Perché ci sono più zanzare?

Mai come quest’anno, andando a memoria, l’Italia sembra invasa dalle zanzare. Stiamo scrivendo questo post non dalla Malesia, ma da Milano: nel primo pomeriggio, con la luce naturale e ben lontani da laghetti, fossati, canali, eccetera, mai eravamo stati assaliti in questo modo, in casa e fuori. Colpa della disinfestazione iniziata in ritardo, ci dicono. Sarà.

Però da Bolzano a Palermo, stando a quello che si legge, siamo stati molto oltre la normalità estiva, anche in zone prive di fattori di rischio tipo l’umidità: comuni poco previdenti dappertutto? Comunque il 20 agosto è stato la giornata mondiale della zanzara, non per celebrarla ma per richiamare l’attenzione sui pericoli enormi causati da questo insetto, che pensiamo di risolvere dandoci uno schiaffo sulla gamba ogni tanto.

Un insetto che ogni anno nel mondo provoca più di 700.000 morti con le malattie che trasmette, prima fra tutte la malaria. La fondazione di Bill Gates, che si occupa di questa e altre malattie, ha paragonato i morti da zanzare a quelli annuali, in tutto il pianeta, per omicidi e guerre: 425.000…

Gli esperti dicono che quelle che noi chiamiamo genericamente zanzare sono in realtà molto cambiate negli ultimi anni, adattandosi all’ambiente e mutando. La più nota, per la sua pericolosità, è la Aedes Albopictus, cioè la zanzara tigre, che fino all’inizio degli anni Ottanta in Europa non esisteva e che in Italia abbiamo conosciuto soltanto nei Novanta. La sua origine è cinese, comunque asiatica, e il mezzo con cui è arrivata fino a noi non è l’immigrazione, ma il commercio. Questa zanzara deposita le sue uova negli pneumatici, all’interno dei container e in generale ovunque ci siano umidità e scanalature.

Il fattore umano, quindi l’immigrazione, entra in gioco soltanto dopo che la zanzara arriva, visto che la zanzara tigre è soltanto un vettore di malattie, non è che di per sé sia malata di malaria. Cosa fare, dunque? Gli accorgimenti sono mille, inutile ricordarli tutti (comunque i giardinieri della mutua potrebbero anche evitare di trasformare ogni terrazzo in una serra con acqua ristagnante), ma nessuno vale come la disinfestazione. Ed in ogni caso la zanzara tigre, che è una zanzara prevalentemente diurna, è fra le più difficili da debellare.

La riposta alla domanda ‘Perché ci sono più zanzare?’ è quindi di due tipi: trasporti commerciali esplosi negli ultimi decenni e troppe possibilità in Europa di riprodursi in ambienti adatti, resistendo a quello che sembrava l’ostacolo principale, cioè il clima freddo.

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28 commenti

  1. K

    Coi negri della boscaglia pluviale centrafricana si ridiffonderà la malaria dopo che il Duce la debellò dal territorio italiano definitivamente nei ’30 bonificando l’Agro Pontino. Eh ma i fascisti. Andate affanculo dai

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    1. D

      Beh, direi che si possono avanzare tutte le riserve possibili sul calciomercato delle squadre italiane, ma su quello di Indiscreto proprio no! 😂

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    2. S

      No, giusto perché non si dia meriti a persone che non ne hanno: https://m.dagospia.com/pennacchi-la-malaria-fu-un-emergenza-nazionale-fu-stroncata-e-le-zanzare-sterminate-solo-col-ddt-155605

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      1. D

        Pennacchi è quello che tiene la coppola da ferroviere anche quando entra in Chiesa, va in tv, indossa lo smoking?!…

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    3. L

      Io avevo messo più uno. Mi sembrava un commento geniale..😀

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  2. M

    Quando si dice entrare in punta di piedi…

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    1. r

      Sbagliando pure malattia…

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    2. D

      In realtà era già entrato, ve lo siete persi voi…

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      1. g

        Minchia!, e ha preso anche dei +

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        1. D

          Per il coraggio.

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  3. t

    Italo che prova a fare l’accento svedese 😃

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    1. r

      Muti, è lei?

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    2. D

      Io invece mi aspetto un rilancio da parte di Muti che rischia di farsi sorpassare a destra (ops!…).

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  4. Per altro pare che i fascisti la debellarono (o quasi) e i nazisti simoaticamenre la reintrodussero

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  5. L

    Sarà mai colpa del riscaldamento globale?!
    Maddai qui su Indiscreto lo si è già messo in dubbio…

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  6. A

    in effetti quest’anno è un mettere piastrine a ciclo continuo… E appena esco un secondo fuori il naso dalla porta… ZAC! punto!

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    1. D

      Io non ho notato un aumento del numero ma della cattiveria e della difficoltà nel debellarle nonostante zampironi, piastrine, spray e quant’altro si. La vicina di terrazzo con giungla pluviale e vasca coi pesci poi di certo non mi aiuta…

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      1. E

        i pesci non dovrebbero aiutare invece?

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        1. D

          Perché, ci sono pesci che escono a mangiare le zanzare?!
          Io sapevo i pipistrelli, difatti sto pensando di montare una casetta sul terrazzo (ho scoperto che ne vendono di apposite, un po’ come per le rondini…).

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  7. g

    Non sapevo che i negri della boscaglia pluviale diffondessero la malaria….Ah forse le zanzare negre….

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  8. R

    La riposta alla domanda ‘Perché ci sono più zanzare?’ è quindi di due tipi: trasporti commerciali esplosi negli ultimi decenni e troppe possibilità in Europa di riprodursi in ambienti adatti, resistendo a quello che sembrava l’ostacolo principale, cioè il clima freddo.

    L’anno passato ne ho ammazzata una sotto Natale…

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  9. R

    Negri della boscaglia pluviale sovvenzionati dai sionisti. E’ bene precisarlo.

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    1. D

      Collusi con la massoneria di rito scozzese, fiancheggiata da schegge impazzite dei servizi segreti deviati, controllati da agenti non ufficiali del Mossad…

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  10. M

    “Mi piace l’odore dell’Autan al mattino. Sapete, una volta bonificammo una palude per dodici ore, e quando fu tutto finito andai laggiu’. Non ci trovammo piu’ niente, nemmeno il cadavere di un fottuto ciociaro. Ma l’odore, si sentiva quell’odore di spray antizanzara, l’intera palude odorava di…di Littoria”.

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  11. L

    Comunque c’erano anche a Castiglioncello. Ma tanto in famiglia pinzano solo me … ☹️

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  12. R

    Freisler, Himmler ed Eichmann si sono già loggati ?

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  13. A

    La cosa più paradossale di quel commento da top ten di indiscreto è che davvero i biologi stanno pensando ad una soluzione “nazista”, ovvero lo sterminio di determinate specie, ovviamente ci sono problemi etici da affrontare prima di prendere una decisione così drastica.
    Per chi fosse interessato in questo video ci sono un po’ di approfondimenti.

    https://youtu.be/HyDUis6Iz1w

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