Gipsy 2 non lo vedremo mai

Fra le tante serie tv che non sono andate oltre la prima stagione Gypsy è una di quelle che abbiamo trovato più valide, dopo averla vista fuori tempo massimo, visto che è uscita nel 2017, su Netflix. La protagonista è una psicologa, interpretata da una centratissima Naomi Watts, che entra nelle vite dei propri pazienti anche al di fuori della terapia e che vive in prima persona più vite diverse facendo sempre più fatica a gestirle.

La buona idea di Gypsy non è però questa, perché ci sono tante serie su psicologi, psicanalisti, psichiatri, eccetera, con tanto di trombata con il/la paziente e conflitti di lealtà assortiti. Per non parlare delle palesi illegalità. La trombata ormai classica fra l’altro qui nemmeno avviene perché Jean Holloway, la protagonista è semmai più attratta dall’ex fidanzata di uno dei pazienti.

Gypsy mette in campo più mondi nella stessa vita e nella stessa persona, come è normale che sia per tutti: per ogni persona con la quale interagiamo noi siamo soprattutto un ruolo, non una persona. Jean è terapista per i pazienti, moglie in moderata carriera per il marito, madre di una bambina con incertezze di genere, vicina di casa da sobborgo medio-alto borghese di New York, amante di una barista-cantante, figlia di una madre giudicante, amica inadeguata e tante altre cose. Non riesce però a tenere tutto insieme e fugge da ognuno dei suoi ruoli, sospesa fra i suoi veri desideri e l’approvazione sociale. Tutto davvero angosciante, perché l’identificazione è immediata per chiunque non viva in una caverna.

Perché allora Netflix non ha pensato a una seconda stagione di Gypsy? Prima di tutto per i bassi ascolti, visto che le rilevazioni di Netflix sono puntuali al secondo di visione: i temi trattati ci toccano da vicino, ma forse troppo da vicino. Senza contare che Jean è uno dei pochi personaggi di fantasia femminili davvero forti, senza bisogno del ‘doping’ di essere una poliziotta o una regina. Chi ama Gypsy lo ama davvero tanto, visto che sono sorti addirittura comitati pro Gypsy 2, ma è quasi certo che Netflix non ci ascolterà: rimarrà per noi un capolavoro da una sola stagione, come Vinyl. Va bene la nicchia, in definitiva, ma che non sia troppo di nicchia.

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Gipsy 2 non lo vedremo mai, 7.7 out of 10 based on 9 ratings

10 commenti

  1. “prendi questa mano, zingaaraaaaaa!”

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  2. Bello.
    Peccato.

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  3. non l’ho vista, pero’ mi sembra la solita minestra. Psicologa: gia’ vista; LGBT: ormai in ogni serie; disgusto per la vita borghese: idem.

    Naomi watts e’ bellissima pero’ la cosa piu’ interessante che abbia mai fatto rimane mulholland drive, peccato.

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    1. come peró???

      Mulholland Drive é un capolavoro 🙂

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    2. The ring 😁

      Cmq ti sei scordato 21grams

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  4. La Watts ha una filmografia di tutto rispetto, ha lavorato con i migliori.
    Senza googlare: la promessa dell’assassino (film clamoroso), J. Edgar, Birdman, 21 grammi… e chissá quanti ne dimentico.

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  5. appunto, le cagatone atomiche di inarritu…. non ho visto quello di cronenberg, ottimo consiglio per il film domenicale

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  6. azz 21 Grammi e Birdman sarebbero una cagatona? non ci siamo proprio.

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  7. Giù le mani da Mulholland drive e dalla scena hot con la portentosa Laura Harring, mio ideale giunonico. Intanto è scomparso Michael J. Pollard.

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  8. Oops non avevo letto giù.

    Allora ne approfitto per ringraziare krug e Dane per le indicazioni su Vienna, anche se con i bimbi ne ho potute fare un quarto.
    Cmq città davvero bella, anche proprio come attrazioni per i più piccoli.
    La cosa che mi ha stupito di più da genitore è stata una specie di piccolo percorso avventura (al Prater) libero senza nessuna rete di sicurezza (sulle ultime fasi si andava tranquillamente a tre metri)… E boh mi son messo a pensare che sarebbe successo se un bimbo fosse volato giù…
    Ricca non li hanno gli avvocati in Austria?

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