Coppa del mondo di rugby 2019, prima di tornare a Cuadrado

La Coppa del Mondo di rugby 2019 comincia oggi in Giappone, per la gioia degli appassionati veri e il dispiacere di chi deve ascoltare le lezioni di sport da quelli improvvisati. Negli ultimi anni in Italia il rugby non ha aumentato di molto il suo pubblico, anzi, ma di sicuro ha saputo meglio di altri sport intercettare un pubblico generalista, quel pubblico del genere ‘La Pellegrini è arrivata soltanto quarta alle Olimpiadi’.

In altre parole, mentre nessuno fuori dalla parrocchietta della pallacanestro sapeva dell’esistenza del Mondiale cinese (e l’Italia solo su Sky, scelta strampalata di Petrucci, non ha aiutato), molte persone anche lontanissime dal rugby sanno della Coppa del Mondo di rugby e che gli azzurri dopo Namibia e Canada giocheranno contro gli impossibili Sudafrica e Nuova Zelanda.

Quattro anni fa dopo la fine del Mondiale in Inghilterra e Galles, proponemmo un sondaggio scherzoso fra Richie McCaw, capitano della Nuova Zelanda campione (come capitano era stato nella squadra campione 2011), e Juan Cuadrado, che era appena passato in prestito dal Chelsea alla Juventus ed era oggetto delle discussioni tattiche di tutti noi. Però in quel periodo c’erano state anche tante discussioni sul rugby, in certi giorni sembravamo diventati un popolo di rugbisti, tipo i velisti per Azzurra e il Moro di Venezia. Per questo il confronto fra Cuadrado e McCaw fu vinto dal colombiano di poco, 52 a 48.

Non riproponiamo il sondaggio, ma soltanto una domanda proprio sul finale di Giappone (si fa per dire, visto che per metà non è giapponese)-Russia, prima partita della Coppa del Mondo di rugby 2019. È meglio interessarsi a uno sport solo ogni 4 anni, in occasione della sua massima competizione, o non interessarsene proprio? Non è una domanda retorica, perché a volte pensiamo che sia meglio essere superspecializzati, anche da semplici spettatori, per godere delle sottigliezze, ed altre che sia sempre meglio avere un quadro generale, che per motivi di tempo sarà superficiale.

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39 commenti

  1. Il rubgy ogni 4 anni va bene, giusto per ricordarci come mai per i precedenti 4 anni non ne è fregato niente a nessuno.
    Ma che senso hanno le nazionali se non ci giocano giocatori di quella nazione?

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    1. E vedrai in Qatar nel 2022 che picchi (o che abissi) si toccheranno.

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      1. In generale, tutti i miei conoscenti, quando si accorgono che c’è la pausa nazionali, danno fuori di matto. Si interrompono i campionati e la Champions per degli aborti di partite che non contano niente tra nazioni ridicole?

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  2. Ve lo prescrive il dottore di interessarvi per un mese ad uno sport che non vi piace?
    Se seguite il mondiale per ricordarvi che il rugby non vi interessa fate meglio a risparmiare lo sforzo alle vostre meningi affaticate, e ridimenticarvelo subito, grazie.

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    1. Infatti non lo seguirò e manco sapevo ci fosse, esattamente come per tutti gli eventi internazionali degli sport minori. La tragedia saranno i rugbysti che ci sfracasseranno i coglioni con la superiorità morale e non del loro sport, che siamo degli stronzi che non possiamo capire e blablabla, esattamente come fanno quelli del PD.

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  3. Sempre seguito il Rugby fin da ragazzino e i tempi della MAA Milano. E delle partite commentate da Paolo Rosi. All’epoca del resto non è che ci fosse tutto sto calcio in televisione, per cui spazio di crescita mediatica ce n’era eccome. Bastava volerlo, visto che in altri Paesi (chiaramente con storie diverse) la palla ovale fa ampia concorrenza a quella rotonda. Ma siamo troppo pigri…e poi come direbbe Maurizio Mosca il Rugby non fa discutere…

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  4. Stamattina che inizia il “mondiale” lo ricordava GOOGLE mentre non ce n’era traccia sulla gazzetta (ma anche adesso per dire).
    Per sapere quando gioca l’Italia ho dovuto googlare.

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  5. Scusa Cecco ma secondo te la Gazzetta è un quotidiano/sito sportivo? Cosa pretendi?

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  6. Cosa vi dicevo?! Del rugby si parla solo per smerdarlo, quindi per quale motivo (rispondendo all’invito di Francesco) dovrei parlarne compiutamente invece di perder tempo con le polemiche?!
    Davvero dovrei mettermi a discutere della differenza tra il pacchetto di mischia italiano impostato dai CT francesi e come è cambiato con la svolta anglosassone?!
    In mezzo ai frizzi di Cydella, i lazzi di Andrea87, i ragli di Leonto, e 200 post (che nasconderebbero i miei, come dimostrato da Zinzanbrocco sul Muro dello Sport) sulla sfida tra il numero 417 e il 416 della classifica ATP per la conquista della posizione 400?!…

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    1. Per inciso, a me interesserebbe questa tua disquisizione sulla differenza filosofica tra mischia anglosassone e francese. Io sono fermo alla distinzione mischia forte (le altre) – mischia scarsa (la nostra attuale).

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      1. La nostra mischia attuale risente della difficoltà azzurra nel ricambio generazionale. Per anni è stata la più forte al mondo o quasi, ridicolizzando ed umiliando gli All Blacks a San Siro, anche grazie a dei fuoriclasse che non ci sono più.
        La differenza filosofica è che per i francesi e i latini in generale la mischia (maule) è una tattica offensiva. Per i pacifici invece è solo un modo per rimettere il pallone in gioco. Un po’ come nel calcio la differenza tra una rimessa laterale battuta indietro per ricominciare l’azione e una rimessa laterale buttata in area per cercare il colpo di testa vincente. Per i britannici è una via di mezzo, dipende da che squadra hai a disposizione.
        Il risultato è che coi CT francesi si puntava tutto sulla mischia, stroncando gli avversari per tre-quarti di gara però essendo un gioco dispendioso e non avendo l’Italia ricambi all’altezza (un movimento si giudica dal livello medio, non dai picchi) negli ultimi 20 minuti o quarto d’ora l’Italia crollava per stanchezza e l’avversario finalmente “legittimava” dilagando (le famose sconfitte a testa alta, in cui l’Italia perdeva tra gli applausi e i complimenti della stampa estera per aver impacchettato gli avversari, quanto poi addirittura di è vinto era l’apoteosi…).
        Con i CT pacifici invece questo gioco veniva abbandonato e coi CT britannici si cercava semplicemente un po’ di equilibrio col risultato che l’Italia non ottiene i picchi di efficienza che aveva con la mischia più forte del mondo e non avendo grandi fenomeni del gioco offensivo alla mano (tipo l’Italia di Lippi che i fenomeni li aveva da Pirlo indietro, mentre davanti a Pirlo giocavano i gregari…) non riesce a compensare la rinuncia alla mischia.
        Spero si capisca. 😉

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        1. Chiaro. Interessante

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    2. Cydella non riconosce il dorso dal delfino e dovrebbe capire di pacchetti di mischia?
      Vanno ad almeno 15km/h?

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  7. Cyd, facci i nomi di questi suprematisti ovali che ti fracassano gli zebedei con la loro superiorità morale ogni 5 minuti. Perché anche questa roba sta diventando un po’ un luogo comune. La retorica massiva su quanto è bello il terzo tempo sarà durata al massimo un anno o due. Ormai sui media generalisti si dà spazio al rugby solo per il punteggio dell’ennesima sconfitta della nazionale, già delle franchigie o del campionato si parla solo su rai sport nel notiziario di mezzanotte

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    1. Come se durante i mondiali o gli europei di calcio indiscreto si riempisse di appassionati di rugby che decantano la loro superiorità morale…

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    2. Fatti un giro a Crema, dato che c’è la squadra di rugby. In una grande città probabilmente sono più dispersi, mentre da noi te li becchi nei vari posti.

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      1. Io abito in paese di 14000 abitanti, e ho giocato a rugby in uno da 5000 scarsi (con una grande tradizione di hockey su pista, o prato, boh).
        Non ce la fai ad ignorarli? Fai finta che siano tutti del Pd no?!
        Strano che a Crema ti diano tanto fastidio: “il rugby è il miglior modo per tenere trenta energumeni lontani dal centro” (Oscar Wilde)

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      2. Ho capito, ma che fanno entrano cantando in coro “Noi non siamo come il calcio”?
        Creano delle zone decalcizzate?
        Parlano solo di rugby? Niente figa? Niente birra? Sono gli Holly e Benji del rugby che dormono con l’ovale?

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  8. Ps : quelli del PD vanno in tribuna all’olimpico per Roma e Lazio, del rugby gli frega nulla come a te 😉

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  9. AHAHAHHAHA suprematista ovale è bellissima

    p.s. che poi per me è assolutamente vero che gli appassionati di rugby sono superiori moralmente a noi calciofili

    ma di gran lunga

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  10. Nuovo Comandante, Cuadrado non deve giocare terzino. Chiaro?

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  11. Cyd
    Il problema a Crema e che un gruppo di appassionati (che tra l’altro praticano) segua i mondiali ?
    In un paesotto dove ci sono 2 squadre di calcio semiprofessionistiche che ogni tanto falliscono?

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  12. Per amore della precisione, il mio commento sul Qatar 2022 non si riferiva certo all’interesse per la competizione, ma al numero di non qatarioti che vedremo giocare nella squadra di calcio nazionale del Qatar, che non sarà certo inferiore a quello del Giappone di rugby. E comunque, a me le competizioni che riguardano le nazionali interessano sempre molto di più di quelle per club. A me piace pure la Nations League, per capirci. E leggerò con grande interesse tutti i vostri commenti sul mondiale di rugby, pur non partecipando alla discussione per la mia poca o nulla competenza in materia.

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  13. Meglio non seguirlo mai piuttosto che fare i sapientoni “Perché alle medie ci giocavo”. Sport che in Italia riesce a raggranellare due righette sul giornale quando al sei nazioni si perde con meno di venti punti di scarto. Per il resto, desta più o meno lo stesso interesse del tiro con l’arco all ‘olimpiade. Ha raccolto più interesse il curling in 3 settimane a Torino 2006 che il rugby in 20 anni di 6 nazioni

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    1. Si, si, certo come no…
      Il curling ha avuto più interesse…
      E perché non la pelata basca o il tamburello…

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  14. P.s. strano che la perpetua del sito non ci abbia ancora raccontato di quella volta in cui placco’ Lomu.

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  15. Questo E G in effetti ha studiato molto lo stile di Campa, però non ha ancora usato la parola frocio.

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  16. I cretini si segnalano sempre per essere dei cretini.
    Gli ignoranti si segnalano sempre per essere degli ignoranti.
    Per la cronaca il Mondiale di rugby è il terzo evento sportivo mondiale dopo Olimpiade e Mondiali di calcio, e tanti saluti a Champions League, NBA, NFL, F1 etc. Lo so, sembra una sparata ma è così anche per la mia stessa meraviglia.
    Limitandosi all’Italia, basterebbe controllare l’audience che faceva il 6 Nazioni su LA7, ma trolls ed haters manco sanno leggere, figuriamoci far di conto.

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  17. La domanda del direttore è effettivamente centrata per me. Non si può dire che io segua il rugby. E non conosco neanche tutte le regole. Però se ho tempo mi guardo sempre volentieri le partite tra nazionali del sei nazioni. E per il mondiale ancor più volentieri..
    Quest’ anno poi lo fanno vedere anche su RaiSport e conto di guardarne un bel po’ .

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  18. Ps: mai placcato nessuno in vita mia (a parte il Comune di Milano che voleva abbattere il Vigorelli), pirla, anche perché giocavo trequarti.
    “La trequarti è il reparto deputato a perdere il pallone una volta che la mischia l’ha faticosamente recuperato” (cit.) 😂

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  19. ” È meglio interessarsi a uno sport solo ogni 4 anni, in occasione della sua massima competizione, o non interessarsene proprio?”

    Per tanti della mia generazione che sono cresciuti con una “cultura sportiva a 360°” l’unico modo (o quasi) di seguire lo sport è limitarlo alle massime competizioni. E’ ovvio che oggi non si ha più il tempo (e forse la voglia) che si aveva a 14-18 anni di mettersi davanti alla tv per ore e ore a guardare qualsiasi partita di qualsiasi sport, di leggere ogni articolo della Gazza (che peraltro da quel poco che vedo oggi mi pare ormai sia diventata pure lei La Gazzetta del calcio) ecc.

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  20. A me il rugby piace proprio, anche solo da spettatore: ho cominciato a seguirlo dai Mondiali di Francia e quello che posso dire in questi 12 anni è che non ho mai visto una partita noiosa. Cosa che invece col soccer capita spesso, da spettatore (‘ché quando sei sul campo è tutto un altro discorso). Sarò un tipo sempliciotto che non sa «godere delle sottigliezze» del soccer, o il rugby sarà uno sport con sottigliezze più sempliciotte godibili anche da noialtri. Quando vedo una partita dal vivo, per esempio, prediligo stare sulle “curve” per godere di alcune sottigliezze nel modo di schierare la squadra e spostare la palla che stando nelle tribune non si colgono appieno. E benedico il fatto che il rugby in Italia sia ancora abbastanza di nicchia per permettere, con 10 €, di vedere partite di livello nazionale o anche europeo stando appoggiato direttamente allo steccato che delimita il campo di gioco, con i giocatori lì a 2 metri. Il giorno che rugby e ciclismo non saranno più così di nicchia, i posti a bordocampo o sull’asfalto in cima al Mortirolo costeranno come l’affitto mensile di una villa in Toscana, come succede nell’NBA per le seggioline dei VIP.
    Il rugby mi piace abbastanza da voler vedere le partite di questo mondiale che mi interessano anche in differita, anche se so già il risultato (e ce ne sono subito in fila tre che dovrò assolutamente recuperare: Francia – Argentina, Nuova Zelanda – Sudafrica e Irlanda – Scozia): una partita di rugby, come posso dire, “vibra” a prescindere dalla suspence, del non sapere come andrà a finire.
    Per me, eh? Non sto dicendo che il rugby sia superiore al soccer, sto solo cercando di scrivere perché una cosa piaccia A ME. Come quando abbiamo goduto tutti all’entusiasmo del Direttore per la vittoria dell’Argentina nei quarti dei mondiali di basket.

    Considerazioni sempliciotte sulla partita inaugurale.
    1) Il Giappone ospita questo Mondiale con l’obiettivo probabile di essere l’underdog che rubi un posto nei quarti a Irlanda o Scozia; ma si sarà accorto che ha da sistemare un sacco di cose, perché certe ingenuità che la Russia ieri ti ha permesso, Irlanda e (soprattutto) Scozia (ma financo Samoa) non te le perdoneranno.
    2) Russia che si è presa i complimenti che di solito si fanno all’Italia quando “perde a testa alta” crollando nell’ultimo quarto di gioco (come bene spiega il Dane qua sopra); tra tante altre cose che leggerete qua e là da commentatori più autorevoli (l’evidente disparità tecnica sui fondamentali, la stanchezza per il modo di giocare molto dispendioso, eccetera), io l’ho vista poco allenata in attacco: ho visto per tutta la durata dell’incontro situazioni in cui chi attaccava la linea non era sostenuto dai compagni.
    Però azzardo una previsione rischiando di essere smentito: mi aspetto che nel giro di 12 anni superino per importanza anche l’Italia, neanche la Georgia o la Romania, e questo perché …
    Modalità troll on
    come bacino di «energumeni da tenere lontani dal centro città» è ben più fornita la Grande Madre Russia che l’Italia (bisognerebbe forse solo togliere un po’ di “orsi russi” all’hockey su ghiaccio);
    una partita di rugby è una partita a scacchi, e volete mettere la tradizione scacchistica del popolo russo con quella del popolo italiano?
    Il rugby è senza dubbio «moralmente superiore» al calcio, come i Russi nei confronti degli Italiani; anzi, il Suprematismo in arte l’hanno inventato loro.
    E via di stereotipi!
    Modalità troll off
    3) Sono abituato a vedere le partite dal vivo, oppure al pub, dove l’audio si perde molto; e quindi la telecronaca mi ha lasciato un po’ stranito: analisi di quello che accadeva in campo smentite da quello che stava accadendo in campo nel momento stesso; o da quanto detto due minuti prima dello stesso telecronista; a un certo punto uno ha chiamato l’arbitro Clive Owen (sì, certo, proprio l’Agente 006!). Siccome i due commentatori scelti dalla RAI ne sanno di rugby sicuramente più di me, immagino che tutti gli strafalcioni ascoltati siano dovuti alla necessita di parlare, parlare, parlare. Che è una cosa che io non saprei fare. Forse lasciando anche qualche 20 secondi senza commento, si direbbero meno fesserie. Non so, ditemi voi che guardate molto sport in TV, se è necessario che si parli così tanto.

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  21. Il suprematismo ovale, credo abbia perso colpi. Non noto più spaccacoglioni del genere.
    Registro però in diversi commenti, livore verso la palla ovale e non capisco perchè.
    Mondiali che guarderò come gli scorsi compatibilmente con il fuso orario e che siano gestiti da mammarai che con sky su questi eventi perde sempre. A testa alta, ovvio.
    Del rugby italiano su mammarai ho sempre il ricordo del tipo con voce roca che raccontava velocemente i risultati in sovraimpressione alle immagini del match più importante in coda alla domenica sprint su raidue. Ricordo i nomi: Amatori Catania, Petrarca Padova, Benetton Treviso e Amatori Milano Mediolanum ai tempi del Berlusca. Adesso non so chi ci sia, ma il Rugby delle nazionali, qualsiasi cosa voglia dire nazionali nel 2019, lo seguo quando posso volentieri dal basso delle mie competenze tecniche.

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  22. a me il rugby è sempre piaciuto, guardato da metà anni 70 su antenne2, sulla rai c’era poco. ricordo paolo rosi che commentava le partite internazionali.
    ricordo pure i barbarians quando facevano le tournèe
    li guardo volentieri per quello che posso, senza fare del suprematismo morle, anche se un cerci o un cuadrado durerebbero 5 minuti.
    p.s il fallo su cuadrado non è fallo, è previsto dal regolamento

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  23. Attenzione… siamo già a testa alta contro gli Springboxs?
    :/

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  24. Nazionale italiana caricaturale

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    1. Prima del rosso era anche una teoria di partita.
      Con quel rosso la butti definitivamente nel cesso.

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  25. A 5 m dalla meta… All’improvviso LOVOTTI!
    Eh l’ha indirizzata l’arbitro…

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  26. Inghilterra che legittima dopo solito doppiopesismo anglosassone.
    Con i fischi sul piazzato argentino direi che possiamo archiviare la retorica sul rugby…

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