La grande sfida di Carroll Shelby

Chi era Carroll Shelby? Fra poco in tanti scopriranno la sua figura, per merito del film Le Mans ’66 – La grande sfida, la cui trama ruota intorno all’epica rivalità fra Henry Ford II, il figlio del fondatore della Ford, ed Enzo Ferrari, che culminò in una 24 Ore di Le Mans di cui anche un blando appassionato di automobilismo sa il risultato.

Ricordarlo non sarebbe nemmeno spoiler, visto che si tratta di un fatto vero, ma non vogliamo togliere parte del piacere del film di James Mangold a chi non lo conosce. Diciamo solo che Shelby è interpretato da Matt Damon, mentre la parte di Ferrari è andata a Remo Girone, per sempre Tano Cariddi.

Carroll Shelby, dicevamo. Era lui il progettista ingaggiato da Ford per battere la Ferrari. E fin qui chi se ne frega… La parte interessante, immaginiamo trattata dal film (lo guarderemo e recensiremo prima possibile), è che Shelby aveva avuto da pilota qualche trascorso con Ferrari, che diverse volte aveva provato ad ingaggiarlo a Maranello, ma poi la volta buona, quando Shelby aveva detto sì, si era rimangiato la parola per il dispiacere del texano che in Formula 1 avrebbe ottenuto scarsi risultati con Aston Martin e Maserati. Si sarebbe rifatto, sia come pilota che come progettista, nella categoria Sport e GT.

Shelby Mustang Super Snake

Il nome di Shelby ci è tornato in mente anche leggendo che tuttora esistono vetture prodotte da un’azienda che porta il suo nome, appunto la Shelby (in Italia le distribuisce il gruppo Cavauto), con modelli che sfruttano un brand storico ma sono modernissimi, come la Mustang Super Snake e il pick-up F-150.

Shelby è stato un costruttore di enorme successo, sia in partnership con Ford (un po’ come Ferrari con la Fiat, anche se il paragone non gli sarebbe piaciuto) sia da solo. Sposato 7 volte, è morto nel 2012. Ma per sempre sarà uno dei due grandi rivali nella guerra Cobra-Ferrari (Cobra il nome della prima macchina da lui prodotta), proprio come il Drake artigiano di genio ma abbastanza lucido da piegarsi, a volte, a logiche industriali.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.3/10 (9 votes cast)
La grande sfida di Carroll Shelby, 7.3 out of 10 based on 9 ratings

23 commenti

  1. Ford provò pure a comprarsela la Ferrari. Tutto fatto, poi al momento delle firme saltò fuori una clausoletta che avrebbe legato le mani a EF in ambito reparto corse, cosa per lui intollerabile. Sarebbe cambiata la storia della F1, niente Cosworth per i garagisti…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
    1. In realtà è un po’ il contrario, fu Ferrari a porre un’unica condizione per un accordo di cessione che veniva considerato pressocchè raggiunto fin dall’inizio della trattativa…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -3 (from 3 votes)
  2. La Cobra, che signora macchina.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
    1. ho avuto una cobra replica fatta da un artigiano americano considerato il. miglior “replicatore” di Shelby al. mondo.. auto inquietante… una volta si è allagata con mia moglie a bordo.. non ci è più salita… ma da guidare libididine pura.. la GT500 è una delle auto che devo avere prima di morire insieme ad una vette split window e a una lancia Stratos… PS: ha scritto più di auto il direttore in questo articolo che quel mammalucco che tiene quella rubrica eunuca in mesi di contributi

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +6 (from 10 votes)
      1. Non ho capito, esistono i tarocchi delle auto?!…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: -6 (from 6 votes)
        1. Eccome

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
          1. Che roba triste…

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: -3 (from 3 votes)
  3. “Sposato 7 volte, Shelby è stato un costruttore di enorme successo”

    “Sposato 7 volte, è morto nel 2012. ”

    Sì, ok, per uno che fatica a capacitarsi di essersi sposato o legato sentimentalmente in maniera fissa ad una donna il fatto che uno si sposi 7 volte è un bel trauma, ma forse è un po’ eccessivo ripeterlo due volte in un articolo… 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. Il Direttore in realtà è sposato… 😝

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  4. Dane, ma non è che c’è Peppino O’ Meccanico che tarocca di nascosto una cobra e la rivende sul mercato nero…
    c’è un mondo intero di repliche “ufficiali” di cobra fatte ad alto/altissimo livello (e prezzi adeguati)….anzi è il mondo cobra ad essere fatto ormai quasi solo di repliche.
    Il 99% di quelle che circolano sono repliche.
    Le poche originali sono custodite gelosamente.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  5. “una volta si è allagata con mia moglie a bordo”

    No, scusate non ho capito, cosa vuol dire si è allargata con mia moglie a bordo?!?!?!?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
    1. “io su quella cosa non ci salirò mai”… “ma non dire così”.. “è scomoda, rumorosa, ti spezza la schiena, non ha il riscaldamento e spiffera”… “ma figurati”…. è venuto giù un nubifragio a metà del giretto e l’auto, rigorosamente senza capote si è allagata prima che trovassi almeno un ponte sotto cui ripararmi… comunque la risposta è si, esistono dei tarocchi, costruiti da artigiani su disegni originali Shelby, motorizzati secondo specifiche e desiderata del committente… Considerato che la Cobra fu fatta in meno di 350 esemplari di cui molti da competizione e molti andati distrutti, si può affermare che quasi tutte le Cobra circolanti siano riproduzioni … Poi c’è chi le replica kit car e chi è un grande artigiano in materia.. La mia era una fatta da una carrozzeria che produceva su licenza ufficiale di Carroll Shelby…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 3 votes)
  6. Scusami, ho letto allaRgata…

    Perdonami per la perdita di tempo…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    1. Pensa a quelli che facevano Hunaudieres con la barchetta!!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  7. Paolo, Kirkham?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    1. Ricca, esatto, ricordo che ai tempi l’indecisione era tra loro e CSX che forse hanno un maggior mercato, io la volevo in alluminio quindi la scelta era un po’ limitata, se uno allarga alla fibra c’è anche Superperformance.. leggenda vuole che anche Shelby comprasse da loro.. la mia aveva il loro upgrade kit di sospensioni e freni, quindi non una esatta replica a rigor di logica (fanno anche quella) ma assai più guidabile e gestibile

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  8. Superperformance che è l’unico replicante autorizzato dalla Shelby in teoria….

    leggenda vuole che anche Shelby comprasse da loro
    anch’io “sapevo” che la Shelby fa le sue cobra su “base” kirkham..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  9. Ah, ma allora sono repliche autorizzate su licenza! Allora (premessa l’eguale tristezza) la risposta doveva essere “no, non sono tarocchi…”
    No, perché “replica” alle mie orecchie suonava come quando sui mercatini FB trovi i tizi che vendono maglioni Stone Island e scrivono “modello parallelo” per non scrivere “tarocco”…

    Ps: poi la finanza va a rompere il cazzo ai marocchini che vendono in spiaggia…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 8 votes)
  10. diciamo che nell’auto/moto soprattutto epoca girano tre tipi di oggetti “non originali”: le repliche (tipo quella di cui stiamo parlando ora che possono essere considerati tarocchi tanto quanto un’opera diretta da Muti si considera tarocco rispetto all’originale diretto da Verdi) non hanno la pretesa di essere “l’esemplare zero” ma sono l’unico modo per fruire ancora del progetto originale seppur realizzato in tempi diversi, i tarocchi veri e propri che ti spacciano per veri (clamoroso il caso qualche anno fa di una Ferrari GTO in vendita a 47 milioni di euro che poi era una Datsun), poi c’è il falso più subdolo, fatto da chi da un mezzo d’epoca ne ricava più esemplari mantenendo una parte originale e replicando tutto il resto (so che da un Rumi Formichino originale ne sono stati ricavate 25 copie!!!!)…. Diversa è la tendenza soprattutto americana di prendere un mezzo “vecchio” di fatto svuotarlo e rifarlo con le ultime tecnologie: non si può considerare falso in questo caso piuttosto una rivisitazione di come sarebbe stato il progetto originale se si fosse continuato ad aggiornarlo secondo lo stato dell’arte, tra i tentativi meglio riusciti ci sono le Porsche Air Cooled di RUF e Singer e le Grand Wagoneer di un paio di americani davvero bravi. Molto alla lontana è quello che ha fatto Garage Italia con le panda prima serie ora full electric….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
    1. Beh, la RUF è un signor tarocco, avercene.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +3 (from 3 votes)
    2. Appunto, tarocco è un falso spacciato per originale.
      Una replica autorizzata da licenza vale meno e mi fa tristezza (indipendentemente dalla qualità) ma non è un tarocco. Due dimensioni che esistono anche in campo ciclistico, peraltro…

      p.s.: parallelo con Muti che dirige l’Otello del tutto fuoriluogo…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -4 (from 4 votes)
  11. Letto in un battibaleno “Le Mans la sfida del secolo” di A.J. Baime. In merito alla trattativa con gli americani ricordavo perfettamente, Ferrari fu chiarissimo sin dal principio, a voi la produzione, a me il reparto corse in totale autonomia sennò non se ne fa nulla, senza che i delegati Ford obiettassero. Poi in sede di redazione del contratto definitivo i furbetti di Detroit inserirono una clausoletta fortemente limitativa che dava a loro l’ultima parola anche in ambito agonistico, sperando forse che l’anziano Ferrari (all’epoca 65enne) non se ne accorgesse. Così non fu e l’accordo sfumò, assieme alla modica cifra di dieci milioni dollari (prezzo ritenuto basso all’epoca).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
    1. Il problema non era l’autonomia in ambito decisionale ma il tetto al budget…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -1 (from 1 vote)

Lascia un commento