Quale auto per la classe media?

Renault Captur, Peugeot 3008, Mercedes Classe A, Audi 3 e 4, Bmw Serie 2/3: quale auto la classe media sceglierà per il terzo decennio del terzo millennio? Il tempo passa, corre, rincorre usi e costumi. La tecnologia avanza, il progresso logora anche il potere. Nessuna azienda può sentirsi al sicuro, leader assoluta nel proprio settore.

Dal punto di vista della clientela, invece, è inutile e dannoso correre dietro a qualsiasi presunta novità in maniera smodata. A maggior ragione quando bisogna fare i conti con generi di consumo costosi, impegnativi da acquistare e anche da gestire come un’automobile.

Il prossimo step temporale (1° gennaio 2020) decreterà un importante cambio di marcia in tutti i sensi. L’auto deve diventare utile, utilizzabile, flessibile. Per questo motivo le case produttrici dovranno fare sforzi importanti per migliorare non solo la qualità, ma anche la fruibilità dei loro prodotti.

Ecco quindi che il top di gamma non deve più essere rappresentato da costosissime limousine, sportive e auto solo da sogno. È ormai doveroso assemblare, amalgamare, conquistare il maggior numero di utenti e compratori possibili. Valutando, equilibrando, gestendo al meglio un prodotto come l’auto che, da molto tempo, sta perdendo valore ben oltre la soglia dei soliti indicatori come iva, chilometraggio, usura, eccetera.

Ecco, quindi, che bisogna innanzitutto stabilire una forbice per il prezzo d’acquisto. Che, da tempo, non è più identificabile con quello del listino che è contaminato da molte e forse troppe indicazioni accessorie. Anche in fase promozionale e mediatica quando si parla di scontistica, incentivi e permute bisogna essere chiari. Il trucchetto che recita «a partire da…» non è più credibile.

Da questo punto di vista i francesi sono sicuramente più avanti. Le auto che fanno vedere in tv o sui siti sono quelle disponibili nei concessionari. La Renault Captur e la gamma dei suv Peugeot 3008 e 5008 sono state apprezzate anche per questo motivo. Anche i mostri sacri come Mercedes, Audi e Bmw stanno focalizzando i loro sforzi su auto accessibili, acquistabili, gestibili: Mercedes Classe A, Audi 3 e 4, Bmw Serie 2/3.

L’auto del prossimo decennio deve essere versatile, guidabile, alla portata di ogni componente della famiglia. La seconda o, peggio, la terza auto sono lussi che in pochi possono permettersi. Finanziariamente ma anche mentalmente. Basti pensare che la contrazione del volume delle vacanze che si sta accusando in quest’estate in Europa è circoscritta alla classe media… Il lusso invece tiene, si rafforza. Così come il ceto medio-basso sempre più in basso, che, però, spesso e volentieri preferisce fare a meno dell’auto che ormai rischia di avere le spese di gestione di un bilocale.

Anche l’atavica ma decisamente inattuale guerra ai consumi non può più essere attuale. Infatti il famigerato «oro nero» non fa più notizia. Nemmeno quando registra impennate dei prezzi che, non so se avete notato, in questa affollatissima e caldissima estate ormai agli sgoccioli non ha mai fatto registrare il benchè aumento di benzina e gasolio. In realtà il balzello della benzina è stato sostituito dalla costosa burocrazia legata ai finanziamenti (che non sono mai veramente a tasso zero…), alle cosidette (misteriose) spese di isrtuttoria, all’incidenza delle spese di riscossione delle banche (anche 5 euro) per l’addebito della rata del prestito o del leasing.

Ecco cosa chiede l’automobilista medio per restare tale, per non scollinare in una situazione di completo e definitivo disagio. Anche il fatto di distribuire, da parte della casa madre, nella medesima zona geografica e di competenza, lo stesso prodotto affidandosi a salonisti e rivenditori crea confusione, sospetto, la sensazione di poca chiarezza. Chilometri zero, auto aziendali, dirigenziali, lunari…: ma a chi bisogna credere?

La rubrica motori di Indiscreto, insomma quella che state leggendo, ha come ideologia di base quella del ridimensionamento dell’auto: spesso utilissima, ma pur sempre un mezzo di trasporto che non deve distruggere le proprie finanze. Rivolgendoci noi alla vituperata classe media, riteniamo che fra 20.000 e i 30.000 euro si possa comprare un mezzo adatto a tutta la famiglia di oggi e con un minimo di dignità secondo i parametri dei nostri tempi… L’auto del popolo, insomma (la Volkswagen ci ha pensato prima di noi), che sarà quella di cui parleremo nelle prossime puntate, con qualche nostro consiglio.

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