare i tre con maggiori chance.

Il cinquantaduenne Gotti piace ai Pozzo non per le rivoluzionarie idee tattiche (fra l’altro con il Genoa si è visto lo stesso 3-5-2 di Tudor), ma perché ha buoni rapporti con tutto lo spogliatoio, a partire da De Paul e proseguendo con quelli meno amati da Tudor, come Pussetto e Mandragora.

Va detto che Gotti il capo allenatore lo ha anche fatto e non soltanto in squadre giovanili. Certo è che le sue due esperienze a un buon livello, con Treviso e Triestina, si sono entrambe concluse con rapidi esoneri. Più soddisfazioni ci sono state nel fare il vice di Donadoni al Cagliari, al Parma e al Bologna, o il vice di Sarri l’anno scorso al Chelsea.

Non c’è niente di male nell’essere Tassotti o Peter Taylor, anzi è un segno di intelligenza capire che fra le proprie qualità c’è la competenza calcistica ma non la capacità di trasferirla a un gruppo di 25 professionisti, tutti convinti di essere fenomeni. E nessuno di quelli dell’Udinese lo è.

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6 commenti

  1. Devo dire che la scelta della foto depone nettamente a favore della valorizzazione delle capacità tattiche di Gotti.

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  2. Il problema, come già spiegato 350 mila volte, non è la scelta di voler fare il secondo a vita: ci possono essere n mila motivazioni che portano a tale decisione.

    Non c’è nulla di male nell’essere Peter Taylor, perché ha scelto di essere secondo sempre, ma ha legato il suo destino sempre o quasi allo stesso grande allenatore, Brian Clough.
    Non c’è nulla di male nell’essere Narciso Pezzotti, perché ha scelto di essere sempre o quasi il secondo del più grande allenatore del calcio moderno, Marcello Lippi.

    Loro non sono da “condannare”, perché individuate delle persone o le persone hanno individuato loro, o entrambe le cose, hanno deciso di continuare un rapporto lavorativo nel tempo perché connotato questo da stima reciproca umana e professionale.

    Il signor Tassotti ha deciso di fare il secondo a vita e non c’è nulla di male (salvo poi che si è dimostrato ridicolo quando, ormai al riparo da possibili scelte, ha detto che gli sarebbe piaciuto essere l’allenatore del Milan, ma quando già stava in Siberia).

    Va bene che è stato secondo di Ancelotti per 8 anni , perché indubbiamente tra i 2 c’è stato un grande rapporto nato dai tempi in cui erano calciatori.
    Ma va via Ancelotti e viene Leonardo e Tassotti resta, va via Leonardo ma lui rimane, viene Allegri e Tassotti resta, Allegri viene cacciato ma lui resta, vengono altri tipo Seedorf, Inzaghi e vanno via, ma lui resta sempre il secondo.
    Possibile mai che gli siano andati tutti bene? Non gli stava mai sul cazzo nessuno di questi?

    Arriva Mihalovic e se non si fosse imputato, Tassotti sarebbe rimasto ancora suo secondo…e da allora secondo di tutti gli altri che si sono avvicendati.

    Per voi questa è una cosa normale?

    Per me no..perché dimostra invece solo e soltanto attaccamento a quella poltrona, a sto punto sempre sicura perché tutti alla fine pagavano i risultati negativi della squadra , tranne lui.

    E’ così complesso il discorso?

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  3. “Per voi questa è una cosa normale?”

    Si

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    1. Beh, normale per persone normali, ovviamente.
      Per gli Abqualchecosa (cit.) è un po’ più complicato da capire… 😝

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  4. “Per voi questa è una cosa normale?”
    Si.
    Il discorso attaccamento alla poltrona é molto di moda, anche in altri ambiti, ma basato sul nulla.
    Attaccamento legato al potere? Un vice allenatore?
    Attaccamento legato ai soldi ? Tassotti da vice?
    Mah.

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  5. Secondo me Tassotti stava bene al Milan, come secondo ci poteva rimanere tutta la carriera, da capo allenatore no

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