Beyond Meat, vita dopo la carne

Mille volte avevamo sentito parlare di Beyond Meat, la post carne, e finalmente l’abbiamo provata. La si trova anche in alcuni supermercati, ma noi l’abbiamo conosciuta da Ham Holy Burger, nella via Marghera dove abbiamo passato tanti sabato pomeriggio adolescenziali con tappe fisse Sport Ok e Bonaparte Dischi (entrambi spariti da decenni). Giudizio? Eccezionale, il miglior hamburger vegetariano mai mangiato.

Beyond Meat parte da lontano, dieci anni fa, ovviamente in California e ovviamente con fondatori genio (fra i primi finanziatori Bill Gates e Biz Stone, uno dei fondatori di Twitter), che hanno creduto nel progetto di Ethan Brown.

Progetto basato su un’idea semplicissima e quindi geniale: un hamburger vegetariano ma non per vegetariani, bensì per tutti. Un hamburger che si facesse scegliere non solo per motivi etici (i nostri) o salutistici (mai importato niente), ma perché buono come gli altri, anzi più degli altri. Psicologia elementare: lo stimolo vale più della minaccia.

Così le sostanze vegetali (soprattutto piselli) usate come base del Beyond Burger sono state trattate in un modo che fosse attento anche alla forma: dal punto di vista estetico è infatti impossibile distinguerlo da un hamburger normale, anche per l’effetto sangue ottenuto lavorando sul succo di barbabietola. C’è anche la sostanza ed è quella di un sapore che non c’entra niente con quello degli altri mille veggieburger provati ovunque: tristi panetti di soia o tofu insaporiti con mille additivi e spezie, più quantità intollerabili di cipolla tritata. Va detto che in questo posto il veggieburger era già buono, ma il Beyond Meat l’ha portato in una nuova dimensione.

Il prezzo è di pochissimo superiore a quello degli hamburger normali, a parità di tutto il resto, ma vale la pena pagarlo. Anche solo per provare, qualche volta. Secondo l’ideologia riformista che la perfezione non esista, ma che uccidendo 17 animali invece di 20 faccia del bene un po’ a tutti (così come buttando per terra 45 mozziconi di sigarette invece di 80) e quindi in definitiva anche a noi. Non è un caso che Beyond Meat abbia, soprattutto negli Stati Uniti, altri concorrenti con investitori di grande spessore.

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16 commenti

  1. risposta stupidottera:
    “Niente amici con l’insala-tah! Niente amici con l’insala-tah!” (cit.)

    risposta seria:

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  2. Idea semplicemente demenziale, non a caso dalla California. La carne verra’ sostituita dalla…. carne prodotta via clonazione o comunque coltivata in laboratorio.

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    1. Perché demenziale? Il confronto è con tofu e seitan, non con il manzo di Kobe…

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  3. Non ho capito, non c’è la carne e costa di più?! Siamo a livello della verdura bio dei supermercati…

    Ps: a Milano c’è un locale che fa l’hamburger vegano (ceci, barbabietola, ecc.), è molto simile a quello di carne (ci ho messo un po’ ad accorgermi che non era carne) e costa meno…

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    1. chi ha detto che costa di più? Okay, agli hipster modaioli lo vendi più caro, ma sarà di svolta quando costerà di meno produrlo e sostituirà gli allevamenti intensivi attuali e permetterà l’accesso della “carne” a chi adesso non può permetterselo…

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      1. Andrea87, ti ripeto che devi imparare a leggere prima di commentare: “…Il prezzo è di pochissimo superiore a quello degli hamburger normali…”

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    2. Gates, Branson e compagnia hanno investito qualche billions nel progetto.

      Il Direttore se non sbaglio ne parló giá lo scorso anno, ma all’epoca il prezzo non era competitivo per una commercializzazione sul mercato su ampia scala.
      Il fatto che ci siano arrivati cosí velocemente é notevole.

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    3. Cortesemente potresti indicarmi questo locale? Quelli che ho provato io in giro per Milano ci mettevano l’hamburger vegetariano che sembrava fatto con il cartone pressato e bagnato

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      1. Si, ho presente cosa intendi….io odio i menu vegano anche e soprattutto per quello, i succedanei fan cagare è inutile che ci si prende in giro. Per me cucina vegetariana significa che ti mangi una pizza o spaghetti al pomodoro, punto.
        Da Santeria Social Club invece mi capitò per caso di ingollare questi mini-burger ad un evento, mi incuriosivano perché fuori erano color hamburger e dentro rosso scarlatto, come se la carne fosse cruda. Poi parlando col direttore artistico del locale, che era un mio amico, scoprii che non era carne…

        Ps: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187849-d9606356-Reviews-Santeria_Toscana_31-Milan_Lombardy.html

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  4. chi è che non può permettersi oggi carne di pollo o maiale, seppure di qualità mediocre?

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  5. il futuro è nel Soylent Verde (e non è plancton….)

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    1. Spoileraggio crudele su Soylent Green. Tanto vale che ora tu dica pure che Keyser Soze era…

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  6. Trovato il pezzo:

    https://www.indiscreto.info/2017/08/memphis-meats-sognando-manifestanti-pro-macellazione.html

    Ma Beyond Meat ha qualcosa a che vedere con Memphis Meats o sono progetti separati?

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    1. Sono progetti separati, anche se alcuni investitori (tipo Bill Gates) sono comuni. Non so a che punto sia Memphis Meats, di sicuro la loro filosofia è diversa: detto in maniera grezza, non è niente di vegetariano ma gli obbiettivi (non ammazzare animali, non sprecare acqua, eccetera) sono gli stessi. Vogliono produrre carne animale ma senza l’animale.

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  7. Direttore, il confronto e’ con la carne se l’obiettivo e’ sostituire la carne, e’ con il tofu se vogliono prendersi solo la nicchia di quei pazzi che mangiano tofu (fossi vegetariano mangio pasta e fagioli e melanzane alla parmigiana, non i surrogati).

    Ripeto in futuro cloneremo la carne o la coltiveremo in laboratorio, producendo migliaia di bistecche all’ora senza aspettare anni allevando mucche, senza sprechi dovuti a scarti, ossa, ecc

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    1. Il punto d’arrivo è senz’altro quello che dici e del resto Memphis Meats ci è già arrivata, però con costi unitari che ancora non consentono la commercializzazione. Mi hanno detto che in questa direzione, della vera carne ma senza uccisioni, è avantissimo un’azienda israeliana, che forse sarà la prima a metterla sul mercato di massa…

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