Auto elettriche, vince la Renault Zoe

Auto elettriche, quali comprare? Dando per scontato, ovviamente, che l’auto elettrica sia il futuro. Anche in Italia, dove le percentuali di incremento della vendita di auto elettriche sono ormai evidenti. Partendo dal presupposto che il podio delle città più ‘elettrificate’ è composto da Trento, Roma e Milano bisogna comunque sottolineare il fatto che in Europa la situazione ha assunto dimensioni anche più importanti.

La Norvegia guida questa speciale classifica (39,2% di elettrico fra le auto circolanti) che rappresenta non solo il primato europeo ma anche quello mondiale. Islanda (11,7%) e Svezia (6,3%) seguono decisamente distanziate ma già sulla strada giusta. In Italia l’elettrico ha superato nel 2018 quota 5.000 unità vendute per un parco circolante di circa 16.700 veicoli. Le ibride (full o plug-in) sono 324.000 e anche in questo caso il volume di vendite è sempre piuttosto robusto. Le relative percentuali sono minime, ma la doppia cifra è ormai vicina.

Il fenomeno elettrico è tale per cui è doveroso un contributo statale che continua a mutare, ma è sempre migliorativo per incentivare l’abolizione dei veicoli più inquinanti. Per i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km è di 4.000 euro, che diventano 6.000 se si ha un’auto da Euro 0 a Euro 4 da rottamare. Per i modelli con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km, invece, l’incentivo è di 1.500 euro, che salgono a 2.500 in caso di rottamazione. La Regione Lombardia può garantire anche fino a 8.000 euro.

Sì, va bene, ma quelli auto elettriche compriamo? In Italia la speciale classifica (ancora parziale, visto che siamo in ottobre) delle auto elettriche più vendute vede in testa nel 2019 la Renault Zoe (1.657) che ha un prezzo base di circa 26.100 euro. Il podio è completato dalla Tesla Model 3 (1.164, 48.500 euro) e dalla Smart fortwo EQ (1.050, 24.200 euro). A seguire la Nissan Leaf  (787, 37.800), la Smart forfour EQ (382, 24.920), la Bmw i3 (287, 40.500), la Hyundai Kona electric (275, 37.500), la Tesla Model S (193, 90.700), la Tesla Model X (149, 94.780) e la Jaguar I-Pace (137, 81.390).

È curioso constatare come rispetto a un anno fa, cioè il 2018, ci siano stati incrementi importanti per quasi tutti i marchi con interessanti avvicendamenti in classifica. La Nissan Leaf è scesa dal primo al quarto posto mentre non compaiono più Volkswagen e-Golf e Citroen zero. Si è rafforzata la presenza della ‘veterana’ Tesla con ben 3 modelli nella top-ten mentre la Smart è sempre più solida con i suoi due gioielli che dominano complessivamente il segmento delle city-car. Ma la Nissan è tornata alla carica con un aggiornamento della Leaf in grado di avere un’autonomia di quasi 400 chilometri.

E veniamo al solito punto. L’elettrico in Italia non riesce ad accelerare in maniera decisa perchè resta sempre da risolvere il problema del rifornimento, o meglio della ricarica delle batterie. Mentre Norvegia e Inghilterra hanno ormai raggiunto livelli di densità e presenza che è pari a quella dei distributori di carburante, in Italia bisogna fare ancora tanto per creare una rete efficente e sicura.

Premesso che a livello privato bisogna essere dotati di box o, comunque, di una rimessa coperta per allestire l’apposita colonnina fornita dalla casa costruttrice che produce l’auto elettrica, restano ancora da perfezionare l’autonomia delle batterie e la capacità di ricarica veloce. Alcuni marchi offrono la possibità di avere, come accessorio, un set di batterie supplementari che presentano almeno due problemi abbastanza importanti: il loro costo può essere anche di alcune migliaia di euro e, inoltre, c’è il rischio di cambiare l’assetto della vettura perchè una singola batteria può pesare qualche decina di chili, a seconda dell’autonomia e dell’auto che deve equipaggiare.

Nonostante i disagi del presente, che è stupido negare, l’auto elettrica rimane il futuro. Con l’elettrico in espansione anche sui veicoli commerciali e di pubblica utilità: recentemente il comune di Milano ha presentato nuovi bus per il traffico cittadino completamente elettrici. Anche le aziende private stanno rivoluzionando il loro parco a quattro ruote puntando sull’elettrico, modulando le scelte a seconda delle reali necessità di un utilizzo mirato. Nelle grandi città (non è un caso che Roma e Milano siano già da podio) l’auto elettrica sostituisce spesso una o più vetture tradizionali perchè viene utilizzata per brevi spostamenti e solo in caso di necessità.    

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