Smart elettrica e car2go, il futuro di Milano

Smart elettrica e car2go: a Milano e in tutte la grandi città, congestionate dal traffico automobilistico e da mille divieti a volte cervellotici, sarà presto impossibile farne a meno. Cambiate la marca dell’auto e l’azienda di sharing, il concetto non cambierà. E dovrà adattarsi anche chi come quasi tutti noi è cresciuto con il mito dell’auto di proprietà, magari pagata con sanguinose rate.

Nel mercato dell’auto il calo di vendite è fisiologico e irreversibile, in assenza di svolte davvero epocali (la Google Car o cose del genere). È quindi necessario correre ai ripari puntando su qualità del prodotto, convenienza dei prezzi e dei costi di gestione.

La crisi non è più legata, come in passato, al prezzo del carburante ma a problemi strutturali che colpiscono soprattutto il ceto medio. Un fenomeno che sta preoccupando e coinvolgendo tutta l’Europa, senza soluzioni diverse da mega-acquisizioni e fusioni: notizie da pagine finanziarie che non cambiano il dato di fondo, cioè meno persone intenzionate ad acquistare un’auto.

Fra le poche armi attualmente in possesso delle case costruttrici mondiali c’è il propulsore elettrico, che ha ancora ampi margini di sviluppo, di utilizzo e di risparmio. Ma come è possibile alimentare e imporre questa svolta che finora ha trovato molti, troppi problemi legati a costi, autonomia, approvigionamento dei mezzi?

Milano, considerando Milano anche l’hinterland e quindi un totale di 4 milioni di persone, entro la fine del 2019 potrebbe essere nuovamente colonizzata da una nuova ondata di Smart griffate car2go. Questa volta, però, saranno tutte rigorosamente elettriche sia nella versione ForTwo sia in quella Forfour.

Il progetto è ambizioso e presenta diversi risvolti di rendita e convenienza. Il car-sharing più diffuso in Europa, che ha ha fatto delle Smart il suo cavallo di battaglia, sta quindi progettando un attacco in grande stile, un attacco dove è prevista la sostituzione dell’intero parco circolante (ormai vicino alle 1.000 unità a Milano), con un’ulteriore estensione della zona di utilizzo.

Ma la vera novità sarà rappresentata da una vera e propria «piantumazione» del territorio con ampie e attrezzate aree per il rifornimento delle batterie. Car2go sta preparando un intervento su larga scala: allestirà ampi corner di proprietà dove verranno parcheggiate le Smart elettriche che potranno essere prelevate dalla clientela dopo l’adeguato rifornimento di energia elettrica.

Si tratterà di aree e impianti ad hoc che saranno fruibili solo dalle Smart car2go. Le apposite colonnine, progettate e costruite da Smart, saranno dotate di una tecnologia che consentità un rifornimento rapido e in tempi brevi, senza costi aggiunti a quelli previsti dal tariffario car2go, che prevede un listino prezzi legato all’utilizzo temporale con offerte che consentono anche un raggio d’azione extra-cittadino.

Come già accade attualmente, le Smart verranno fornite all’interno dell’abitacolo di una speciale card che, invece di essere utilizzata per il rifornimento di benzina, servirà per accedere all’area dedicata ai veicoli elettrici, azionando la speciale «pompa» per il rifornimento. Inoltre i nuovi clienti «elettrici» car2go potranno scaricare un’apposita App che permetterà loro di individuare le piazzole di sosta libere o, comunque, meno trafficate dove poter prelevare, parcheggiare o alimentare la loro Car2Go.

È risaputo che uno dei problemi della Smart elettrica, per non dire dell’auto elettrica in generale, ancora senza una soluzione a breve termine, è rappresentato dall’autonomia circoscritta a una percorrenza che oscilla fra i 140 e i 160 chilometri. Sicuramente si tratta di un margine più che accettabile facendone un uso cittadino o, al massimo, extra-urbano senza grandi distanze.

Sicuramente car2go trova nel Comune di Milano un potente e solidale alleato in questa nuova rivoluzione viabilistica che vedrà la metropoli italiana come nave scuola per tutte le altre realtà italiane ed europee. Anche perchè Palazzo Marino ha già avviato l’ennesima rivisitazione del traffico urbano con la creazione dell’Area B e l’ottimizzazione dell’Area C che a breve dovrebbe registrare anche l’aumento del ticket d’ingresso da 5 euro a 6 o 7 euro. Finora i veicoli elettrici sono stati esentati da questo balzello, mentre altre soluzioni alternative alla benzina (gpl e metano) hanno usufruito di vantaggi limitati con il diesel praticamente ormai considerato fuorilegge e tollerato ancora per poco tempo.

Il Comune di Milano si appresta a rivoluzionare l’Area C ottimizzando soprattutto i parcheggi e le aree di superficie. Oltre che un nuovo piano di pedonalizzazione, verrà attuata una rivisitazione degli spazi. Verranno abolite le striscie blu destinate agli «ospiti» dell’Area C, che troveranno agevolazioni nei numerosi parcheggi sotterranei che si trovano in centro. Resteranno invece disponibili le striscie gialle ad uso dei residenti. Verranno ampliati i parcheggi riservati a scooter e moto (che non potranno più parcheggiare sui marciapiedi) e, ovviamente, verranno attrezzate numerose aree di sosta e rifornimento per i veicoli elettrici. Smart e car2go sono già pronti. Piaccia o non piaccia, il futuro è questo. Fra poco anche presente.

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1 commento

  1. “…dovrà adattarsi anche chi come quasi tutti noi è cresciuto con il mito dell’auto di proprietà…”

    Mi si stringe il cuore, proprio…

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