Kipchoge e il record buffonata

Eliud Kipchoge era già uno dei più grandi atleti di tutti i tempi e non aveva bisogno di correre a Vienna una finta maratona sotto le due ore, 1h59’40”, per dimostrarlo. Una buffonata, sia pure di altissimo livello. Certo i soldi della Ineos fanno comodo, ma al di là del guadagno non si capisce la logica di correre una maratona in condizioni che non consentono l’omologabilità del record. Come correre i 100 metri con 5 metri al secondo di vento alle spalle, oppure in discesa.

Va detto che le condizioni al Prater di Vienna erano buone ma non ideali, vista l’umidità, e che quindi ciò che ha fatto il campione olimpico è comunque sovrumano. La vera differenza rispetto a una maratona dal percorso da record, come potrebbero essere Berlino (gli ultimi sette record mondiali di maratona, compreso quello ‘vero’ di Kipchoge, sono stati realizzati lì) o Rotterdam, l’hanno fatta le lepri. Sia quelle dall’inizio con Kipchoge (sei), sia quelle subentrate lungo il percorso: in totale 35 atleti, molti dei quali campioni (per un tratto anche Matt Centrowitz, oro a Rio nei 1500 metri, e i fratelli Ingebritsen). E sempre con un raggio laser a dettare il giusto passo. Fra i consulenti di Kipchoge da segnalare anche un medico della Nike, azienda non esattamente in buona luce in questi giorni.

Questi i passaggi, piuttosto regolari e senza strappi: 28’20” ai 10 chilometri, 56’47” ai 20, 1h25’11” ai 30, 1h53’36” ai 40, fino all’1h59’40” finale. Che serve a noi per fare un titolo e raccontare una storia, ma non aggiunge niente alla storia dell’atletica. Ecco, il miglio di Bannister o l’8,90 di Beamon, per non dire degli 800 di Rudisha a Londra 2012 (serata di atletica più bella della nostra vita, fra quelle apprezzate dal vivo) lasciamoli stare. Poi ci sta che una grande azienda chimica voglia ripulirsi la coscienza, che un campionissimo (la sua storia è iniziata ventenne con il bronzo nei 5000 ai Giochi di Atene) voglia monetizzare, che i media generalisti leggano le agenzie che parlano di record mondiale e non capiscano. Però è stata una buffonata, ad uso di chi non comprende la differenza fra un gol pazzesco di Cristiano Ronaldo fatto in allenamento e uno dello stesso CR7 (perché la dimensione del keniano è questa) in una partita.

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28 commenti

  1. Vista l’ultima mezz’ora sul venti.
    Concordo su tutto.
    2min 50 sec al km per me sono soprannaturali. Mi fanno più impressione del record di bolt

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  2. Perché non omologato in partenza?
    Ma correva senza avversari?
    Chi erano gli altri negri attorno?

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    1. Non erano avversari: ognuna delle lepri (alcune strafamose) ha solo percorso qualche chilometro, spesso in formazione anti-vento tipo ciclismo. Il percorso è invece stato più regolare di quello di tante maratone dove si fa il tempo…

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    2. Non può essere omologato perché le lepri sono state intercambiabili, cioè partivano non tutte dall’inizio ma quasi tutte sono entrate in scena a “gara” già iniziata.

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  3. ha lo stesso sapore e valore di un record dell’ora ciclistico: come dimenticare f. moser con ruote lenticolari, fondo del velodromo riverniciato e autoemotrasfusione di rinforzo al cospetto dello sport che lo aveva preceduto?

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    1. Straquoto!

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    2. A parte il fatto che quel record fa parte di quei record dell’ora classificati in un’altra categoria dell’Uci, nemmeno le bici di Coppi e Merckx erano le stesse, tantomeno le condizioni (giusta l’annotazione sull’autoemotrasfusione, che rappresenta peraltro un decimo di quello che si potrebbe dire sull’argomento), come sa chi conosce la storia del record dell’ora di Anquetil al Vigorelli non omologato.
      Di certo davanti Moser non correvano i suoi gregari per tirarlo e togliergli l’aria, ma tra le varie puttanate quella più bella è quella sulla verniciatura: ma per fondo verniciato intendevi il pavimento dell’ingresso?! O la fascia di sicurezza interna alla pista?!….ma perché parlate di cose che non sapete e di cui non ve ne intendete?!
      Ma pensa te se mi tocca intervenire per il record di quello là…

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      1. il mio intervento intendeva , parlando di maratona, rispolverare le stesse atmosfere innovativo-scientifico-spettacolar-baracconesche che accompagnarono anche quell’evento: non solo si disse di aver ritrattato la superficie pedalabile con vernici apposite, ma si disquisì a lungo anche sui vantaggi derivanti dal body fino ad allora usato solo nel pattinaggio e quant’altro.
        desolato di aver toccato qualche sensibilità.
        o è solamente usuale maleducazione definire puttanate gli interventi e le opinioni altrui?
        a mai più.

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  4. ovviamente la gazzetta non perde l’occasione per fare quello che le riesce meglio… un “soffocone alla pizzaiola” (cit.) alla rubbe pure in questi momenti, celebrando il record dei record: fare 100 punti in un campionato (evento equiparato ai 10 della Comaneci, ai 6m di Bubka nell’asta, scendere sotto i 10s nei 100 di Hines…)

    https://www.ilposticipo.it/alta-fedelta/due-ore-cento-punti-mille-gol-quanti-muri-invalicabili-sono-crollati-nello-sport/6/

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  5. Il corriere ha iniziato cauto ma ora senza ritegno titola “L’abbraccio della moglie al traguardo: la gara da record di Eliud” “La donna per la prima volta assiste a una gara del marito. Nel 2017 l’atleta aveva mancato l’impresa a Monza per pochi secondi”. Tanto chi gli farà mai causa?Non gliela ha fatta neanche la Juve quando parlavano di Guardiola…

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  6. Ma che cazzo di record è?! Allora perché non il record dei 400 metri un pezzo di corsa e un pezzo in scooter? Oppure il record dell’ora in pista tirati da un motorino? Ma veramente è ‘sta cagata?!

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    1. Infatti non è omologato come record.
      Però magari da titolo, commenti, risposta del Direttore non si capiva.

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      1. Te credo che non è omologato: è un altro sport! Pensavo fosse qualcosa tipo troppo vento a favore, invece siamo proprio all’invenzione.

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    2. Cydella, il record dell’ora in Velodromo retromotore esiste, ma si chiama appunto Record dell’Ora Derny, ed é distinto ovviamente dal record dell’ora comunemente inteso… 😜

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  7. A Monza le lepri erano solo 5, mi pare. Ed erano partiti tutti assieme . Mi pare fosse evento Sky.
    Il direttore ha ragione a dire che i media generalisti avrebbero parlato di record memorabile

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  8. Dal punto di vista dello sport,non del Carnevale, la maratona piu’ veloce mai corsa e’ quella di Berlino 2018, corsa da Eliud in 2.01.39.Per quanto mi riguarda quella prestazione, in gara vera, seppure sul percorso di Berlino, in pratica il piu’ veloce di tutti, e’ la piu’ grande prestazione di sempre.Quella di oggi e’ una carnevalata che non ha lo stesso valore tecnico, studiata per far vendere alla Nike piu’ scarpette e sdoganare Ineos.Marketing puro…..

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    1. a difesa di oggi: Berlino (come tutte le maratone e le corse non effettuate in circuiti) è più “corta” dei 42.195m (anche di molto, visto che quasi tutti i record vengono registrati lì)… a Vienna era un percorso invece perfetto

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      1. Le distanze di tutte le corse certificate, sono misurate accuratamente.Non sono mai piu’ corte, anzi, se non riesci a mantenere la linea ideale diventa piu’ lunga.Cio’ accade praticamente sempre in corsa, dove, anche per motivi tattici, non sempre si puo’ seguire la linea blu, che e’ la linea che misura esattamente 42.195 km.Di tutte le maratone che ho corso,e misurato con il Garmin (margine di errore +/- 5 metri al km) , la piu’ “corta” e’ risultata Dubai (5 curve in tutto, poi sempre dritta,dove e’ facile mantenere la linea) 42.520km, la piu’ “lunga” Londra 43.01Km.Berlino e’ favorevole per le corse veloci, perche e’ piatta con poche curve.Boston e’ il percorso piu’ veloce ma i tempi non vengono omologati,perche il percorso presenta un dislivello negativo.

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  9. diciamo che questo più che gara è stato “poniamo il limite” (ad oggi), ovvero il tempo a cui un corridore può aspirare se tutte le condizioni sono favorevoli (percorso piatto, temperatura ideale, conduzione di gara uniforme…), una sorta di colonne d’ercole della maratona (più ideologico che reale perchè lo scoglio delle 2h è enorme, mentre scendere a 1.58 o meno ovviamente non farebbe la stessa impressione)

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  10. Realmente eccessivo parlare di buffonata (termine perfettamente incastrabile agli “eventi” della Champions 2010 per fare un esempio concreto, così a caso tra i tanti). Il ragazzo ha corso, non è che ha preso il Ciao, e ha poi ben spiegato gli obiettivi della vicenda. Senza certo pretendere di spacciarlo per record.

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  11. Anche secondo me è eccessivo parlare di buffonata, è sicuramente un “record” asettico e partorito in laboratorio dove si è puntato a creare le condizioni ottimali che quasi mai si verificano contemporaneamente nel mondo reale… Però rispetto a tante altre attività sportive dove la tecnologia sposta veramente il limite (mi viene in mente il costume del nuoto per esempio) la corsa sopratutto sulle lunghe distanze più di tanto non può avere, lepre o non lepre, laser o non laser i 42195 metri se li è fatti tutti e solo chi li ha corsi almeno una volta nella vita sa che peso abbiano.. Una volta in maratona l’ho cercato anche io l’aiuto tecnologico, ho comprato un paio di Spyra attratto dal fatto che la maratona di Boston le avesse addirittura bandite perchè effettivamente (secondo loro)davano un vantaggio di 2/3 secondi al km, cioè 2 minuti in totale circa (hanno delle molle interne come sistema ammortizzante)… Passando da una solida A4 per pronatori (credo che corressi con delle Brooks Adrenaline ai tempi) alla leggerissima Spyra tutto quello che ho guadagnato è stata una frequentazione di due mesi alla Isokinetic perche mi sono devastato…

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  12. Bravo Paolo, finalmente un ragionamento non divanato.

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  13. “la corsa sopratutto sulle lunghe distanze più di tanto non può avere, lepre o non lepre, laser o non laser i 42195 metri se li è fatti tutti e solo chi li ha corsi almeno una volta nella vita sa che peso abbiano”
    da divanato potrei dire che pesano più o meno 2 secondi al km, o in altri termini l’1%

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  14. Scopro che la regola UCI che vieta ai ciclisti di viaggiare in scia alle ammiraglie è un ragionamento da divanato perché in fondo i 250km della tappa se li pedalano tutti, speta che adesso glielo scrivo ad Aigle… 😝

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  15. Kdennok, perdonami ma ribadisco il “puttanata” in riferimento alla verniciatura della pista: le pista dei velodromi non sono verniciate, solo “impregnate” (motivi di sicurezza e di manutenzione) e con regole rigidissime che non permettono invenzioni altirmenti la pista non è omologata e quindi competizioni non regolari e record non omologati.

    Per il resto il record dell’ora è da sempre un evento mediatico basato sull’innovazione, che ha sempre puntato a creare immagine per il ciclista (basti pensare alle motivazioni che spinsero Coppi, o i vari Merckx e Meri Cressari, ecc.) e a sperimentare/pubblicizzare nuovi componenti ciclistici: parliamo di ciclismo e quindi (al netto degli eccessi, tra cui quello di Moser, che spinsero l’UCI a definire due categorie diverse tra il Record dell’Ora e Miglior Prestazione Umana in Bicicletta) la bici fa parte del gioco (o forse i vari “record della pista” della F1 non valgono perchè via via ottenuti con mezzi più moderni?!), pertanto l’innovazione nei telai e nei componenti è sempre stata caratteristica di queste iniziative. Merckx corse con una bici rastremata in ogni suo componente (perfino nelle maglie della catena!) per essere più leggera, cosa che peraltro non lo aiutò, anzi, poichè la bici era così leggera da perdere irigidità e con pieghe e vibrazioni disperdeva la potenza scatenata da Merckx (Marino Vigna mi ripete sempre “col senno di poi, con una bici più rigida, avrebbe ottenuto un record che sarebbe IL record ancora oggi…). Le stesse lenticolari aiutano fino ad un certo punto, perchè nei velodromi all’aperto rendono più difficoltoso il controllo del mezzo aumentando la fatica per il ciclista e condizionando la prestazione vista l’esigenza di mantenere la linea direzionale con meno correzioni possibili. Ma questo lo può sapere solo chi in velodromo ci ha mai pedalato, non i “divanati”…

    Quindi evitiamo paragoni con record posticci perchè l’UCI ha stabilito delle regole (tipo quelle su telaio tradizionale a diamante, vedi record di Wiggins ecc.) ma è evidente che nell’arco del tempo è impossibile stabilire condizioni perfettamente identiche per tutti: da Merckx in poi si andava in altura a compiere il record, poi si scelsero i velodromi coperti, ecc. Che facciamo, stabiliamo che un record dell’ora vale solo se lo si ottiene al Vigorelli (impianto che vanta più record in assoluto, ben 8) così sono tutti uguali?! Non lo sarebbero comunque, Coppi stabilì il record da militare in congedo, oggi gli atleti si preparano per mesi assieme a staff qualificati per questa cosa, anche questa è una differenza, che facciamo?! Ecco, semmai si potrebbe parlare dello staff di Moser e relativo antidoping (nel ciclismo, eh?! Nella maratona mai, non c’è motivo, lo sanno tutti…), che è forse l’unica provocazione che hai azzeccato.

    Se qualcuno deciderà eventualmente di tentare il record con una motocicletta davanti al ciclista per dagli la scia (che esiste, ma si chiama Record Derny) o anche solo con uno stuolo di gregari atti a togliergli l’aria come nei treni per le volate, allora parleremo tranquillamente di buffonata, fino ad allora certi paragoni verranno rigettati…

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    1. Niente, a Meno Uno questa cosa della vernice con polverina magica piace, ci imbastirebbe una puntata di Kazzenger…

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  16. Da divanato che ha corso 23 maratone dopo i 43 anni con la piu’ veloce a 2.47, continuo a pensare che la vera impresa rimane il record del mondo fatto a Berlino dallo stesso Eliud.So cosa significa fare 42 km, ma so anche cosa significhi farli nel piattume di Dubai a 12 gradi, invece che nei mangia e bevi delle campagne inglesi.o altre maratone cittadine con molte curve e salitelle.Certo la performance rimane, ma tecnicamente non vale un vero record fatto in gara.

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    1. Ecco, appunto, “record fatto in gara”. Perchè anche il record al mondo di surplace da Guinnes dei Primati è quello di due ore fatto da un tizio preparatosi apposta, ma per un vero pistard il record è sempre quello di Pettenella fatto a Varese nel 1968…

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