Alto Adige o Südtirol?

L’Alto Adige esiste ancora o possiamo ormai parlare di Südtirol, cioè di Sud Tirolo? Il Consiglio provinciale di Bolzano si è conquistato qualche titolo approvando un provvedimento che di fatto negli atti pubblici elimina il termine ‘Alto Adige’ e quindi anche l’aggettivo ‘altoatesino’, in favore di Südtirol o del più neutro Provincia di Bolzano.

La questione politica è chiara: la mozione era di un partitino minore, la Südtirol Freiheit, dichiaratamente secessionista, ma è stata approvata con una larga maggioranza trainata dalla più moderata Svp che è decisiva anche nella tenuta dell’attuale governo nazionale. Chiara anche la giustificazione storica dichiarata: Alto Adige è ritenuto da molti locali un termine fascista, anche se in realtà non lo è visto che la denominazione risale a prima del 1922. Quella non dichiarata è la solita: non ci sentiamo italiani, non azzardatevi a toccare la nostra autonomia e anzi datecene ancora di più.

Il discorso di base è che a noi giolittiani (l’invenzione dell’Alto Adige si deve proprio a Giolitti) di Indiscreto non ce ne importa niente di qualche medaglia nello slittino e nel biathlon, o di fare il Sella Ronda senza passaporto, senza contare che siamo sempre per l’autodeterminazione dei popoli. Se la maggioranza degli abitanti dell’Alto Adige o del Südtirol vuole diventare austriaca o anche indipendente, deve essere libera di diventarlo in maniera pacifica: diciamo le stesse cose per i catalani e le diremmo anche per abruzzesi o grossetani.

Fra l’altro la provincia di Bolzano ha un residuo fiscale pro capite positivo, quindi in maniera grezza (grezzissima, visto che non tiene conto dei trasferimenti del passato) si può dire che nel presente dia allo Stato più di quanto riceve. Negativo è invece questo dato per Trento, oltre che per tutte le regioni che già immaginate (la peggiore è la Sardegna). Bolzano domina invece la classifica della spesa statale pro capite, ma questo dato è drogato dalle diverse competenze che hanno regioni e provincie a statuto speciale. In ogni caso è superato dal residuo fiscale. Insomma, non può valere il discorso da divorziandi del genere ‘Ti ho mantenuto e adesso te ne vai’.

Il nostro ‘Di qua o di là’, a cento anni dal tratto di Saint-Germain-en-Laye (che l’Uomo Indiscreto conosce meglio anche dei movimenti di Kessie), prescinde comunque da aspetti finanziari e vuole essere soltanto identitario. Percepiamo l’Alto Adige, la Provincia di Bolzano, il Südtirol o come lo vogliamo chiamare come una parte d’Italia con sue caratteristiche, come del resto le altre, oppure come un corpo estraneo? Alto Adige o Südtirol?

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23 commenti

  1. finchè è Italia, è Alto Adige.
    per il resto la penso come il direttore: se vogliono andare con l’Austria vadano pure (però non sono così sicuro che vogliano….c’è qualche altoatesino su Indy che può pronunciarsi?)

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  2. perchè non chiamarla “sicilia del nord” ? 🙂

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    1. se vanno con l’austria diventano i loro terroni

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  3. Sono per l’autodeterminazione dei popoli, quindi siccome sono e si sentono crucchi hanno diritto ad esserlo in tutto e per tutto.
    Inaccettabile il ricatto dell’autonomia per il fatto di non sentirsi italiani, il che mi ha sempre reso quella provincia odiosa poichè ipocrita ed opportunista. Nessuno si azzardi a parlare di risarcimento, quindi se ci tengono tanto a diventare i terroni d’austria (come i crucchi IGP li considerano) che vadano pure a farci divertire…

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  4. Per me se ne possono andare anche domani… certo perdiamo Sinner più che le tre medaglie dello slittino

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    1. Gobbo non sarà contento…

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  5. Che se ne vadano pure, ma lascino l’Alto Adige. Da Trentino mi sentirei monco senza la metà superiore della mia regione.

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  6. possono pure andarsene, oltre confine. ah poi indietro anche i soldi che si sono presi.

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  7. Non posso dirmi indifferente alla cosa visto che le loro vette hanno un vantaggio non da poco e cioè che si vede ancora meglio la vastità del cazzo che me ne frega del loro non sentirsi italiani.

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  8. “Gobbo non sarà contento…”

    ???

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    1. per la perdita di Sinner, uno della next gen cestistica

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    2. Gobbo se perdiamo sinner poi leonto sarà meno occupato sul muro della race to Nitto…
      .

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  9. Cestistica??

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    1. tennistica, maledetto t9

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  10. Votato

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  11. Se l’Italia ha un senso come nazione è solo geografico. I veneti non si sentono più italiani degli altoatesini e lo stesso vale per i siciliani. Poi che a quest’ultimi convenga l’Italia è un altro discorso. E questo vale pure per calabresi rispetto ai liguri, o marchigiani con i friulani, che già con i giuliani… Siamo così da 150 anni, qualcuno un po’ meno, vista dallo spazio l’Italia sta bene e fa la sua porca figura unita. E poi con l’autodeterminazione arriveremo ad uno Stato a testa.

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    1. Ma tua moglie lo sa che bevi?!…

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  12. Mia nonna, con cognome di origine inglese e nata a Caldaro nel 1912, si sentiva italiana. Da giovane donna si trasferì a Milano e sposò un siciliano. Parlava tedesco e italiano (lei, non il nonno)

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  13. Vivo quotidianamente una situazione simile, per dire anche qui abbiamo visto l’abolizione di alcuni toponimi italiani e l’utilizzo ufficiale dei soli toponimi sloveni (San Dorligo della Valle ora è solamente Dolina, Rupingrande è ufficialmente Repen etc); ci sono zone e comuni del Carso a maggioranza slovena, in alcuni schiacciante, in altra meno (anche perchè in quei comuni sessant’anni fa sono stati creati dei borghi in cui sono stati stanziati alcune migliaia di esuli istriani, con somma gioia sia degli istriani che degli sloveni dell’altipiano); potrei essere anche d’accordo con chi sostiene l’autodeterminazione poi però mi chiedo se nel 2019 sia ancora un problema attuale; abbiamo italiani che vanno a vivere in Slovenia perchè costa meno, fra qualche mese non ci sarà più il confine con la Croazia e non mi stupirei se tempo qualche lustro più di qualche italiano finisse per comprar casa nell’Istria croata (sono meno di 50 km, una distanza che per un lombardo che lavora a Milano è uno scherzo) e viceversa trovi sloveni e croati che si trasferiscono per lavoro o per “affetto” a Trieste (come succede oramai da 300 anni).
    Direi che lo sforzo di tutti dovrebbe essere rivolto a vivere bene, in tranquillità e senza romperci i coglioni, che ce li siamo già rotti abbastanza nel Novecento e non a pensare sotto quale bandiera vorremmo vivere, cosa che alla fine di tutto incide veramente poco.

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    1. Pienamente d’accordo ma se uno si sente a disagio che vuoi farci?! A meno che non sia un gene gne gnè opportunista per ottenere qualcosa.
      Quindi, per tornare al tuo auspicio, sti Sud Tirolesi rompono i coglioni, che vadano…

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  14. Bel problema.. io a Trento ci sono nato, e mi piace sempre parlare della questione e ho amici Catalani, Baschi, Sud-Tirolesi, Padani, con posizioni molto diverse
    Per me, in generale, l’autodeterminazione “ci sta”. Poi certo, se uno sposa la posizione allora la dovrebbe tenere sempre, anche con i Padani, per dirne una e inoltre sono d’accordo con Krug quando dice che nel 2019 dovremmo guardare principlamente a non romperci le palle a vicenda.
    Spesso agli indipendentisti Catalani o Sud-Tirolesi chiedo, “cosa vorreste di più??. Quando in uno stato puoi studiare/lavorare nella lingua che senti tua, seguire le festività che senti tue, cosa altro vuoi? Tenere le tasse e servizi tutto per te, magari usando un po’ di fondi Europei per le minoranze linguistiche/culturali? Bello, anche io nel mio quartiere a Trento avrei messo volentieri un muro (da casa mia avevo ospedale, scuola, polizia, negozi di tutti i tipi a max 800 metri di distanza).. Insomma, l’indipendenza in tutti i casi menzionati mi pare una scelta di “comodo”, fossero regioni “povere” non ci penserebbero neanche.

    Certo, i cari sudtirolesi per anni ci hanno messo le bombe in piazza a Bolzano fino a che non se ne è cambiato il nome. E ancora ci tengono a dire “ist nicht Italien” e lo scrivono pure “al confine”.. a questo punto possono anche andarsene fuori dalle balle.
    Tanto, noi trentini ben lo sappiamo, tra di loro la metà son crucchi e l’altra terroni!

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  15. L’Alto Adige è geograficamente in Italia. Se i sudtirolesi vogliono l’Alto Adige devono semplicemente pagare. Facciamo 10.000€ al metro quadro e passa la paura.

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    1. Ma l’Austria mica lo vuole il SudTirolo.

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